|

INPS-INPDAP: DAL RIUSO SINERGIE VINCENTI
ne parliamo con
Marco Staderini,
Commissario Straordinario dell'INPDAP
L'INPDAP ha annunciato un piano di rinnovamento e sviluppo del sistema
informativo e a tal fine ha raggiunto un accordo per il riuso del patrimonio
applicativo dell'INPS. Quali sono le ragioni di queste scelte?
 |
L'INPDAP ha attualmente
una struttura informatica insufficiente e precaria che è incompatibile
sia con i piani di sviluppo dell'Istituto sia con le esigenze introdotte
dalle ultime disposizioni di legge. Mi riferisco, ad esempio, alla nuova
contabilità da attivare entro gennaio, all'obbligo del protocollo
informatico, all'invio dei flussi mensili retributivi e contributivi per
via telematica, ecc. Tutte attività che impongono una totale rivisitazione
del nostro sistema informativo che si è formato come aggregazione
dei patrimoni tecnologici dei vari enti confluiti nell'INPDAP e che nel
tempo è stato gestito al meglio ma con i minori investimenti possibili.
Una situazione non più sostenibile che ci ha spinto a programmare
interventi rilevanti che, se realizzati autonomamente, avrebbero presentato
forti criticità
A quali criticità
si riferisce?
Innanzitutto i tempi di
attuazione: sarebbero serviti oltre 50 mesi, con rilascio delle prime
funzioni a gennaio 2007. Ma non solo: per lo sviluppo occorrevano circa
70 milioni di euro e tutta l'operazione presentava caratteristiche di
complessità tali da sollevare forti rischi sulla sua riuscita nel
rispetto dei termini stabiliti. Abbiamo allora deciso di impostare la
nostra azione sulla base delle linee strategiche definite dal CNIPA e,
quindi, sulla logica del riutilizzo di esperienze e di progetti pubblici.
Guardandoci attorno ci siamo presto resi conto che l'INPS, gestendo attività
simili alle nostre, presentava numerose componenti applicative che sarebbero
potute essere riutilizzabili per i nostri processi. La disponibilità
del Presidente dell'INPS Sassi e l'incoraggiamento del CNIPA ha fatto
in modo che questo progetto di riuso diventasse poi un fatto concreto
e si allargasse anche ad altre soluzioni e al know-how dei partner tecnologici
Quali vantaggi prevedete
di ottenere?
La possibilità di
riutilizzare il software dell'INPS ci porta tutta una serie di vantaggi
che vanno da una fortissima riduzione dei tempi e dei costi alla maggiore
sicurezza del risultato derivante dall'impiego di componenti collaudate
e di funzionalità che hanno già dato prova della loro efficienza
e quindi presentano rischi minori riguardo al risultato finale
Avete già stimato
l'entità del risparmio economico e di tempo?
Sotto l'aspetto dei costi
prevediamo una riduzione di oltre il 50% , quindi per l'intero sistema
informativo spenderemo circa 33 milioni di euro invece che 70 milioni
di euro. Anche i tempi di realizzazione subiranno un taglio rilevante:
prevediamo il rilascio delle prime funzionalità entro un anno e
il completamento entro 18 mesi
Questo accordo sembra
segnare una svolta importante nella politica di collaborazione dell'INPDAP
con gli altri istituti previdenziali e con le amministrazioni pubbliche:
è così?
 |
E' vero: finalmente abbiamo
abbandonato quel malinteso senso di autonomia che, ad esempio, aveva portato
l'INPDAP a indire una gara per il call center separatamente da INPS e
INAIL. Assumendo questo incarico ho ereditato molte situazioni di questo
genere che, grazie al supporto del CNIPA e alla disponibilità delle
altre amministrazioni pubbliche, stiamo cercando di ricondurre entro un
quadro razionale di collaborazione. Ad esempio abbiamo già siglato
un accordo per utilizzare il canale "Entratel" dell'Agenzia
delle Entrate come modalità di colloquio standard tra l'Istituto
e gli enti locali e le pubbliche amministrazioni e stiamo partecipando
al gruppo di lavoro congiunto con INPS e INAIL sul "Disaster recovery
& business continuity" per definire un'ipotesi di collaborazione
che ci consenta di superare le attuali carenze tramite alternative più
efficaci e economicamente vantaggiose rispetto ad eventuali soluzioni
interne. Perché non è vero che è più bravo
chi spende di più, ma chi sceglie il prodotto migliore e risparmia
soldi pubblici sfruttando le soluzioni già sviluppate e gli investimenti
realizzati nella P.A. La strategia del riuso e della sinergia con le altre
amministrazioni ci vede fortemente impegnati e crea le condizioni di una
collaborazione vera e reciproca. E' quanto sta avvenendo ad esempio con
l'INPS: d'ora in avanti valuteremo insieme gli sviluppi dei sistemi in
modo che, là dove possibile, le nuove soluzioni possano essere
reciprocamente riutilizzate, decidendo di volta in volta chi sosterrà
l'investimento necessario. Questo ovviamente non significa che avremo
un unico istituto previdenziale o un'unica banca dati e che ci stiamo
consegnando nelle mani dell'INPS come qualcuno ha malignamente affermato.
L'autonomia dei due istituti non è in discussione, ma è
importante creare un interscambio tra i due enti come condizione per un
miglioramento complessivo del sistema e dei servizi ai cittadini
 |
Quando partirete operativamente?
Stiamo terminando di elaborare
il progetto operativo e, con questo, tenteremo di coinvolgere i partner
tecnologici che hanno già lavorato con l'INPS perché il
loro know-how permette di ridurre in modo rilevante costi, tempi e rischi.
Credo che i primi contratti verranno sottoposti al giudizio del CNIPA
nel giro di qualche settimana e immediatamente dopo avvieremo le attività.
Dobbiamo fare in fretta: siamo già in ritardo e non possiamo permetterci
di perdere altro tempo
Prevedete importanti
cambiamenti organizzativi e procedurali a seguito dell'adozione del software
dell'INPS?
 |
Le nuove procedure andranno
ad integrare e modificare ulteriormente un'organizzazione che già
sta subendo una profonda trasformazione diretta a aumentare l'efficienza
e l'efficacia dell'Istituto e dei servizi che eroga. Il progetto di riorganizzazione
è seguito personalmente dal direttore generale Marchione che ha
una vasta e profonda conoscenza dei problemi della periferia e che sta
facendo bene. Il sistema informativo è per noi fondamentale perché
oltre che con il mondo degli iscritti e dei pensionati, complessivamente
circa 6,5 milioni di persone, l'INPDAP deve essere collegato quotidianamente
per il ruolo istituzionale che svolge con 25 mila tra enti locali e amministrazioni
pubbliche, dal Ministero del Tesoro al comando dei vigili urbani o alla
scuola media. Un collegamento che stiamo cercando di valorizzare utilizzandolo
per nuovi servizi a favore dei dipendenti pubblici e pensionati come,
ad esempio, il progetto per la concessione di mutui e prestiti a tassi
agevolati che trova proprio nella sinergica collaborazione tra tutta la
PA, e in particolare nella possibilità di verificare le trattenute
sullo stipendio di ogni richiedente e di ricevere in tempo reale le informazioni
necessarie, uno dei presupposti dell'accordo con il sistema bancario
|