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SPC
al via la rete federale condivisa | |
Con
la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del primo giugno scorso dell'Avviso
per la selezione dei progetti per "Lo
sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e SPC" è stato dato
ufficialmente il via alla realizzazione del Sistema pubblico di connettività
(SPC) e della Rete internazionale della pubblica amministrazione, una sorta di
"superstrada virtuale" che dovrebbe condurre definitivamente l'intera
struttura della P.A., centrale e locale, nell'Era digitale. In base a questo progetto
potranno comunicare, per via telematica, tutte le strutture pubbliche del Paese
- comprese le molteplici sedi all'estero come le ambasciate, i consolati, gli
istituti di cultura, gli uffici Ice e le camere di commercio - secondo omogenei
standard tecnologici, organizzativi e di sicurezza. |
| Il
decreto | | L'iniziativa,
che è stata promossa dal Ministro
per l'Innovazione di concerto con i ministri della Funzione
Pubblica , Economia e Affari
Esteri, "rappresenta uno tra i più importanti e complessi progetti
di telecomunicazione e di tecnologie dell'informazione e della comunicazione mai
messi in cantiere nel nostro Paese" ha affermato il Ministro Stanca.
"Con la prima e la seconda fase di eGovernment, ha proseguito,
si è finora lavorato per creare le condizioni affinché tutte le
amministrazioni pubbliche si dotassero di servizi in rete per cittadini e imprese".
Con
questo progetto, che il Ministro non esita a definire "la prima infrastruttura
federale", si realizza invece "uno dei punti più qualificanti
del Programma di governo, ossia l'ammodernamento della P.A. con la sua digitalizzazione".
Un'enfasi che non sorprende, visto che lo Sviluppo del sistema pubblico di connettività
era già al primo posto tra le cinque linee d'azione indicate e da perseguire
per dare concreta attuazione alla seconda fase del piano di e-government.
"Questo enorme sforzo organizzativo non è stato calato dall'alto,
ma ha visto coinvolti il Governo, le regioni e gli enti locali, secondo un metodo
di condivisione ampiamente sperimentato in questi tre anni. In realtà",
ha proseguito il Ministro, "non si tratta di realizzare solo una Rete,
un puro e semplice collegamento informatico, ma un "complesso di strutture
organizzative, di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche" che,
tramite la razionalizzazione delle condizioni di operatività, consentiranno
la condivisione, l'integrazione e lo scambio di dati e informazioni tra amministrazioni
statali, regionali e locali, sulla base di standard comuni e condivisi"
e in modalità sicura. Nello
schema di decreto legislativo è puntualizzato anche che "se risulterà
con certezza il momento dell'invio e quello della ricezione e se sarà garantita
l'integrità del documento" l'interscambio di documenti e informazioni
"sarà valido a ogni effetto di legge". SPC permetterà
perciò ai diversi soggetti coinvolti di fare un importante passo avanti
anche nell'ammodernamento organizzativo, poiché tutte le amministrazioni
pubbliche potranno di fatto utilizzare programmi e applicazioni innovativi come
il protocollo informatico, i mandati di pagamento on line, la posta elettronica
certificata. Anche
per i fornitori si prospetta un'importante novità. Una volta che saranno
stati selezionati in base alle caratteristiche indicate nel decreto, verranno
iscritti in un Albo appositamente predisposto presso il
CNIPA. | | Vantaggi |
| Forti
aspettative anche sul versante del contenimento dei costi e sul raggiungimento
di elevati standard di efficienza. Per quanto riguarda i costi di trasporto
dei dati SPC dovrebbe infatti produrre risparmi per il 35%, riducendo del 30%
i tempi per lo svolgimento dei provvedimenti tra amministrazioni e accelerando
del 50% la realizzazione dei progetti di cooperazione per i servizi della P.A.
Stanca ha anche evidenziato che SPC rappresenta non solo una significativa leva
di utilizzo della larga banda, ma anche un moderno strumento di politica industriale
poiché "favorisce la qualificazione della domanda pubblica e la
realizzazione di reti e servizi avanzati di telecomunicazioni, specie in quelle
aree del Paese dove i ritorni economici non sono sufficienti per attrarre l'iniziativa
privata". Per
assicurare il coordinamento dei dati provenienti dalle varie istituzioni e la
realizzazione di una governance condivisa, lo schema di decreto dispone l'istituzione
di una Commissione, che sarà guidata dal presidente del CNIPA e composta
da sette membri (tre di nomina delle autonomie e tre dello Stato), a cui verrà
delegata la responsabilità della gestione di SPC. Il provvedimento
governativo disciplina anche la Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni,
per collegarle con tutti gli uffici italiani all'estero. Poiché anche questa
infrastruttura sarà aperta agli enti locali si prevede che si potrà
finalmente superare l'attuale onerosa frammentazione fra le diverse reti, determinando
un risparmio a regime di almeno 10 milioni di euro e lo sviluppo di servizi ad
hoc per le comunità e le aziende italiane all'estero. Complessivamente
l'iniziativa coinvolge circa 450 uffici italiani distribuiti nei diversi Continenti
e si propone di stimolare lo sviluppo di nuove diverse applicazioni, tra cui la
messa a punto delle tecnologie per consentire il voto degli italiani residenti
all'estero e l'anagrafe consolare. | |
Definizione |
| Il
Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione è l'insieme di strutture
organizzative, infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo,
la condivisione, l'integrazione e la circolarità del patrimonio informativo
della pubblica amministrazione. | |
I
principali obiettivi | |
Fornire un insieme di servizi di trasporto dati e di interoperabilità definiti
negli aspetti di funzionalità, qualità e sicurezza.
Disciplinare e promuovere la cooperazione applicativa tra le pubbliche amministrazioni,
fornendo anche servizi comuni di supporto.
Fornire servizi di interoperabilità evoluta tra le pubbliche amministrazioni
Garantire l'interazione della PA centrale e locale con tutti gli altri soggetti
connessi a internet facilitando l'erogazione di servizi di qualità e la
fruibilità degli stessi da parte di cittadini e imprese.
|
| Fasi
del progetto | | I
lavori per la definizione di SPC si sono svolti su iniziativa del Ministro per
l'Innovazione e le Tecnologie con il coordinamento e la guida del CNIPA. La
Fase 1, recentemente conclusa, ha riguardato la definizione delle strutture
organizzative, delle infrastrutture tecnologiche e delle regole tecniche per i
servizi di trasporto e interoperabilità di base. A questo primo step,
che ha portato alla pubblicazione di 13 documenti condivisi, hanno partecipato
circa 150 esperti in rappresentanza di enti locali, fornitori, associazioni di
categoria e del mondo accademico. La
Fase 2, riguarda la definizione del modello, dell'architettura e delle
regole per l'interoperabilità evoluta, la cooperazione e l'accesso ai servizi
applicativi erogati dalle amministrazioni pubbliche nell'ambito del Sistema. La
conclusione dei lavori, che occuperanno circa 90 specialisti, è prevista
entro il 3° trimestre 2004. | |
I
prossimi passi | | Entro
la fine del 2004 è attesa:
la pubblicazione di un Decreto Legislativo che inquadri SPC dal punti di vista
normativo;
l'emanazione delle regole per la qualificazione;
la conclusione degli studi della Fase 2. |
| Approfondimenti
|
SPC: un'autostrada con regole comuni - Intervista a
Livio Zoffoli presidente del CNIPA |
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| appuntamenti |
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| news |
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