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La risorsa sangue nella rete
 

 

"Il sangue, un dono per la vita, Grazie".

È questo lo slogan della Prima giornata mondiale della donazione di sangue che si terrà il 14 giugno 2004 in 192 paesi del mondo. L'evento nasce sotto l'incipit dell' Organizzazione Mondiale della Sanità, della Croce rossa internazionale e della Fiods l'associazione internazionale dei donatori di sangue. Obiettivo principale: ringraziare tutti coloro che donano il sangue. Nel nostro Paese la manifestazione, che si prolungherà fino al 20 giugno, ha anche lo scopo di promuovere e incentivare questo indispensabile atto di civiltà e umanità. L'Italia, 57 milioni circa di abitanti, 1 milione e 360 mila donatori di sangue, registra infatti una grave arretratezza su questo versante. I dati dell'Avis (Associazione volontari italiani sangue) relativi al 2001, ci vedono al 25esimo posto su 30 paesi del continente Europa (sotto di noi ci sono: Slovacchia, Portogallo, Lettonia, Polonia e Lituania). La nostra media nazionale di donazioni è 34,32 su 1000 abitanti, contro il 42,63 su 1000 della media europea. Lo stesso dato nel 2002 sale a 37 su 1000. Ma e sempre poco per un'Italia a maggioranza cattolica, che soffre di una carenza costante di sangue.

Per fortuna, a fronte dell'insufficienza nazionale di sangue registrata, il sistema trasfusionale italiano funziona. Per garantirne il prezioso liquido a chi ne ha bisogno non basta infatti disporre della risorsa. È necessario organizzarne la raccolta, il trattamento e la distribuzione, sapendo in tempo reale chi ne ha bisogno, dove e in che termini. Il tutto in modo organizzato e integrato. Con l'ausilio di un sistema informatico che sappia gestire il buon uso del sangue, durante ogni fase del processo: dalla donazione alla trasfusione .

In Italia il coordinamento nazionale del sistema trasfusionale funziona grazie ai 21 Centri regionali di coordinamento e compensazione (ce n'è uno per ogni regione) il cui coordinamento nazionale è affidato all'Istituto superiore di sanità . Ecco di cosa si tratta e come funziona.

 
Il coordinamento del sistema trasfusionale
 

Assicurare alla regione la completa autosufficienza in fatto di sangue, plasma ed emoderivati. Garantendo l'apporto di questa risorsa a tutte le strutture ospedaliere del territorio. Rilevandone annualmente il fabbisogno regionale. Inviandone le eccedenze alle regioni carenti. Sono questi i principali compiti dei Centri Regionali di Coordinamento e Compensazione (CRCC), le cui funzioni sono stabilite dalla legge 4 maggio 1990, n. 107.

I Centri regionali di coordinamento e compensazione sono istituiti da ciascuna regione (tramite il piano sanitario) presso un servizio di immunoematologia e trasfusione in grado di esercitarne le funzioni.

Da quattro anni i CRCC si incontrano annualmente nel corso di una convention per discutere sul futuro del coordinamento del sistema trasfusionale italiano, definito un elemento imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi di salute del Piano Sanitario Nazionale.

Entro il 2005 i CRCC puntano alla:

istituzione del registro nazionale sia dei donatori (l'Italia ne conta 1.360.000), sia e delle persone che ricevono il sangue. Il riconoscimento univoco del donatore porterà automaticamente anche all'emovigilanza, ovvero al controllo e alla tracciabilità della risorsa sangue dalla donazione, alla trasfusione.

creazione dell'emoteca virtuale nazionale, con collegamento in rete di tutti i CRCC. L'emoteca virtuale metterà a disposizione degli addetti ai lavori tutte le informazioni sulle unità di sangue disponibili, regione per regione, struttura trasfusionale per struttura trasfusionale. Obiettivo: garantire a tutti la risorsa del sangue, sul territorio nazionale

L'istituzione del registro nazionale del donatore e del ricevente, da un lato, e dell'emoteca virtuale nazionale, dall'altro, costituirebbero insieme un notevole passo avanti nella tutela della salute dei cittadini. Avere in rete le caratteristiche di un persona che ha bisogno di un particolare tipo di sangue significa infatti poterlo sottoporre ad un'eventuale trasfusione sicura, ovunque si trovi su territorio nazionale: le informazioni sul sangue e sul paziente sarebbero disponibili in rete a tutti i centri trasfusionali italiani.

Ma se per il territorio nazionale questi obiettivi rappresentano il futuro prossimo, per le regioni costituiscono per fortuna già una realtà. È il caso, per esempio, della Lombardia. 9.065.440 abitanti, 223.389 donatori nel 2003, la regione lombarda vanta una costante eccedenza di sangue, plasma ed emoderivati.

 

Il Centro regionale di coordinamento e compensazione della Lombardia

A settembre del 2002 l'attività del CRCC della Regione Lombardia è stata trasferita dal CRE - Centro regionale Emoderivati (soppresso nel 2001 dalla legge regionale n. 17), all'azienda Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese.

LA STORIA DEL PROGETTO
 

Garanzia di continuità

L'azienda Ospedale di Circolo Fondazione Macchi si è posta come primo obiettivo la continuità con l'attività del Centro regionale Emoderivati, garantendo con immediatezza l'assolvimento delle principali funzioni, con identica operatività, soprattutto in relazione all'esistenza di una convenzione tra il CRE posto in liquidazione e l'industria che si occupa della fornitura del servizio di ritiro, trasferimento, lavorazione e trasformazione del plasma in plasmaderivati da ridistribuire alle rispettive Aziende, evitando così pericolose interruzioni nella fornitura del servizio. E' stata, infine, avviata un'analisi delle procedure in atto, con il duplice scopo di acquisire rapidamente il know how necessario e individuare eventuali criticità da superare a regime. (questa fase si è conclusa nel 2002).

Acquisizione del know how e fine attività del CRE

I primi mesi del 2003 sono stati dedicati dall'Ospedale di Varese necessariamente all'acquisizione del know how necessario per proseguire l'attività di coordinamento e compensazione sulla base del modello utilizzato fino ad allora, apportando, dov'era possibile ed utile, le prime modifiche. In particolare già in questa fase si era introdotto un primo livello di informatizzazione: l'analisi, infatti, delle procedure e flussi del sistema informativo che facevano capo al CRE mostravano l'estrema necessità di un intervento di sviluppo e ammodernamento delle procedure esistenti, pensando ovviamente ad uno sviluppo della pressoché totalità delle procedure nel contesto del software utilizzato dal CRCC e distribuito nella totalità delle strutture trasfusionali lombarde. La criticità di questa fase consisteva nella rapida disponibilità di personale da dedicare agli aspetti amministrativi del processo.

IL NUOVO MODELLO

gestione dei plasmaderivati e gestione dell'emoteca virtuale

Gestione
dei plasmaderivati

Il CRCC di Varese ha rivisto il vecchio modello della gestione del plasma impostato da CRE, con un taglio è più informatizzato e con la revisione i flussi informativi sono stati revisionati.

Il nuovo modello si presenta cose segue:

I servizi trasfusionali raccolgono il sangue intero da cui ottengono per separazione il plasma, che può anche essere ottenuto direttamente con procedure di aferesi, di cui diventano proprietarie le aziende ospedaliere.
Il plasma, non trattenuto per uso clinico, viene ritirato dall'industria di trasformazione (ad oggi la Kedrion S.p.A).
Ogni azienda ospedaliera matura un credito in termini di plasmaderivati.
Il CRCC, in base alla propria programmazione condivisa con le aziende ospedaliere, ordina alla Kedrion i plasmaderivati da consegnare alle Aziende Ospedaliere, riducendo così il loro credito.
Ogni Azienda Ospedaliera può ricevere plasmaderivati in quantità superiore al proprio conferimento grazie alla compensazione effettuata dal CRCC, che comunica alle Aziende Ospedaliere in eccedenza quali sono le aziende destinatarie dei loro surplus.
Le Aziende Ospedaliere in eccedenza che hanno ceduto una parte dei propri plasmaderivati fatturano alle destinatarie la cessione alle tariffe regionali maggiorate dell'IVA (10%), in quanto si tratta di cessione di farmaci.
I costi di trasformazione sono fatturati dall'industria al CRCC che li copre con finanziamenti regionali.
Ciascuna Azienda Ospedaliera può acquistare i plasmaderivati sul mercato ai prezzi correnti, ma soltanto se risultano indisponibili nel sistema di compensazione regionale.
Il CRCC riconosce ogni anno alle Aziende eccedentarie l'equivalente economico in termini di plasmaderivati equivalenti.

Come vincolo alla scelta di un modello regionale tendente all'autosufficienza, si sottolinea che:

1. non sempre i plasmaderivati sono reperibili sul mercato per decisioni di produzione industriale, pertanto un completo affidamento al mercato in assenza di una gestione regionale potrebbe rivelarsi rischioso;

2. la normativa nazionale e regionale spinge verso l'autosufficienza e perciò mira a favorire la donazione che probabilmente sarebbe sostenuta dalle Aziende, le quali, con il modello che si sta proponendo, vedrebbero immediatamente riconosciuto il loro sforzo in termini economici;

3. il donatore desidera avere la garanzia che il suo atto di liberalità si mantenga tale e la modalità organizzativa che si vedrà appare in grado di mantenere un'assicurazione in tal senso.

Gestione dell'emoteca virtuale

Il sistema adottato dal CRCC di Varese (attualmente in uso nella pressoché totalità delle strutture trasfusionali), offre la possibilità in maniera del tutto automatica di creare un'emoteca di emocomponenti e di plasmaderivati cui ogni struttura (sia trasfusionale, sia farmaceutica) può accedere in caso di necessità. L'automatismo della "messa a disposizione" con la "salvaguardia" delle proprie scorte elude l'umana dimenticanza o impossibilità di gestire una procedura manuale, mantenendo così sempre attiva ed aggiornata l'emoteca virtuale regionale.

La possibilità data ad ogni struttura di accedere a questa emoteca evita inutili telefonate e richieste, se non di verifica di ciò che già si può evincere in tempo reale dal sistema, offrendo inoltre la possibilità di ricorrere ad una compensazione che nasca da criteri, inizialmente dipartimentale e poi con una logica di vicinanza territoriale.

- Dichiarazione disponibilità -

Ecco due modelli organizzativi gestiti dal sistema adottato dal CRCC di Varese (EmoNet), in maniera del tutto automatica, per la comunicazione delle scorte destinate alla compensazione regionale.

Nel primo modello organizzativo il sistema informativo del CRCC raccoglie le informazioni di dettaglio delle sacche di emocomponenti messe in condivisione automaticamente da EmoNet ai fini della compensazione regionale.
In qualsiasi momento le sacche prenotate per "compensazione" possono essere riutilizzate dal centro che le possiede fisicamente senza alcuna operazione di storno.
L'automatismo di comunicazione prevede una definizione dei criteri di "filtro" da parte del responsabile del SIMT per pianificare l'entità e la tipologia delle sacche da rendere condivisibili al CRCC.

Nel secondo modello dai Servizi di Immunoematologia e di Medicina Trasfusionale (SIMT) vengono inviate solo le dichiarazioni di disponibilità di sintesi. Verranno comunicati solo i numeri delle unità che soddisfano i criteri di selezione e non le unità nel loro dettaglio. Anche in questo caso l'automatismo di comunicazione prevede una definizione dei criteri di "filtro" da parte del responsabile del Servizio di Medicina Trasfusionale.

Per entrambi i modelli sarà possibile intervenire, modificando la dichiarazione, tra un invio ed il successivo al CRCC.
Quando si accenna alla definizione di criteri di filtro da parte del Responsabile del SIMT si vuole intendere tutta una serie di possibilità offerte dal sistema per la salvaguardia di un numero e di una tipologia di emocomponenti utili e necessari per il normale utilizzo da parte della struttura.

- Visualizzazione disponibilità -

Come mostrato nell'interfaccia sottostante ad ogni struttura sarà possibile visualizzare la disponibilità offerta dalle altre sedi di SIMT sia in sintesi sia in dettaglio.

  Fonte delle informazioni a proposito dei CRCC: CRCC della Regione Lombardia
I dati Avis 2003 sulle donazioni
L'Istituto Superiore di sanità
Il ministero della salute
SIMTI - Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia
La scheda tecnica di Emonet
IVª Convention dei CRCC
L'ospedale Circolo Fondazione Macchi di Varese
La legge che stabilisce le funzioni dei CRCC
Le associazioni italiane di donatori di sangue

AVIS
CRI
FIDAS
FRATRES

 

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