Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
Altra P.A. Veloci Altra P.A. Vicine
dossier studi oltreconfine norme articoli
dossier studi oltreconfine norme articoli
versione stampabile
TMPL1
     
 

 

CNIPA: presto on line un "napster" per i contenuti e-Learning 


ne parliamo con

Mirella Schaerf,

Responsabile dell'Area Regolazione e Formazione del CNIPA - Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione

 

    Il Governo si è posto tra gli obiettivi di legislatura quello di erogare un terzo della formazione ai dipendenti pubblici in modalità e-Learning. Siamo vicini a questo traguardo oppure occorre ancora uno sforzo per riuscire a centrarlo?
 


Il quadro preciso della situazione lo avremo solo a settembre con la presentazione del Rapporto Assinform. Però dai primi dati che sono stati comunicati sembra che la formazione svolta in modalità e-Learning copra attualmente il 4% del totale della P.A. Occorre però cautela perché non sono ancora statistiche ufficiali e alcune Regioni, ad esempio la Sardegna e il Friuli Venezia Giulia, si sono già lamentate di come sono state conteggiate le loro attività in questo campo. Credo perciò che la percentuale effettiva sia più elevata benché Assinform fondi le sue rilevazioni su questionari che le amministrazioni stesse compilano. Ritengo che il dato sia stato tenuto basso da difficoltà di comunicazione tra i vari soggetti coinvolti nell'indagine.

    Problemi su quali attività fossero da considerare eLearning?
 


Probabilmente nel rispondere ai questionari alcune amministrazioni hanno adottato un'interpretazione troppo restrittiva dell'e-Learning, conteggiando le sole ore di formazione con supporti digitali invece dell'intero periodo formativo, comprensivo anche del tempo di apprendimento in aula. Ormai a livello europeo e internazionale è l'accezione estensiva che include tutto il progetto misto quella riconosciuta come più adatta a individuare il fenomeno, tanto che si vuole sostituire il termine "e-Learning", troppo vago e indefinito, con un più appropriato TEL - Tecnology Enhanced Learning.

    Secondo lei è possibile raggiungere l'obiettivo del 30% entro il 2005?
 


Penso di sì, soprattutto se adotteremo anche noi il concetto di TEL al posto di e-Learning così come sta facendo tutto il resto dell'Europa. Ovviamente occorre anche una maggiore attenzione verso le attività svolte dalle amministrazioni locali, le più attive in questo campo, che troppo spesso sfuggono alle indagini nazionali.

    Il CNIPA sta lavorando intensamente per diffondere l'e-Learning: dall'inizio dell'anno ha già pubblicato le Linee guida e il Vademecum oltre a collaborare alla redazione della Direttiva che dovrà essere emanata dai ministri Stanca e Mazzella. A chi sono destinati questi documenti e qual è la loro funzione?
 


Sono documenti finalizzati a favorire e disciplinare l'impiego della modalità e-Learning nei progetti formativi destinati al personale dipendente di tutte le pubbliche amministrazioni. Ognuno ha un target preciso: la Direttiva è destinata ai direttori generali e ai responsabili di grandi organizzazioni che devono decidere le strategie di formazione interna. Le Linee guida, invece, individuano e analizzano i fattori cardine che un'amministrazione deve affrontare nella realizzazione di un progetto di e-Learning. Rispetto alla Direttiva si entra più nel merito dei problemi, utilizzando anche un lessico più specialistico visto che le Linee guida sono rivolte primariamente ai responsabili delle Risorse umane. Il Vademecum scende ancora più nel particolare ed è ricco di check list e strumenti di lavoro utili per gli operatori della formazione.

    Può ipotizzare un data per la pubblicazione della Direttiva?
 


La Direttiva è pronta: proprio in questi giorni dovrebbe svolgersi la riunione conclusiva tra l'ufficio legislativo del Mit e quello della Funzione Pubblica. Dopo occorrerà attendere solo i tempi tecnici per la firma dei ministri e la pubblicazione in gazzetta che potrebbe avvenire già entro la fine di luglio.

    Quali sono i principali ostacoli che hanno finora frenato una più ampia diffusione dell'e-Learning nella P.A.?
 


Alcuni progetti realizzati nel passato hanno dato risultati così poco felici da scoraggiare per un lungo periodo molte amministrazioni dal seguire questa strada. Il punto è che quelle esperienze non hanno raggiunto gli obiettivi sperati perché erano stati commessi gravi errori: innanzitutto utilizzavano tecnologie e strumenti proprietari che non garantivano nessuna portabilità e quindi non appena l'ente cambiava fornitore di servizi ICT tutto il materiale diventava inutilizzabile vanificando gli elevati investimenti effettuati. L'approccio metodologico, poi, era sbagliato: anche le attività più accurate con contenuti di buona qualità presentavano un livello di interazione piuttosto basso che rendeva estremamente difficoltoso l'apprendimento, con perdita di attenzione del discente e conseguente disaffezione. Inoltre i progetti venivano preparati molto sotto l'aspetto tecnologico trascurando servizi quali tutoraggio, help desk e call center che devono necessariamente accompagnare un'attività di formazione di questo tipo. Senza una rete di supporto, infatti, il dipendente si sente abbandonato davanti ad uno schermo e l'efficacia del corso ne risente pesantemente. Infine un problema di tempi: forse erano attività partite troppo in anticipo, con mezzi e procedure non ancora maturi.
Ora però tutto questo è superato e l'e-Learning è una realtà che non è più in discussione nella Pubblica amministrazione. Anzi, è un fenomeno in crescita ed è sempre più apprezzato per i numerosi vantaggi che assicura.

    Quali vantaggi garantisce rispetto alla formazione tradizionale?
 


Di solito le amministrazioni sono molto riluttanti a mandare in formazione il personale più importante perché temono di soffrire la loro prolungata assenza, pur comprendendo l'importanza di una continua qualificazione professionale dei dipendenti. Ecco, l'e-Learning permette di superare questo dilemma, consentendo l'alternanza tra lavoro e formazione, lo svolgimento delle attività presso l'ufficio abituale e un'estrema elasticità nei tempi. Altro vantaggio rispetto alla metodologia tradizionale è la possibilità di svolgere simulazioni realistiche, verificando le conseguenze di azioni e comportamenti differenti in giochi di ruolo realizzati ad hoc. Inoltre c'è un aspetto di collaborazione tra persone geograficamente lontane che, grazie alle tecnologie, possono confrontarsi, interagire e creare comunità culturali nonostante lavorino in luoghi distanti. L'insieme di tutti questi elementi è un valore aggiunto determinante per la crescita delle amministrazioni.

    Sono previsti incentivi per le amministrazioni locali che attiveranno progetti di e-Learning?
 


Il governo non ha previsto incentivi specifici per la P.A. locale o centrale. E' però possibile accedere a fondi europei destinati allo sviluppo di piattaforme e contenuti per l'e-Learning. A breve attiveremo un co-finanziamento per progetti su temi quali la formazione manageriale e la gestione dell'innovazione tecnologica.

    Quindi confidate nei vantaggi concreti e immediati dell'e-Learning per la sua rapida diffusione nelle amministrazioni pubbliche?
 


E' uno strumento che offre molte possibilità in più rispetto alla formazione tradizionale e quindi crediamo in un suo veloce sviluppo, specie nella forma mista del blended e-Learning.

    Quali errori deve evitare un'amministrazione che voglia far partire un'attività di e-Learning?
 


Innanzitutto non deve credere che il progetto sia essenzialmente tecnologico, uno sbaglio che ha fatto fallire molte esperienze nel passato. In secondo luogo deve avere un'ampia conoscenza del mercato e degli strumenti giuridici e commerciali disponibili: ormai è facile concludere buoni contratti per servizi in ASP che rendono non necessario l'investimento iniziale, particolarmente oneroso, per acquistare la piattaforma, i server e gli altri componenti hardware e software. Poi c'è un problema organizzativo: è vero che l'e-Learning permette di svincolare la formazione da luoghi e orari predeterminati, ma l'attività dell'ufficio deve comunque essere variata in modo da non gravare il dipendente con un doppio lavoro durante il periodo di training. Quarto errore da evitare riguarda i contenuti, ma è un aspetto comune anche alla metodologia tradizionale: in entrambi i casi la formazione va progettata bene fin dall'inizio, scegliendo il materiale più idoneo o dal catalogo di un fornitore oppure, in caso di necessità particolari, facendolo realizzare espressamente. Anche in questo caso è possibile ottenere soluzioni convenienti, come dimostrano alcune università italiane che hanno stretto accordi con aziende del settore per produrre contenuti con proprietà non esclusiva. In questo modo gli atenei ottengono ottimi moduli formativi a costi molto ridotti perché il produttore può liberamente rivendere gli stessi contenuti sul mercato. Il punto è proprio questo: nelle amministrazioni, ripeto, c'è poca conoscenza delle diverse modalità contrattuali con cui è possibile ottenere servizi, contenuti e piattaforme sul mercato. In molti casi si procede seguendo i modelli del passato che, prevedendo l'acquisto di tutti gli strumenti, risultano necessariamente molto costosi.

    Quali sono le amministrazioni locali più avanzate?
 


Le Regioni sono molto attive e, sfruttando anche i finanziamenti europei, svolgono un ruolo da volano. Senza fare classifiche, ma semplicemente a puro scopo esemplificativo, si può ricordare l'Emilia-Romagna, tradizionalmente molto avanti tanto da aver elaborato proprie Linee guida per l'e-Learning già da alcuni anni. Stanno facendo molto bene anche la Toscana, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna, con progetti molto importanti. La Lombardia, poi, ha attivato iniziative verticali, ad esempio per la scuola o la formazione sanitaria, che stanno ottenendo risultati interessanti.

    Si sono attivati anche i comuni?
 


Ci sono progetti ambiziosi e riusciti portati avanti anche dai comuni, non solo di grandi dimensioni, come ad esempio Roma, ma anche medi come Ancona e piccoli. E' però più difficile conoscerli nel dettaglio proprio per i loro numeri contenuti.

    Quale sarà la prossima iniziativa del CNIPA in questo campo?
 


Vogliamo costruire un portale per favorire il riuso delle soluzioni e dei contenuti. In pratica realizzeremo una sorta di "NAPSTER" dell'e-learning per la P.A., un repository dove ogni ente potrà trovare materiale didattico messo a disposizione a titolo gratuito dal CNIPA o da altre amministrazioni. Abbiamo previsto anche un sistema di ricerca per catalogare i prodotti di e-Learning sul web in modo che chi voglia partire con un nuovo progetto possa venire a conoscenza di tutte le soluzioni già realizzate.

    Quando sarà operativo?
 


Dobbiamo attendere il finanziamento che purtroppo tarda ad arrivare nonostante il decreto di assegnazione sia già passato al vaglio della Corte dei Conti. Abbiamo già preparato il capitolato e i contratti, così se i fondi, che attualmente dovrebbero essere in carico alla Presidenza del Consiglio, ci saranno assegnati in tempi brevi potremmo far partire la gara europea già entro settembre.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 






















 

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca