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Sud-Est
europeo: si allarga la rete
dell'open source
Il United
Nations Development Programme (UNDP) e l'Internet
Society of Bulgaria (ISOC-Bulgaria) hanno collaborato nella promozione
di un progetto finalizzato a sostenere ed invogliare i cittadini del sud-est
europeo all'uso di servizi di e-government in un ambiente di "trasparenza"
riguardo le tecnologie usate: finalità principale del progetto
è di sostenere le amministrazioni municipali nell'applicazione
di software open source. Lanciato in Bulgaria, il progetto si espanderà
ben presto fino ad includere Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Macedonia;
Romania, Serbia e Montenegro.
Per effetto di questa iniziativa, la cui
fase iniziale dovrebbe avere una durata non inferiore ai 18 mesi, numerosi
cittadini balcanici beneficeranno della creazione di comunità virtuali,
delle vere e proprie municipalità on line. Come città sperimentale
è stata scelta la città di Kurdjali
una dei 28 capoluoghi regionali della Bulgaria con 69 mila abitanti.
Il progetto - prima del quale il governo
bulgaro aveva adottato applicazioni open source solo per tecnologie lato
server, come gestione di servizi di posta elettronica e database, mai
per applicazioni desktop porterà ad una riduzione di costi, sia
di acquisto sia di gestione, per le amministrazioni locali e l'accesso
libero al codice sorgente permetterà alla comunità di sviluppatori
di partecipare all'evoluzione degli applicativi usati.
approfondimenti
Il comunicato del MIT
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