| versione stampabile |
Reti
| |
Integrazione
dei dati e sicurezza
Una
tensione costante nell'ammodernamento dei Sistemi Informativi in sanità
|
|
| |
|
A FORUM PA 2004 molte
sono state le occasioni di confronto e discussione sui temi della
sanità. Di particolare interesse il confronto sull'importanza
della condivisione dei dati per fornire un'assistenza sanitaria
migliore: avere a disposizione sistemi informativi integrati, in
grado di far dialogare non solo tutti i reparti di un azienda ospedaliera
o sanitaria, ma anche tutte le aziende di un distretto, o i differenti
distretti tra di loro, è infatti una delle esigenze primarie
per la sanità pubblica italiana.
"Le
aziende sanitarie che promuovono veramente lo stato di salute della
popolazione di riferimento non sono tante. Questo è un problema,
e dovrebbe farci riflettere, perché il compito della aziende
sanitarie è proprio quello di promuovere e garantire lo stato
di salute della popolazione, troppo spesso invece sembra che le
maggiori risorse vengano investite nel controllo di gestione, o
in altri settori marginali".
Così
Giorgio Martiny, Direttore Generale della ASL di Chiavari ha commentato
la situazione del nostro paese durante il
convegno del 12 Maggio scorso "Sistemi informativi per la gestione
e la condivisione dei dati in sanità: obiettivi di efficienza
e vincoli di privacy".
|
|
Condivisione
dei dati: una situazione ad isola
|
|
|
Tanti sistemi isolati,
efficienti e funzionali alle esigenze di una singola struttura o
anche più specificatamente di un singolo reparto, ma completamente
scollegati se si tratta di dialogare o di scambiare informazioni,
anche all'interno di una stessa struttura. È questa la situazione
che ci si prospetta andando ad analizzare i sistemi informativi
della sanità italiana, eredità di un processo delocalizzato,
che ha visto ogni singolo sistema informativo nascere in tempi e
modalità diverse, per esigenze differenti, con partner tecnologici
e di conseguenza linguaggi di programmazione specifici.
In questo
modo i centri di raccolta dati di una simile rete informativa altro
non sono che cataloghi, utili per ricerche statistiche o di carattere
epidemiologico, ma molto poco adatti a descrivere la storia clinica
di un paziente.
All'opposto
di questa situazione ad isole si trovano invece in maniera sempre
più diffusa centri tecnici ad elevata tecnologia, che utilizzano
modalità avanzatissime per l'analisi dei dati clinici, come
ad esempio la diagnostica per immagine. Tali centri però,
pur rappresentando dei casi di eccellenza ammirati e conosciuti
in tutto il mondo non fanno che aumentare le distante e le incompatibilità.
Da una parte sistemi avanzatissimi che richiedono competenze tecniche
elevatissime, e dall'altra registri non ancora completamente informatizzati
o ancora del tutto cartacei.
Sistemi
Informativi integrati per:
Agevolare il flusso di dati tra i professionisti sanitari
Ricerche epidemiologiche
Valutare lo stato
di salute della popolazione
Gestione e programmazione
dei servizi
Sistemi esperti
per la valutazione dei casi clinici
|
|
Verso
l'integrazione dei sistemi informativi: il Sistema Informatico Sanitario
Nazionale
|
|
|
In questo
contesto frammentato e ad isola a cui si aggiungono delle differenze
ancora più marcate tra i diversi ambiti regionali, dovute
all'autonomia e al federalismo amministrativo in area sanitaria,
si colloca l'ambizioso progetto del Ministero della Salute: il Sistema
Informativo Sanitario Nazionale , di cui l'Altra
PA si è già occupata in passato. L'obbiettivo
è l'integrazione e la condivisione dei dati sanitari, non
riazzerando tutti i passi in avanti fatti dalle singole Regioni,
e tutti i traguardi raggiunti, bensì cooperando con i governi
locali al fine di riallineare gli standard di comunicazione, analizzando
e declinando i concetti di cooperazione applicativa.
In questo
modo si vuole da una parte evitare un'architettura centralizzata
come quella che originariamente caratterizzava il sistema informativo
sanitario, e quindi lasciare autonomia alle singole amministrazioni
regionali, mentre dall'altra parte, sul fronte degli standard, si
cerca di uniformare le classificazioni, le codifiche e i linguaggi
di tutte le Regioni.
E' proprio
al fine di definire gli standard da rispettare che il Ministero
sta realizzando quindici
progetti, chiamati i "mattoni" del sistema informativo
sanitario: 15 tavoli in cui affrontare tutte le grandi aree tematiche,
dai ricoveri all'attività ambulatoriale, dalla rete d'emergenza
agli standard minimi di quantità.
In questo
senso il Ministero nel disegnare il nuovo sistema informativo sanitario
intende uno stimolo per le aziende sanitarie. "Credo che
ci fosse realmente la necessità di portare dal centro alla
periferia un nuovo fermento" commenta Giorgio Martiny,
"un fermento che spingesse in direzione di un cambiamento
organizzativo, di una ricerca di standard di comunicazione condivisi,
e verso una maturità delle applicazioni: quanto può
essere accettato o accettabile in un contesto isolato diventa infatti
insostenibile in un contesto di condivisione".
|
|
La
sicurezza del dato e la tutela della Privacy dei cittadini
|
|
|
Condividere
e scambiare dati, al fine di costituire una cartella sanitaria per
ogni singolo cittadino (Electronic Health Record EHR), che renda
disponibile in maniera tempestiva e completa tutta la storia clinica
di un paziente, necessita però anche di una particolare attenzione
al trattamento dei dati, e soprattutto di un cambiamento di mentalità
dei professionisti sanitari. Il Codice di Tutela
della Privacy , impone infatti che il centro di tutte le attività
di diagnosi e cura sia il cittadino e pertanto il trattamento dei
dati che lo riguardano deve essergli noto, trasparente e facilmente
disponibile. Questo semplicemente perché deve divenire chiaro
a tutti che i dati appartengono al cittadino e non alla struttura
sanitaria o al professionista.
Ecco
quindi palesarsi la tensione tra condivisione e rispetto della privacy,
che non deve essere vista come un ostacolo al progresso o all'integrazione
dei differenti sistemi informativi, semmai come uno sprone a uno
stimolo, per rendere le cose il più semplice possibile, un'opportunità
per andare verso architetture più evolute, verso la qualità
del dato, in modo che il sistema non solo sia sicuro, ma offra dati
realmente utilizzabili nel processo assistenziale.
|
|
Integrazione
e sicurezza: un'esigenza europea
|
|
|
L'1 e
il 2 giugno scorso si è tenuto in Lussemburgo il Consiglio
Interministeriale Europeo sull'Impiego, le Politiche Sociali e la
Sanità, con lo scopo di tracciare alcune raccomandazioni
per i paesi membri riguardo i temi trattati. Nelle conclusioni particolare
rilevanza è stata data al tema dell'e-Health, la sanità
elettronica, stretto proprio nella tenaglia delle due esigenze individuate
come primarie e fondamentali:
la condivisione dei dati in sanità
la sicurezza dei dati e della privaci dei cittadini
Dopo
aver definito l'e-health come un "cappello", che include
tutti gli strumenti che l'ICT rende disponibili per migliorare la
qualità del servizio sanitario e dell'accesso alle strutture
sanitarie e tutti i sistemi in gioco, sia quelli di governo che
quelli di servizio, il documento conclusivo invita i paesi dell'Unione
a non considerare il sistema informativo sanitario come un'isola
ma come un raccoglitore di processi integrati ed informatizzati,
che renda disponibili attraverso un insieme di standard sia semantici,
che sintattici e di comunicazione, una serie di informazioni necessarie
a governare il sistema. Proprio per questo, il dato raccolto deve
essere di qualità, cioè sicuro e certificato, perché
deve avere la possibilità di crescere ed arricchirsi in modo
da poter curare le persone.
Interconnettere
le strutture sanitarie non solo in un territorio, ma anche a livello
europeo, deve essere una preoccupazione primaria, da inserire nella
programmazione strategica soprattutto perché una risposta
alla mobilità dei pazienti potrebbe venire proprio dall'e-Health.
Come
si vede si tratta di un invito molto forte in direzione dell'interconnessione.
Il documento conclusivo non dimentica però che questi sistemi
aumentano i rischi di violazione della privacy e della riservatezza,
e quindi pone un'enfasi particolare sulla necessità di prendere
una serie di precauzioni ragionevoli, e di utilizzare i dati per
fini condivisi con l'utente, il quale deve esprimere un consenso
informato sul trattamento dei suoi dati.
|
|
L'idea
della Asl di Chiavari: il Conto Corrente sanitario
|
|
|
Il
nome viene dall'intenzione dei responsabili del progetto di renderlo
familiare a tutti i cittadini, prendendo in prestito dal mondo bancario
una terminologia comune e conosciuta alla totalità della
popolazione: il conto corrente. Proprio come un conto corrente bancario,
il conto sanitario di un cittadino conterrà tutte le indicazioni
mediche relative alla sua storia, e sarà accessibile da qualunque
parte della rete sanitaria, in modo da permettere a qualsiasi medico
autorizzato di potre studiare il paziente, avendo a disposizione
la sua storia clinica. Il progetto ancora in fase di progettazione
sarà sviluppato in un ambiente open source, in modo da metterne
a disposizione di tutti la crescita e cercare di coinvolgere il
mondo delle aziende private, in modo tale che l'insieme del Know-how
delle aziende sanitarie e della capacità di sviluppo delle
aziende di settore consentano di realizzare e mantenere nel tempo
un sistema efficiente.
|
|
Puntare
sulle Comunicazioni: l'esperienza dell'Azienda Ospedaliera di Pavia
|
|
|
L'Azienda
Ospedaliera della Provincia di Pavia è un'Azienda composta
da 8 ospedali e da un elevato numero di strutture extraospedaliere.
In occasione del progetto regionale CRS-SISS,
finalizzato ad erogare al cittadino una serie di primi servizi sanitari,
si è provveduto, attraverso tecnologia MPLS in regime di
convenzione Consip, al quadruplicamento delle preesistenti dorsali
comunicative di trasmissione dati, in previsione di una futura convergenza
tra dati e voce.
Inoltre, sempre in regime di convenzione Consip, si è provveduto
al rinnovo della totalità degli impianti di gestione fonia
sulle principali sedi aziendali.
Tutte le attività sono state effettuate in sinergia con la
ASL della Provincia di Pavia con la quale l'Azienda Ospedaliera
condivide l'intera infrastruttura tecnologica e trasmissiva.
|
| APPROFONDIMENTI
|
|
|
|
Sistemi
di comunicazione integrati e sicurezza dei dati alla AO di Pavia:
intervista con Enrico
Cuoco, Dirigente Responsabile Sistema Informatico Aziendale
Azienda Ospedaliera Pavia (link all'intervista) |
|
|
Gli
atti
del convegno di Forum PA del 12 Maggio 2004 "Sistemi
informativi per la gestione e la condivisione dei dati in sanità:
obiettivi di efficienza e vincoli di privacy" |
|
|
Il
documento conclusivo del Consiglio
Interministeriale Europeo sull'Impiego, le Politiche Sociali
e la Sanità, Lussemburgo 1-2 Giugno 2004 |
|
|
Il
codice
in materia di protezione dei dati personali |
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|