Sistema
Pubblico di Connettività, unautostrada con regole comuni per tutti
gli utenti Ne
parliamo con
Livio
Zoffoli - Presidente del CNIPA, Centro nazionale per l'informatica nella
pubblica amministrazione
del
24/06/2004
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| Presidente
Zoffoli, il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) si appresta a diventare
realtà. Quale funzione svolgerà questa nuova "Autostrada del
Sole" digitale nel processo di modernizzazione delle amministrazioni italiane? | |
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SPC
dovrà presiedere al funzionamento di un sistema complesso. Richiede quindi
una struttura organizzativa adeguata nelle pubbliche amministrazioni, un'infrastruttura
tecnologica d'avanguardia e regole certe con cui operare. Volendo fare un paragone
è come se oltre a progettare, realizzare e gestire strade e autostrade,
un organismo dovesse anche definire il codice e le caratteristiche delle autovetture
che le devono percorrere. Se trasliamo questa immagine al mondo delle ICT, si
può comprende come SPC rappresenti l'interconnessione globale di tutte
le amministrazioni, centrali e locali. Una definizione meno giornalistica ma più
completa è quella contenuta nello schema di decreto legislativo che descrive
il Sistema come "l'insieme di strutture organizzative, infrastrutture tecnologiche
e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la circolarità
del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie
per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta, e la cooperazione
applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi". In definitiva
è un progetto che garantirà la sicurezza, la riservatezza delle
informazioni e la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna
pubblica amministrazione. |
| Realizzerete
un'infrastruttura ex novo o riqualificherete l'esistente? | |
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| Ci
sarà una migrazione della RUPA verso SPC perché l'architettura,
anche contrattuale, è differente. Ma il passaggio sarà "indolore":
non ci possiamo permettere nessuna discontinuità né interruzione
operativa. Mentre realizzeremo le infrastrutture mancanti tutti i servizi che
le amministrazioni già erogano a cittadini e imprese dovranno continuare
ad essere disponibili. |
| Quali
risultati vi attendete? | |
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Con
la nuova infrastruttura si potranno realizzare economie di scala soprattutto nei
servizi di rete e in quelli di supporto alla cooperazione applicativa. Inoltre,
aspetto non meno importante, sarà possibile promuovere lo sviluppo del
mercato e della concorrenza nel settore delle telecomunicazioni. |
| La
P.A. svolge ancora una volta il ruolo di volano per l'innovazione del paese? | |
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| E'
così. Il Governo ha pianificato un largo e diffuso uso della larga banda
su tutto il territorio e per tutte le amministrazioni pubbliche. Realizzando il
Sistema Pubblico di Connettività daremo un forte impulso alla diffusione
di queste tecnologie, spingendo i fornitori a offrire servizi qualitativamente
avanzati e contribuendo così allo sviluppo del mercato. |
| Ritiene
che le amministrazioni locali aderiranno numerose al Sistema Pubblico di Connettività?
In passato progetti simili non sono stati accolti con entusiasmo? | |
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| Rispetto
ad altre esperienze è stato compiuto un passo avanti importante, un vero
e proprio salto culturale: adottando fin dal principio una "visione condivisa"
con le amministrazioni locali oggi abbiamo regole comuni che valgono per tutti
e non solo per la P.A. centrale come nel caso della RUPA. La vera novità
è proprio questa e sta dando importanti risultati. Il coinvolgimento di
tutti i soggetti interessati, per esempio, ha già portato alla pubblicazione
di 12 documenti condivisi che rappresentano una solida base e ci fanno ben sperare.
Il decreto prevede inoltre l'istituzione di una Commissione di coordinamento guidata
dal presidente del CNIPA che sarà composta da sette membri, tre in rappresentanza
degli enti locali e altri tre per le amministrazioni centrali. Questa Commissione
dovrà non solo approvare le Linee Guida, le modalità operative,
il funzionamento dei servizi e le procedure per realizzare la cooperazione applicativa,
ma anche decidere in merito all'iscrizione, sospensione e cancellazione dei fornitori
dall'albo. |
| Quando
sarà operativa la Commissione di coordinamento? | |
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Il
decreto ora deve passare al vaglio della Conferenza Unificata, andare nelle diverse
Commissioni e tornare al Consiglio dei Ministri per essere emanato e diventare
legge. Un iter che richiede almeno 4-5 mesi. Nel frattempo, stiamo preparando
i capitolati per le gare alle quali le amministrazioni centrali avranno l'obbligo
di aderire, mentre quelle locali avranno solo la "possibilità"
di aderire. Una distinzione che, rispetto ad altre esperienze, non produrrà
effetti negativi perché il progetto, ripeto, è stato condiviso fin
dall'inizio e questo ci assicura un'adesione convinta al Sistema. Inoltre gli
enti locali conserveranno tutta la loro autonomia e potranno indire gare e decidere
il provider migliore per le loro esigenze scegliendo chi vogliono dall'Albo fornitori
con la certezza di trovare soggetti che rispettano le regole di funzionamento
comuni che abbiamo elaborato insieme. |
| Il
Sistema Pubblico di Connettività è collegato anche al progetto della
Rete internazionale delle pubbliche amministrazioni
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| Avremo
due grandissime reti, una nazionale e una internazionale, che saranno interconnesse
tra loro consentendo di raggiungere un'elevata normalizzazione di regole, procedure
e comportamenti. La rete internazionale è l'infrastruttura di connettività
che collegherà le pubbliche amministrazioni con gli uffici italiani all'estero
garantendo adeguati livelli di sicurezza e qualità. Sarà uno strumento
determinante per lo sviluppo e la competitività del nostro paese nei mercati
internazionali oltre che un elemento di efficienza per tutto il sistema delle
pubbliche amministrazioni. La gara per realizzarla è già in corso
e al massimo entro due anni tutta le nostre rappresentanze, centri culturali e
uffici italiani all'estero utilizzeranno la nuova infrastruttura. |
| Presidente
del CNIPA e della Commissione: come riuscirà a conciliare i due ruoli? | |
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| E'
un onere sopportabile e stimolante. Oggi devo occuparmi della RUPA, domani proseguirò
vigilando sulla realizzazione e il funzionamento di SPC. In CNIPA abbiamo le competenze
necessarie per svolgere con successo questi compiti. E' stato molto più
difficile realizzare quanto abbiamo già fatto dal '95 ad oggi, modificando
la mentalità e la cultura delle amministrazioni, portandole a aderire consapevolmente
a concetti, ad esempio la cooperazione condivisa, molto lontani dalla loro mentalità
dell'epoca. Oggi c'è una minore resistenza. Ci riusciremo, non c'è
dubbio. |