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Sistemi
di comunicazione integrati e sicurezza dei dati
L'esperienza
dell'Azienda Ospedaliera di Pavia
ne parliamo con
Enrico Cuoco
Dirigente Responsabile
Sistema Informatico Aziendale, Azienda Ospedaliera Pavia
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Le
comunicazioni in generale e la condivisione dei dati in particolare sono
alcuni degli elementi più importanti per offrire adeguate prestazioni
sanitarie alla propria popolazione di riferimento. Potrebbe descriverci
brevemente l'esperienza della Vostra azienda Ospedaliera? |
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L'Azienda Ospedaliera della
Provincia di Pavia è un'Azienda composta da 8 ospedali e da un
elevato numero di strutture extraospedaliere. In occasione del progetto
regionale CRS-SISS, finalizzato ad erogare al cittadino una serie di primi
servizi sanitari, si è provveduto, attraverso tecnologia MPLS in
regime di convenzione Consip, al quadruplicamento delle preesistenti dorsali
comunicative di trasmissione dati, ciò anche in previsione di una
futura convergenza tra dati e voce. Nell'ambito della comunicazione si
è pure proceduto, sempre in regime di convenzione Consip, al rinnovo
della totalità degli impianti di gestione fonia sulle principali
sedi aziendali. Tutte queste attività sono state effettuate in
sinergia con la ASL della Provincia di Pavia con la quale l'Azienda Ospedaliera
condivide l'intera infrastruttura tecnologica e trasmissiva.
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Quali sono state le esigenze
che avete individuato nella vostra struttura e che vi hanno portato alla
scelta di rivoluzionare il Vostro sistema di comunicazione?
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Si tratta sostanzialmente
di motivazioni economico-gestionali.
La precedente infrastruttura di rete geografica, basata su tecnologia
CDN/RPV-D, era infatti estremamente onerosa, pesantemente sottodimensionata
e caratterizzata da una elevata rigidità.
La precedente soluzione di gestione fonia, basata su fornitura di impianti
telefonici attraverso leasing pluriennali, prevedeva oneri di conduzione
ricorrenti molto elevati e la tecnologia dell'epoca (1998) non prevedeva
la giunzione tra PABX attraverso IP Trunk, i servizi di voice-mail, i
servizi di fax server, analisi statistiche sull'utilizzo dei flussi in
entrata/uscita, ecc.
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Questo
cambiamento infrastrutturale pone le basi per una riorganizzazione più
articolata? Potrebbe accennarci alcuni dei progetti in divenire o che sarà
possibile concretizzare una volta completato? |
| Sulla
provincia di Pavia si è conclusa da qualche mese la fase 1 del progetto
regionale lombardo CRS-SISS che ha previsto l'inoltro di oltre 500.000 smart
card ai cittadini residenti sul territorio provinciale e sono già
in corso gli adeguamenti applicativi e infrastrutturali per completare la
fase 2 che prevede firma elettronica dei referti e disponibilità
degli stessi. Aver ridimensionato l'infrastruttura di trasmissione dati
ci ha consentito di migliorare i tempi di risposta migliorando anche la
qualità del servizio agli utenti. Inoltre quando verranno attivati
i servizi di QoS sulla rete geografica di trasmissione dati sarà
possibile interconnettere tutti i presidi attraverso giunzioni VOiP, recuperando
così anche gli elevati (e ricorrenti) oneri destinati alle attuali
giunzioni CDN tra i principali PABX. |
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Il
caso della Vostra struttura si presenta isolato nel panorama Italiano? |
Se
parliamo di infrastruttura geografica no, se parliamo di infrastruttura
fonia probabilmente si.
Le Aziende Sanitarie italiane, anche per motivi storici legati alla gestione
nazionale monopolistica della telefonia, sono abituate ancora oggi a far
coincidere il gestore degli impianti tecnologici di telefonia con il carrier
telefonico e tendono a gestire separatamente i canali di trasmissione dati
da quelli fonia.
E' necessario comprendere che gli impianti telefonici sono completamente
disgiunti dalle linee telefoniche. |
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Come si è arrivati alla scelta del partner? |
| Come
già detto, si è provveduto ricorrendo al regime di convenzione
Consip e quindi il partner è stato individuato attraverso procedura
di selezione su base nazionale. Ad oggi, in sanità, non sono molte
le realtà che hanno intrapreso una così vasta e radicale rivisitazione
infrastrutturale nell'ambito della telefonia. Ad oggi l'Azienda Ospedaliera,
congiuntamente alla ASL, ha già rinnovato le centrali telefoniche
su 8 strutture (6 ospedali, una sede extraospedaliera ed una sede amministrativa)
ed ha già pianificato il rinnovo di ulteriori 4 impianti (2 ospedali
e 2 sedi amministrative) che si concluderà entro il mese di settembre
2004. |
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E' prevista l'integrazione con il sistema informativo
aziendale? |
| Il
nuovo modello gestionale della telefonia ha consentito di integrare una
serie di servizi all'interno del sistema di posta elettronica aziendale.
In particolare un messaggio vocale lasciato ad una segreteria telefonica
di un interno aziendale o un fax, viene ricevuto dal destinatario attraverso
una notificazione via mail che consente allo stesso di poter ascoltare il
messaggio e osservare i suoi fax senza essere fisicamente sul posto di lavoro,
condividendo al contempo questi "oggetti" tra più persone
e salvandoli nei formati preferiti. |
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Il
Vostro progetto sta giungendo a compimento anche grazie alle capacità
tecniche di personale non medico interno all'azienda ospedaliera. Da questo
punto di vista quanto conta la gestione in proprio dei sistemi informativi?
E' un modo per ottimizzare i costi, o dà un valore aggiunto all'azienda? |
| La
complessità di un'Azienda sanitaria di grandi dimensioni non può,
a mio parere, non prevedere la presenza fisica di un equipe di esperti informatici
al proprio interno. E' evidente che a questi deve essere affidata l'amministrazione,
la conduzione e la gestione dei sistemi che, come noto, sono ormai tutti
sviluppati da società esterne. |
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Una
volta completata l'infrastruttura lei parlava di sistemi condivisi tra più
strutture ed integrati voce-dati, e in questo ambito non possiamo fare a
meno di menzionare la tutela della privacy. I responsabili dei sistemi informativi
si dividono tra coloro che vedono il codice di tutela della Privacy come
un vincolo da assolvere formalmente e coloro i quali invece lo giudicano
come un'occasione per riflettere su un tema sottovalutato e per migliorare
la sicurezza dei propri sistemi. Quale è la sua opinione? |
La
nostra Azienda, in accordo con la ASL della Provincia di Pavia con la quale
si condividono le infrastrutture informatico-tecnologiche (server farm,
rete geografica, rete fonia, impianti di gestione fonia, ecc.), spinta anche
dalle direttive del progetto regionale CRS-SISS, sta attivando una serie
di misure di sicurezza atte ad elevare la tutela del patrimonio informativo
e atte a garantire sempre più ampie garanzie di continuità
d'esercizio.
Per concludere quindi, il D.Lgs.
196/03, richiedendo di individuare le proprie criticità e di
conseguenza le azioni per sanare le stesse, costringe di fatto i Sistemi
Informatici Aziendali a concentrare la propria attenzione su una materia
che probabilmente sarebbe passata in secondo piano. |