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LAPA protocollo Informatico - Processi
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Le
nuove frontiere del Wireless tra inclusione
e sicurezza
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Sembra
ormai che oltre al mercato privato anche il settore pubblico, abbia imparato
da apprezzare le potenzialità offerte dal Wireless, il collegamento
alla rete senza fili, che permette di accedere ad internet da un qualsiasi
dispositivo mobile dotato di una semplice scheda, sia esso un notebook,
un palmare o un telefono cellulare.
Questo sistema permette infatti di
superare le difficoltà economiche legate al cablaggio di zone isolate,
o dislocate in territorio montuoso o sottoposto a vincolo paesaggistico,
e le nuove sperimentazioni permettono ormai di superare anche quelle che
erano le principali criticità fino a qualche tempo fa, e che ne
limitavano l'utilizzo.
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elimina
le difficoltà relative alla disposizione di cavi in territori
isolati o di difficile collegamento, come ad esempio le zone montuose;
permette
di connettere anche ambienti caratterizzati da una logistica complessa
che rende difficile il cablaggio, come monumenti storici e/o artistici;
è
indipendente dal numero di utenti, dato che l'aggiunta di nuovi utenti
è sempre possibile senza il posizionamento di ulteriori cavi;
riduce
i costi legati alla manutenzione dell'infrastruttura, non occorre infatti
né sostituire i cavi, né controllarne periodicamente l'efficienza,
come invece sarebbe richiesto da una rete fissa;
richiede
un tempo di realizzazione molto breve rispetto ad una rete fissa;
è
scalabile, nel senso che è possibile implementare una rete wireless
di ampiezza variabile a seconda delle esigenze del momento: turistiche,
scolastiche etc.
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Spinti da questi vantaggi e principalmente
dai costi estremamente ridotti e dalle funzionalità che non hanno
nulla da invidiare ai collegamenti fissi e che possono arrivare a velocità
pari a quelle di una linea ad alta velocità, diverse amministrazioni
del nostro paese hanno scelto di realizzare un'infrastruttura wireless
per permettere ai propri cittadini ci connettersi ad alta velocità.
Si tratta principalmente di amministrazioni
comunali, come il Comune
di Vicopisano , il Comune
di Rovereto, l'amministrazione comunale di Fuscaldo in Sicilia,
il Comune di Crespina ,
ma anche di associazioni di comuni come la comunità montana dell'Alta
Langa, o le isole minori del Tirreno, oppure di scuole
e di aziende ospedaliere, e non mancano le grandi città, specie
per quanto riguarda il ruolo di coordinamento degli enti territoriali,
come dimostra l'impegno del Consorzio
Torino Wireless.
È infatti risaputo che i maggiori
investimenti privati per il collegamento a banda larga, si concentrano
sulle grandi dorsali e sul cablaggio urbano nelle grandi città,
mentre i piccoli paesi e i territori lontani dai grandi centri, risultano
invece economicamente non competitivi, e quindi inevitabilmente isolati
dal collegamento ad alta velocità. In questo scenario il wireless
si presenta quindi come una tra le poche, se non l'unica, alternativa
valida all'isolamento digitale.
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Nonostante i vantaggi fino ad ora elencati,
le aziende e gli istituti di ricerca stanno però continuando
a sperimentare innovazioni e soluzioni sempre più efficaci per
cercare di ridurre due delle più grandi criticità del
sistema:
i costi legati alla realizzazione delle strutture di trasmissione;
il collegamento su lunga distanza, e la copertura uniforme di una vasto
territorio.
Inoltre un altro aspetto critico del sistema
senza fili, è costituito dalle sicurezza, le onde radio infatti
sono potenzialmente intercettabili. Anche su questo punto però
la ricerca si sta movendo rapidamente ed il sistema adottato fino ad
ora basato sull'algoritmo WEP (Wired Equivalent Privacy), e più
volte dimostratosi poco sicuro, sta per essere soppiantato da una nuovo
standard di sicurezza: il Wi-Fi Protected Access (WPA), basato su algoritmi
cifrati.
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Un miglioramento continuo quindi che comincia
a far diventare le WLAN appetibili sono solo per chi è tagliato
fuori dal cavo o dall'ADSL. Ne è dimostrazione il Programma Evoluto
per la Gestione di Aree di Stazioni Ubicate nel Sud Italia (PEGASUS),
vera e propria Business Unit di RFI, gruppo Ferrovie dello Stato, che
ha scelto in collaborazione con Lutech e Nortel Networks, di utilizzare
la connessione senza fili per la realizzazione di un importante progetto
di riqualifica e valorizzazione della rete ferroviaria del Sud, sperimentando
una nuova tecnologia proprio allo scopo di risolvere le tradizionali
criticità dei più comuni sistemi WLAN.
Pegasus prevede di rilanciare 101 stazioni
del Mezzogiorno di rilievo turistico, tra cui 15 medie.
| I Numeri |
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3
stazioni in Abruzzo; 5 in Basilicata; 20 in Calabria; 23 in Campania;
1 in Molise; 14 in Puglia; 13 in Sardegna; 22 in Sicilia
Investimenti
per 230 milioni di euro: 130 per il recupero e la manutenzione
dei corpi di fabbrica; 70 per l'adeguamento dei marciapiedi; 30
per l'informatizzazione e la sicurezza
I tempi: i progetti pilota partiranno nelle stazioni di Agrigento,
Battipaglia, Caltanissetta, Palermo, Pozzuoli, Reggio e Trapani
entro Marzo 2005. L'apertura di altri 40 cantieri è previsto
entro la fine del 2005, mentre i lavori in tutte le restanti stazioni
verranno avviati entro Novembre 2006.
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| Gli interventi
di riqualificazione e ammodernamento delle stazioni riguarderanno
tre tipologie di servizio |
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Servizi
di Informazione - con il progetto denominato StazioneInforma
TV, che attraverso degli schermi posizionati nelle sale di attesa
e nei principali luoghi di traffico ( biglietterie, punti ristori,
banchine etc.), offrirà un palinsesto di contenuti e di
informazione relativa al traffico ferroviario, news di carattere
generale e informazioni turistiche, grazie al cui sarà
possibile anche un recupero degli investimenti, con gli introiti
pubblicitari.
Servizio
di comunicazione Wi-Fi - con una rete wireless che coprirà
tutele stazioni e permetterà a viaggiatori e utenti dei
servizi presenti nelle stazioni di connettersi ad internet.
Servizio
di Videosorveglianza - la stessa rete che connetterà
gli utenti, permetterà anche alle diverse stazioni di tenere
sottocontrollo gli accessi, di rilevare incendi e di monitorare
e trasmettere a distanza quanto succedere nell'area della stazione.
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| Una nuova tecnologia |
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Due dei tre interventi previsti
dunque utilizzeranno la tecnologia wireless per rilanciare e migliorare
le reti ferroviarie del Sud del nostro Paese, e trasformarle in
nuove piazze, veri e propri centri di aggregazione per la popolazione,
dove trovare servizi altrimenti non raggiungibili, come ad esempio
il collegamento ad internet. Tutto ciò sarà possibile
grazie ad una nuova soluzione: la Wireless Mash Network realizzata
da Nortel Networks. Questa nuova tecnologia messa a punto insieme
al Massachussetts Institute of Technology
di Boston, consiste in un'infrastrutturazione totalmente radio
per l'accesso a banda larga e lavorando sulla gamma del Wi-fi
permette una copertura del territorio in maniera molto semplice
e poco costosa, riducendo al minimo le necessità di connessione
fisica alla rete a banda larga.
Il progetto PEGASUS prevede, grazie
a questa nuova tecnologia una riduzione dei costi di installazione
e di circa il 75%, ed un risparmio sui costi operativi del 70%
rispetto ad una rete tradizionale.
Il sistema è stato sperimentato
e presentato alla stampa lo scorso 25 maggio, nell'ambito della
Fiera del Mediterraneo a Palermo, durante la quale, i visitatori
della fiera, attraverso le telecamere installate nella stazione
di Plermo/Noterbartolo, hanno potuto seguire le attività
della Stazione ,e viceversa i viaggiatori hanno potuto osservare
e partecipare a distanza alle varie iniziative presentate alla
fiera
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