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Lo Piparo
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ne
parliamo con
Dott. Giovanni Lo
Piparo
Giovanni Lo Piparo,
Ispettore Generale Capo, Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali
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Quali
sono i compiti e le competenze dell'Ispettorato? In che modo le
nuove tecnologie possono agevolarli?
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L'Ispettorato, istituito
presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali alle dirette
dipendenze del Ministro, è l'organo tecnico dello Stato incaricato
del controllo ufficiale dei prodotti agroalimentari e dei mezzi
tecnici di produzione, con funzioni di prevenzione e repressione
delle frodi. Oltre all'amministrazione centrale, la struttura è
articolata in 11 uffici ispettivi periferici con 16 sedi distaccate
(a copertura dell'intero territorio nazionale) e in 5 Laboratori
principali con 7 sezioni.
Vengono effettuate verifiche e accertamenti in tutti i segmenti
delle differenti filiere, diretti a salvaguardare la qualità
e la genuinità delle produzioni, con l'obiettivo di favorire
la tutela dei consumatori e la salvaguardia dei produttori contrastando,
allo stesso tempo, tutti quei comportamenti che danno origine a
fenomeni di concorrenza sleale. E' previsto il prelevamento e l'analisi
di campioni e, in caso di illeciti, l'elevazione di contestazioni
di tipo amministrativo o l'inoltro di notizie di reato alle competenti
Autorità giudiziarie. Qualora se ne ravvisi la necessità,
viene effettuato anche il sequestro delle merci risultate irregolari
per evitarne la diffusione al consumo.
Come risulta evidente, le nuove tecnologie sono divenute fondamentali
nell'espletamento delle attività in quanto, in linea generale,
determinano un incremento della produttività del lavoro in
una misura prima impensabile per la Pubblica Amministrazione (basti
pensare, solo per fare un esempio, a come viene facilitato, in senso
relativo, il coordinamento dell'attività e la circolarità
delle informazioni grazie all'utilizzo della posta elettronica)
e, più specificatamente, per un organismo come l'Ispettorato
esse amplificano la disponibilità di informazioni sugli operatori
da sottoporre a controllo, le modalità di selezione di tali
operatori, i principali fattori di rischio di commissione delle
frodi e loro connotazione settoriale o geografica (andamenti congiunturali
di mercato, serie storiche sugli operatori risultati irregolari
in passato, ecc.).
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A
livello europeo dal 2005 sarà introdotta la tracciabilità
che fa si che quando esiste un'emergenza di carattere sanitario,
un pericolo per la salute del consumatore deve essere possibile
non solo intervenire in modo preventivo ma deve essere sempre possibile
risalire alla responsabilità, a chi ha determinato l'errore.
È in quest'ottica che svolge le sue funzioni l'Ispettorato?
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Il principio di responsabilità
a cui si fa riferimento è un vincolo legislativo fortemente
condizionante per il mondo produttivo. A partire dal prossimo anno,
quando risulterà obbligatoria la tracciabilità, l'Ispettorato
orienterà la propria attività di controllo affinché
sia garantito il rispetto di tale norma. Tuttavia, già da
tempo nel predisporre i programmi annuali di attività si
è cercato di assicurare un controllo lungo l'intera filiera,
a salvaguardia, soprattutto, della qualità delle produzioni
italiane rinomata in tutto il mondo.
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La
tradizione culturale italiana spinge ad abbinare la sicurezza alimentare
al tema della qualità alimentare dove non è in gioco
la salute del consumatore ma il suo diritto a poter fare delle scelte
precise per potersi orientare verso un prodotto piuttosto che un
altro.
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La salvaguardia del diritto
dei consumatori alla libertà di scelta è uno dei cardini
su cui ruota l'attività dell'ispettorato. Proprio per tale
motivo sono previsti, ad esempio, specifici programmi di controllo
che focalizzano l'attenzione su alcuni aspetti che riteniamo fondamentali
in tal senso, come i controlli sull'etichettatura dei prodotti posti
al commercio (soprattutto presso la grande distribuzione) per far
sì che ai consumatori non solo sia assicurata l'intera gamma
di informazioni prevista per legge ma che tali informazioni siano
fornite in modo chiaro e trasparente e che esse, soprattutto, risultino
veritiere.
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Come
è nato il progetto di informatizzazione dell'Ispettorato,
e quali sono state le fasi di attuazione? C'è stata prima
una sperimentazione? Come è andata?
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Il
progetto di informatizzazione dell'Ispettorato è nato circa
15 anni fa con l'obiettivo di automatizzare i processi gestionali
correlati all'espletamento delle attività svolte. Nel periodo
recente, intorno alla fine del 2001, si è avvertita la forte
esigenza di modernizzare il sistema informativo procedendo ad una
reingegnerizzazione del sistema stesso cercando di perseguire fondamentalmente
un obiettivo primario per l'Ispettorato, cioè riuscire ad
assicurare la circolarità delle informazioni nell'ambito
dell'ICRF, in maniera del tutto aderente alle esigenze di una struttura
profondamente ramificata sul territorio, avvalendosi nel miglior
modo possibile delle più recenti innovazioni tecnologiche
disponibili sul mercato. E' stato realizzato, in tal modo, un nuovo
sistema in grado di consentire la gestione di tutte le attività
di competenza dell'Ispettorato (dall'emissione degli ordini di servizio
per il personale ispettivo, alla predisposizione dei certificati
di analisi per i prodotti sottoposti a verifica analitica, per arrivare
all'espletamento delle principali attività amministrative
(missioni, rilevazione delle presenze, etc.). Inoltre, a supporto
delle funzioni di coordinamento e pianificazione, è stato
realizzato un Sistema di Supporto alle Decisioni che consente, in
aggiunta, il monitoraggio continuo e costante di tutte le attività
svolte dall'Ispettorato. Il nuovo sistema, integrato con il Portale
del SIAN, è inoltre interconnesso con altre Amministrazioni,
quali, ad esempio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, attraverso
l'integrazione con il sistema informativo dell'Anagrafe Tributaria.
Oggi, ad esempio, siamo in grado di utilizzare i computer portatili
per inserire le informazioni nel nostro sistema in tempo reale,
già all'atto dell'ispezione presso un'azienda. Stiamo lavorando
perché la struttura sia in grado di utilizzare a pieno tutte
le potenzialità dell'information technology.
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L'introduzione
dell'informatica ha modificato anche il modo di svolgere la vostra
attività ed i processi interni alla struttura organizzativa
o l'ha solo velocizzata?
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Il primo
effetto è stato senza dubbio quello di velocizzarla, ma in
sostanza ha sconvolto il nostro modo di operare permeando tutti
i suoi aspetti (come del resto è avvenuto ormai in tutti
i campi di attività).
Basti pensare che l'impossibilità di utilizzare i computer
anche solo per poche ore determina un blocco di talune attività
e crea disservizi per gli utenti. Le operazioni di sportello che
si effettuano presso i nostri Uffici, ad esempio, sono per buona
parte automatizzate.
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Quali
sono state le criticità nella realizzazione dell'intervento?
Si è trattato maggiormente di un problema di costi e di tecnologia
o di resistenze umane all'innovazione?
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Si è trattato di
un mix di tali elementi. Credo sia possibile affermare che nelle moderne
società per molti aspetti i bisogni e le attese create dalle
nuove tecnologie abbiano sopravanzato lo sviluppo delle tecnologie
stesse. Per cui se dipendiamo in buona parte dall'informatizzazione,
questa, tuttavia, non sempre è in grado di soddisfare completamente
tali attese, almeno in relazione alle disponibilità della PA.
D'altro canto, si osserva ancora una resistenza "culturale",
soprattutto tra le fasce di lavoratori più avanti con gli anni
e che, tuttavia, hanno fatto sforzi ingenti negli ultimi tempi per
adeguarsi, scoprendo i vantaggi dell'innovazione. Il problema dei
costi, infine, è un problema assolutamente rilevante, data
l'esigenza di rigore in materia finanziaria che caratterizza la PA. |
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Il
settore Agricolo è stato uno tra i primi ad essere informatizzato,
ci potrebbe spiegare il perché di questa necessità?
In che modo il SIAN agevola la vostra attività e si integra
con il vostro progetto?
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Non è del tutto
agevole rispondere a tale quesito. Il settore agricolo è
stato uno dei primi ad essere informatizzato probabilmente perché
esso è risultato destinatario di una serie di interventi
e servizi pubblici riservati a milioni di operatori che hanno fatto
avvertire presto la necessità di un suo rilevamento e monitoraggio,
oltre all'importanza, in un sistema come quello agroalimentare,
di disporre di una vasta gamma di informazioni che più rapidamente
circolano e meglio fanno sentire i loro effetti (basti pensare ai
servizi meteorologici o a quelli di natura finanziaria).
In questo senso il SIAN rappresenta, oggi, una realtà del
comparto agro-alimentare del Paese e, al tempo stesso, una forte
potenzialità per accrescere nel futuro l'integrazione con
le altre Amministrazioni dello Stato. Ciò a vantaggio di
una condivisione di mezzi ed informazioni il cui reperimento, da
parte di ciascuna istituzione coinvolta, risulterebbe altrimenti
antieconomico e, in molti casi, non praticabile.
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Il
progetto è stato realizzato in proprio o vi siete avvalsi
di un partner tecnologico? Come si è arrivati a questa scelta?
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Per la realizzazione
del progetto l'Ispettorato, nell'ambito del processo più
complessivo di informatizzazione del MIPAF, si è avvalso
della società AGRISIAN
- consulenza e servizi per l'agricoltura, la società
consortile che gestisce il Sistema Informativo Agricolo Nazionale
(SIAN), l'infrastruttura tecnico-organizzativa di riferimento, attraverso
la quale vengono erogati tutti i servizi a supporto delle attività
istituzionali del comparto agricolo nazionale.
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Oltre
che per uso interno e di Intranet, se così si può
dire, sono previsti dei servizi alle aziende da erogare on line?
E per quanto riguarda la comunicazione pubblica?
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E' attualmente allo studio
una serie di servizi per gli utenti, legati principalmente alla
disponibilità di modulistica on line e alla possibilità
per gli operatori di effettuare per via telematica taluni adempimenti
previsti da obblighi di legge. Inoltre, contiamo di arricchire le
informazioni che già sono a disposizione dei consumatori
e degli operatori attraverso la sezione del sito internet del MIPAF
dedicata ai controlli.
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