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CRM - Mariella Gramaglia

Call center giustizia:
una struttura che conta
Domande sui concorsi, sull'emanazione di nuove regole e su tutti gli argomenti legati all'amministrazione. Richieste sulle procedure d'adozione, sui divorzi e sui certificati penali. Da dicembre del 2002 il call center del ministero della Giustizia risponde a professionisti, cittadini e personale interno su contenuti vastissimi e d'attualità, che richiedono la massima competenza tecnica e professionale da parte degli operatori.
La struttura funziona con un apporto minimo di tecnologia e un'organizzazione flessibile ed efficiente gestita completamente in casa. I punti di forza del call center Giustizia sono:
formazione continua e valorizzazione costante del personale
sinergia con le altre strutture di comunicazione del ministero
utilizzo della rete di referenti per l'acquisizione delle conoscenze I dati relativi al primo anno di vita del Call Center parlano di 50 mila contatti, gestiti dai 15 operatori che compongono il I e il II livello di risposta. Ma il successo di cui si vanta l'ufficio non si fonda sui numeri, ma sulla qualità del servizio offerto. Ora il call center pensa al futuro: tra gli sviluppi del servizio è prevista la proattività nei confronti del pubblico che ne faccia richiesta, su temi specifici e personalizzati.
[L'ufficio] Il call center del ministero della Giustizia www.giustizia.it nasce a dicembre del 2002 per volere del ministro Roberto Castelli. A livello di organigramma l'ufficio è attualmente incardinato nel Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, ma la struttura lavora in stretta collaborazione con l'ufficio stampa (collocato in una posizione di staff di vertice) che ha paternità diretta del call center. Il ministero della Giustizia, nel 2000, disponeva già di una forma non evoluta di call center: una linea telefonica a disposizione del pubblico era stata attivata all'interno dell' Urp (di cui attualmente il ministero è sprovvisto).
[Il servizio]

Il call center è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.
Il servizio risponde:

via telefono al numero 848 800 110 (chiamate solo da solo da telefono fisso e al costo di una telefonata da tutta Italia)
via e-mail, alla casella callcenter@giustizia.it A livello centrale, il servizio è in grado di fornire informazioni sulle attività e sulle competenze del ministero, negli uffici di diretta collaborazione del ministro e nelle quattro articolazioni:

Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria
Dipartimento della Giustizia Minorile.

Particolare attenzione viene data alle novità legislative e organizzative. A livello territoriale il servizio fornisce esclusivamente informazioni generali sui principali servizi erogati dalle cancellerie e segreterie giudiziarie:

certificati penali
rilascio copie sentenze e atti giudiziari
patrocinio a spese dello Stato
ricorso per contravvenzioni Codice della strada
successioni, adozioni, separazione e divorzio.

[L'organizzazione]
Organizzato e gestito completamente in casa, il call center Giustizia si avvale esclusivamente di personale interno al ministero.
Il modello è articolato su due livelli di risposta:
v I livello - quattro operatori telefonici, con competenze generiche, accolgono le chiamate del pubblico.
Le domande generiche e di tipo logistico vengono chiuse nel corso della telefonata con l'ausilio degli strumenti d'informazione adottati (rubriche informatizzate, schede e banche dati).
Le domande complesse vengono inoltrate al II livello. v II livello - è composto da 11 operatori con competenze specifiche provenienti dalle diverse articolazioni ministeriali. Gli operatori rispondono a domande complesse, in base sia alle proprie conoscenze, sia alla ricerca continua delle informazioni presso i referenti distribuiti nei vari Uffici dei quattro dipartimenti del ministero.
[Le figure professionali]
OPERATORI TELEFONICI - i 15 operatori telefonici rispondono alle telefonate del pubblico sulla base degli strumenti informativi e delle loro conoscenze specifiche. A fronte di domande che necessitano una risposta complessa gli operatori del II livello si appoggiano ai referenti. I quattro operatori telefonici del I livello sono diversamente abili (due ipovedenti e due non vedenti). Sono perfettamente in grado di svolgere il loro lavoro con l'ausilio di strumenti software e hardware specifici. TUTOR - è una figura di ausilio per gli operatori telefonici su argomenti complessi. I tutor, il cui numero è variabile, sono dipendenti del ministero con competenze specifiche. Vengono chiamati ad affiancare il lavoro del call center in situazioni critiche di bisogno informativo (per esempio sulle riforme legislative). La figura del tutor è indispensabile per gestire in determinate situazioni la complessità e la vastità delle informazioni che riguardano il ministero della Giustizia.
TEAM LEADER - affiancano e supportano la responsabile del servizio per quanto riguarda la gestione del personale. Organizzano i turni di lavoro. Gestiscono la posta elettronica. Si occupano delle attività proattive nei confronti del pubblico. I team leader sono due, fronte di un gruppo unico. Questa apparente anomalia è utile per organizzare il lavoro con un solo turno sulla base dell'orario ministeriale, che non ammette flessibilità (dalle 9.00 alle 18.00 il sabato dalla 9.00 alle 13.00).
I REFERENTI - Personale interno con competenze specifiche e settoriali dislocato nelle direzioni generali e nelle varie articolazioni ministeriali. Nel complesso l'insieme dei referenti costituisce una rete, alla quale il call center attinge per ottenere le informazioni e per gestire le conoscenze. Il numero di referenti è alto e varia in base alle contingenze particolari. In alcuni casi i referenti rispondono anche alle telefonate passate dagli operatori del II livello (III livello). Le modalità di contatto dei componenti del call center con i referenti è variabile e contingenze: contatto telefonico, posta elettronica, richiesta scritta di informazione, contatto diretto.
[La gestione delle telefonate ]

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fonte: ministero della Giustizia

[La flessibilità] Le modalità operative e di raccordo, i corsi periodici, la gestione della rete dei referenti possono variare da referente a referente, da ufficio a ufficio, in relazione alle diverse esigenze. Inoltre queste modalità possono mutare nel tempo in relazione a eventi e situazioni contingenti. Per la complessità della situazione sia i referenti che gli operatori sono portati ad adattare i loro comportamenti alle situazioni specifiche. La flessibilità è indispensabile anche nella gestione delle chiamate. Per esempio in concomitanza di un bando di concorso o di una graduatoria di ammessi ad una prova, chi si rivolge al call center è particolarmente ansioso: in questi casi la relazione con il pubblico viene gestita in modo diverso, di volta in volta.
[Gli sviluppi ] Informare il pubblico via e-mail, su richiesta, in modo personalizzato e diretto, a proposito degli sviluppi di una procedura o su un tema di sua pertinenza (partecipazione ad un concorso, richiesta di informazioni legislative, ecc.). È questa l'attività proattiva nei confronti dell'utenza prevista dal call center giustizia. Sotto questo profilo l'area su cui si concentrerà l'attività è quella sempre attuale dei concorsi. Il ministero della Giustizia vede infatti un buon numero di concorsi (uditori giudiziari, notai, avvocati, revisori contabili, personale amministrativo).
L'attività proattiva nei confronti del pubblico nasce direttamente dalla gestione delle e-mail che giungono al call center. È stata la catalogazione delle domande degli revisori contabili a far nascere l'idea di fornire direttamente le informazioni al pubblico.
[Le domande]

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Personale interno, professionisti e cittadini si rivolgono al call center per avere informazioni prettamente d'attualità, legate a pubblicazioni di bandi di concorso, a nuovi procedimenti o norme. Nel top nella classifica delle domande spicca il tema dei concorsi (revisori contabili in primis). Segue la richiesta sui procedimenti e sulle problematiche del personale interno e sulle libere professioni.
I cittadini che si rivolgono al servizio chiedono prevalentemente informazioni sulle procedure d'adozione dei bambini, sui colloqui con i detenuti, sul certificato dei carichi pendenti e del casellario giudiziario.
Le domande più frequenti http://www.giustizia.it/speciali/callcenter_domande.htm rivolte al call center son pubblicate sotto forma di Faq sul sito web del ministero. Le faq saranno progressivamente alimentate nel corso del tempo.
Le domande che l'utenza sottopone al call center tramite e-mail sono eterogenee e complesse. La risposta alle mail richiede un particolare impegno da parte degli operatori, soprattutto per individuare l'oggetto della richiesta e per raccogliere le informazioni da fornire nella risposta.

[Il pubblico] Cittadini, professionisti (notai, avvocati, revisori contabili), tirocinanti, concorsisti e tutte le figure che direttamente o indirettamente sono legate al mondo della giustizia. Il pubblico del call center è ampio e diversificato e necessita di risposte a vari livelli di complessità.
Il settore dei revisori contabili conta da solo 132 mila professionisti, a cui si aggiungono i tirocinanti. Questa figura professionale, di cui il ministero della Giustizia gestisce e vigila il registro, occupandosi della formazione e degli esami di Stato, necessita di un'informazione mirata ed esatta.

[I numeri]


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Contatti da dicembre 2002 a dicembre 2003:
46.961 per telefono e
3.300 oltre per via e-mail

Il numero di contatti aumenta sensibilmente in concomitanza alla pubblicazione dei bandi di concorso.
[APPROFONDIMENTI]
Flessibilità e competenza, ne parliamo con Lucia Costantini, responsabile del Call center del ministero della Giustizia
Speciale call center giustizia
Il ministero della Giustizia
 
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