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TREVISO,
MODELLO PER UNA SANITA' DIGITALE
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ne parliamo
con
Giovanni
Bettiol
Comitato di
coordinamento generale del progetto TELEMED-ESCAPE presso l'Azienda ULSS
9 di Treviso
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ESCAPE
è uno dei progetti di successo portati ad esempio dai sostenitori
del Riuso. Quando è nata l'idea originaria e qual è l'obiettivo
della nuova fase denominata TELEMED-ESCAPE? ?
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La
prima implementazione risale a sei anni fa ed è stata realizzata
nell'Azienda ULSS 9 di Treviso, tra le più avanzate in Italia nel
campo dell'informatizzazione dei servizi sanitari. Visti gli ottimi risultati
ottenuti, i ministeri della Salute e dell'Innovazione tecnologica e la
Regione Veneto già quattro anni fa ci hanno chiesto di diffondere
la nostra esperienza. Le prime aziende sanitarie ad adottare il sistema
sono state quelle di Venezia, Belluno e di Città di Castello, ma
ben presto molte altre realtà hanno manifestato il loro interesse.
TELEMED-ESCAPE nasce proprio con l'obiettivo di evolvere e diffondere
i risultati del progetto originario, migliorando il servizio al cittadino
tramite l'offerta di canali diversi per la distribuzione dei referti digitali
e favorendo la massima interoperabilità attraverso la creazione
di un nomenclatore comune per i test di laboratorio e uno schema standard
di referto. L'attuale progetto di e-government, che rappresenta la terza
fase di diffusione di ESCAPE, estenderà ulteriormente l'uso del
sistema digitale di gestione dei documenti sanitari in altre aziende sanitarie
sia del Veneto (Padova e Conegliano) sia della Lombardia (Cremona e Mantova),
sia del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine e Pordenone).
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| Che
cosa offrite in riuso a queste aziende sanitarie e alle altre che manifesteranno
la volontà di adottare il vostro sistema? |
Siamo
pronti a offrire tutta l'esperienza accumulata in questo campo oltre naturalmente
ai moduli software e alle soluzioni per la firma digitale, la trasmissione,
la conservazione, la distribuzione e la certificazione interna. Inoltre
mettiamo a disposizione anche il know-how accumulato dai partner tecnologici:
perché un sistema informatico esportato in un'altra realtà
non funziona automaticamente senza interventi sull'organizzazione e sulle
procedure della struttura ricevente.
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Sulla
base della vostra esperienza quali sono le difficoltà maggiori
che dovrà affrontare chi riutilizzerà il sistema ESCAPE?
Sono più di ordine tecnologico oppure organizzativo e culturale?
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Sono
principalmente di tipo organizzativo e culturale. E' vero che utilizziamo
soluzioni avanzate come le smart card per autenticare gli utenti e firmare
i documenti, ma il contenuto tecnologico non è certo tale da impensierire
gli informatici. I problemi maggiori derivano dall'impatto delle novità
sul personale: a volte non è facile far cambiare la procedura a
un primario di laboratorio, abituato da anni a seguire un certo iter che
prevede uno stampato di carta, la firma in calce e la consegna alla segretaria
e poi agli addetti alla distribuzione. Una difficoltà che può
essere sentita a tutti i livelli: anche la caposala che ha sempre ricevuto
il referto in formato cartaceo e che ora, invece, deve utilizzare una
smart card per estrarlo dal database inizialmente può avere del
timore e manifestare dubbi. Ma si tratta solo di vincere l'iniziale paura
al cambiamento, spiegando i vantaggi e rendendo tutto il personale partecipe
del progetto. L'esperienza di Treviso, dove tutti i cinquemila referti
giornalieri vengono gestiti digitalmente, compresi i duemila consegnati
ai pazienti esterni, dimostra che è possibile raggiungere risultati
importanti sia per la qualità del servizio fornito al cittadino
sia per l'incremento di efficienza interna ed economicità.
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| Quali
vantaggi offre ai cittadini TELEMED-ESCAPE? |
Grazie
al nostro sistema i cittadini non sono più costretti a recarsi allo
sportello dell'azienda sanitaria per ritirare i referti, ottenendo così
importanti risparmi economici ma soprattutto di tempo. Utilizzando la firma
digitale abbiamo infatti aperto quattro canali di distribuzione: oltre a
quello tradizionale, che comunque resta se pur innovato, gli utenti possono
ricevere il referto presso il proprio medico di medicina generale (MMG),
direttamente a casa con Postel oppure scaricarlo via internet. |
| Finora
quale canale ha raccolto i maggiori consensi?
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Internet:
pur essendo un servizio nuovo e non ancora pubblicizzato, circa il 20% dei
referti viene già estratto autonomamente dai cittadini dal pc di
casa o dell'ufficio. Se sommiamo a questa percentuale quella di Postel,
otteniamo che attualmente il 30% degli utenti del trevigiano sfrutta i nuovi
canali offerti da TELEMED-ESCAPE risparmiando così tempo e denaro.
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| Qual
è l'entità del risparmio "sociale" ottenuto?
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Un
calcolo approssimativo, effettuato moltiplicando il numero di viaggi evitati
ai cittadini per la distanza media che avrebbero dovuto percorrere per recarsi
alla struttura ospedaliera, ci porta ad una proiezione di circa 500 mila
euro l'anno di risparmi. Ma l'impatto economico e sociale complessivo è
molto più elevato: considerando anche il costo-opportunità
del tempo che le persone non sono più costrette a impiegare per andare
fisicamente a ritirare i referti si raggiunge un valore che uno studio della
Bocconi ha stimato vicino ai 3 milioni di euro. |
| Dove
avete incontrato una resistenza maggiore al cambiamento?
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Abbiamo
ancora difficoltà con il canale dei medici di medicina generale sia
perché non tutti si sono già attrezzati adeguatamente dal
punto di vista informatico sia perché, non facendo parte della struttura
della USL ma solo convenzionati, vedono il loro coinvolgimento come un servizio
in più rispetto a quanto fissato nel contratto.
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| Un'adesione
parziale che può ridurre l'efficienza del sistema
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E'
il cittadino che ci rimette perché normalmente i referti, una volta
ritirati, vengono portati dal proprio medico perché li possa valutare.
Con TELEMED-ESCAPE si riesce a saltare un passaggio inutile e dispendioso:
è il medico, collegandosi on line con l'azienda sanitaria, che riceve
direttamente i referti sul proprio pc, nella cartella clinica prevista dalla
legge, e poi li consegna al paziente insieme alle prescrizioni per le eventuali
cure necessarie. Si tratta comunque di una difficoltà transitoria
che contiamo di superare a breve. |