Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
Altra P.A. Veloci Altra P.A. Vicine
dossier studi oltreconfine norme articoli
dossier studi oltreconfine norme articoli
versione stampabile
Rossi
 
 
 
 
 
 
VERSO L'EMOTECA VIRTUALE NAZIONALE
 
 
 

ne parliamo con

Davide Rossi,

coordinatore del Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione della Regione Lombardia

 


Quando interviene il Centro regionale di coordinamento e compensazione (CRCC)?

Il soddisfacimento del bisogno di sangue di un ospedale è garantito dalla struttura trasfusionale dell'ospedale stesso o da quella di un ospedale vicino che disponga di un centro trasfusionale. A fronte di una carenza di raccolta di sangue da parte di un ospedale il Centro regionale di coordinamento e compensazione è in grado di fornire tempestivamente all'ospedale stesso l'informazione relativa a dove reperire la risorsa sangue. Infatti, il nostro compito principale è quello di creare la cosiddetta compensazione, che si concretizza nello spostamento di risorse di sangue da strutture che ne producono in eccesso, a strutture che ne sono invece carenti.

Nella Regione Lombardia la compensazione da parte del CRCC nei confronti degli ospedali avviene regolarmente e in modo organizzato tramite precise convenzioni annuali tra le aziende carenti e le aziende eccedenti, sotto il coordinamento dell'azienda ospedaliera di Varese (presso cui è stato istituito il CRCC). In sintesi, tra le varie strutture ospedaliere che producono sangue in eccedenza e quelle che ne hanno invece un deficit si crea una convenzione, che si traduce in una fornitura periodica e controllata. Per esempio: l'ospedale di Varese produce ogni anno 12mila unità di sangue, ma ne consuma 10mila. Le 2000 unità di sangue che costituiscono la differenza tra la produzione e il bisogno vengono fornite in convenzione ad una struttura che ne produce 8000, ma ne ha bisogno di 10mila.

Che cosa significa coordinare il CRCC?

Sostanzialmente significa essere a conoscenza di cosa succede nelle strutture trasfusionali degli ospedali della Regione Lombardia, sia in termini di raccolta di sangue e di plasmaderivati, sia in termini di esigenza degli stessi a livello di tutte le strutture sanitarie della regione che necessitano di questa risorsa terapeutica.

Da cosa è determinato il rapporto eccedenza/carenza di sangue di una regione?

La relazione tra eccedenza e carenza di sangue di una regione dipende fondamentalmente dal numero di donatori attivi e dalla frequenza con cui essi stessi donano il sangue. Anche il rapporto donatore/popolazione gioca un ruolo importante: più è alto, maggiore è la disponibilità complessiva di unità di sangue. Inoltre c'è il fattore consumo: quanto più è levato, tanto più occorre aumentarne la produzione. Per esempio l'interland milanese ha un ingente consumo di sangue dovuto sia all'alto numero di strutture ospedaliere presenti sul territorio, sia alla massiccia densità di popolazione.
Infine, ai fattori di base citati si deve aggiunge l'esigenza acuta di sangue, che si viene a creare, per esempio, in concomitanza di un grave incidente. In queste occasioni la struttura ospedaliera può trovarsi non solo in una situazione di deficit, ma anche nella condizione di dover trovare urgentemente unità di sangue con caratteristiche particolari.

È a questo punto che deve necessariamente entrare in gioco il sistema informatico?

La ricerca in tempi brevi di sangue con caratteristiche particolari è possibile esclusivamente con l'ausilio di un sistema informatico. Non a caso, proprio a supporto del CRCC della Regione Lombardia, abbiamo creato un sistema in rete che mette a disposizione in modo del tutto automatico le eccedenze delle unità di sangue. Il sistema prevede precisi limiti, che sono rappresentati dalle quantità di unità di sangue necessarie a soddisfare il fabbisogno interno della struttura sanitaria. Quando il sistema verifica lo stato "a regime" del numero delle unità di sangue prefissate, automaticamente mette a disposizione il quantum eccedente. Questo valore, indicante la differenza (rappresentato dal delta), è visibile a tutti gli addetti ai lavori autorizzati ad accedere al sistema. Per esempio, dal terminale del computer io stesso sono in grado verificare il numero e le caratteristiche di unità di sangue disponibili presso la struttura trasfusionale di Lecco. A fronte di un'esigenza acuta, posso richiedere direttamente a Lecco le unità di sangue di cui ho bisogno, in tempo reale.

Allo stato attuale la rete telematica permette di gestire nel complesso le carenze di sangue delle sedi trasfusionali lombarde?

Certamente. Nessun centro trasfusionale nella nostra regione rischia di trovarsi in una situazione di deficit di sangue. C'è da dire, però, che la Lombardia sotto questo profilo parte nettamente avvantaggiata rispetto alle altre regioni. Noi abbiamo infatti una costante eccedenza di sangue, tanto da poter fornire regolarmente ogni anno tra le 10 e le 15 mila unità di globuli rossi alle altre regioni, in particolare alla Sardegna e al Lazio.

Gli ospedali lombardi con sede trasfusionale sono collegati in rete tra di loro?

La Regione Lombardia ha scelto un sistema informatico unico per tutti i centri trasfusionali. Ma al momento ad essere collegato in rete è il 40 per cento delle strutture ospedaliere. Entro il 2004 questo processo sarà terminato. Quindi a partire dalla fine dell'anno tutti i centri trasfusionali lombardi potranno contare sulle potenzialità dell'emoteca virtuale.

Che cosa significa poter contare su un'emoteca virtuale?

Significa avere accesso, prima virtualmente e poi fisicamente, a tutta la disponibilità di sangue e di plasmaderivati della regione. L'emoteca virtuale è infatti la banca dati, aggiornata quotidianamente, della disponibilità di sangue della regione. Per creare la banca dati è necessario individuare tutte le unità di sangue messe a disposizione dalle strutture trasfusionali. Cosicché l'emoteca virtuale può indicare, per esempio, che la Regione Lombardia dispone complessivamente di 200 unità di sangue 0 positivo, di cui 30 unità sono a Sondrio, 25 a Bergamo, 31 a Mantova, e via dicendo.

Nel 2005 i ventuno CRCC italiani saranno tutti in rete. Quali saranno i vantaggi?

Innanzitutto avremo finalmente un'emoteca virtuale nazionale. Pertanto la disponibilità di sangue delle varie regioni sarà visibile e disponibile sulla rete telematica, a favore delle regioni che ne hanno bisogno. Ma la vera scommessa dei CRCC italiani è il raggiungimento dell'univocità nazionale del donatore, che porterà automaticamente all'emovigilanza. Laddove per emovigilanza s'intende la chiusura completa del cerchio tra il cittadino donatore, che offre sangue e plasma, e il cittadino ricevente, che, pur facendone un uso terapeutico irrinunciabile e fondamentale, è tuttavia sempre soggetto a qualche rischio. L'emovigilanza offre un grande garanzia a tutti, ma per attuarla deve essere mantenuta la perfetta tracciabilità del sangue dall'inizio del processo (donazione) alla fine (trasfusione). In termini pratici si vuole giungere all'univocità nazionale del donatore e dei cittadini che hanno bisogno di sangue, con l'obiettivo di controllare gli eventi donazionali e trasfusionali di ognuno di loro, indipendentemente da dove si trovino. Purtroppo al momento non è ancora possibile praticare l'emovigilanza, a livello nazionale, ma ci arriveremo.

I vari sistemi informatici adottati dai CRCC regionali possono attualmente dialogare tra di loro?

Le regioni italiane hanno adottato sistemi informatici diversi tra di loro. Tuttavia il dialogo tra i vari sistemi informativi è possibile in virtù della norma 10529 emanata nel 1996 dall'UNI, l'Ente nazionale italiano di unificazione. La norma, la cui preparazione è stata personalmente seguita da me, prevede una serie di tracciati standardizzati per lo scambio di informazioni. Indipendentemente dal sistema informatico adottato, i CRCC possono quindi dialogare tramite tracciati in cui i campi sono definiti in maniera precisa, permettendo ad ogni sistema di gestire l'informazione.

Quali garanzie offre al cittadino il CRCC della Lombardia?

I cittadini della nostra regione hanno a disposizione la risorsa sangue distribuita sul territorio, di cui possono all'occorrenza disporre indipendentemente dal luogo in cui si trovino nel momento in cui ne abbiamo effettivamente bisogno. Ciò significa, per esempio, che a Varese il sistema è in grado di vedere la disponibilità di sangue su tutta la regione. Inoltre, fatte salve le considerazione sul codice delle privacy, il CRCC mette in circolazione le informazioni relative sia al donatore, sia al paziente che ha necessità del sangue. La disponibilità di queste informazioni costituisce una forte garanzia per chi ha bisogno di una trasfusione. Se per esempio nella mia struttura, per un preciso motivo, decido di sospendere temporaneamente un donatore, inserisco immediatamente il dato nel sistema, che automaticamente ne dà notizia a tutti, tramite il sistema stesso. Risultato: il sangue di quel donatore non viene utilizzato. Se quel donatore, ignorando la mia decisione, si reca a donare il sangue in una struttura diversa dalla mia, il sistema lo rileva immediatamente e la donazione viene sospesa. Naturalmente, per il rispetto della privacy, non vengono mai rivelate le ragioni della sospensione di un donatore.

La rete telematica del sangue apre qualche problema?

La rete telematica più che aprire le questioni direi che le risolve. L'unico problema che potrebbe sorgere è la gestione delle informazioni nel rispetto della privacy del cittadino. Ma di regola le norme imposte dal Codice della privacy vengono rispettate. Tanto più che questo genere di informazioni sono esclusivamente a disposizione degli operatoti del settore. Il problema è rappresentato semmai dal furto delle informazioni da parte di eventuali hacker. Ma in questo caso la tutela è garantita dal sistema delle informazioni separate: l'esito di un determinato esame viaggia con un codice che non permette di identificare la persona. Solo il successivo accoppiamento dei codici permette l'individuazione certa.

 

 

 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca