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Appovviggionamenti
più semplici per le amministrazioni grazie a ModuS
del
27/05/2004
ModuS:
MODUlistica per lo Stato
Sono
oltre 22.000 gli stampati utilizzati dalle Pubbliche Amministrazioni nei
rapporti con i cittadini, o nelle comunicazioni con le altre amministrazioni.
L'interattività nelle comunicazioni con gli utenti, infatti è
ancora agli albori, e quasi sempre la carta rimane l'unico modo per raggiungere
la totalità della popolazione.
Non solo moduli quindi, ma carta e buste intestate, modulari e bollettari,
registri, inventari, modelli per le forze dell'ordine, e per la registrazione
protocollare. E la modalità di richiesta per tutti e 22.000 è
da sempre la stessa: richiesta su base annua al Ministero, passaggio al
poligrafico con la richiesta di preventivo, invio del preventivo dal Poligrafico
al Ministro dell'Economia e delle Finanze per valutarne la conrguità,
e concedere l'autorizzazione, fotocomposizione del modello richiesto,
stampa, consegna presso l'ente centrale, che provvede all'immagazzinamento
ed successivamente ove che ce sia necessità alla distribuzione
presso le sedi distaccate.
Cose si capisce immediatamente un moltitudine di passaggi che aumentano
esponenzialmente le possibilità di spreco e le diseconomie:
Tempi
di attesa lunghissimi;
Calcolo
della richiesta in base annua sull'ipotetico fabbisogno dell'anno successivo;
Enormi
avanzi di magazzino, causati da richieste sovrastimate (da una recente
indagine si è calcolato che viene utilizzo solo il 50% di tutto
il materiale che viene stampato);
Costi
di produzione elevati, con necessità di nuova fotocomposizione
dello stampato per ogni richiesta;
Mancanza
di un indice generale della modulistica, con alta possibilità di
errore nell'ordine;
Intere
produzioni inutilizzabili, a causa dei continui mutamenti in atto nella
pubblica amministrazione (cambio di denominazione, di competenze, di dirigenza,
chiusura di uffici etc.);
Stoccaggi,
inadeguati, in magazzini non adatti, con conseguente deterioramento degli
stampati;
Comunicazioni
lente tra amministrazioni e Poligrafico, con errori sui moduli che si
ripetono per anni;
Finalmente
sembra che qualcuno si sia accorto di tutto questo e abbia provato a porre
rimedio. La soluzione, presentata all'ultima edizione di FORUM PA si chiama
ModuS: MODUlistica per lo Stato.
Il
contesto
Nel
1996, nel quadro del riordino del Ministero del Tesoro, venne creato il
Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi
del Tesoro con la funzione di concentrare una serie di attività
di supporto e di servizi che il Ministero rende all'esterno, razionalizzandole
dal punto di vista dei processi e dei servizi anche attraverso l'utilizzo
delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione".
Così, Giancarlo Del Bufalo descrive il ruolo del Dipartimento di
cui è a capo, e introducendo l'origine del progetto ModuS, nato
appunto da una collaborazione tra il Dipartimento dell'Amministrazione
Generale, del Personale e dei Servizi del Tesoro, e l'Istituto Poligrafico
e Zecca di Stato.
Modus quindi non nasce come progetto isolato, ma si inserisce, accanto
ad esempio al progetto la ra riorganizzazione degli acquisti, in un percorso
che ha come obiettivo finale quello di eliminare gli sprechi, o almeno
di ridurli, cercando di ottimizzare le risorse, rendendo meno costoso
e più efficiente la gestione del personale e delle infrastrutture,
e riorganizzando l'offerta di servizi..
L'idea
Alla base del progetto non c'è niente di innovativo, se non la
convinzione che sia possibile allineare la produzione e la distribuzione
dei beni e dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione, per la
pubblica amministrazione, a quella attualmente in corso nell'industria:
p produzione "quando serve" o come si dice spesso just in time.
Già da molto tempo, infatti, l'industria - ad esempio quella automobilistica,
ma anche la grande distribuzione alimentare - ha tarato la propria produzione
su questo modo di fare. Il bene cioè viene prodotto al momento
dell'ordinazione, eliminando così la fase di stoccaggio, e avvicinando
la fase di produzione alla fase di distribuzione. Logicamente l'avvicinamento
è lento, e si basa su modelli statistici, che quindi lasciano ampi
margini di scoperto, ma se si riuscisse a portare a compimento il progetto
ModuS , si avrebbero degli effetti immediati sul panorama degli stampati
eliminando tutte le diseconomia prima elencate con risparmi dal 10 al
40%.
I
presupposti
Per
impostare una così radicale rivoluzione nel processo di richiesta
e di produzione degli stampati, si è reso necessario un complesso
lavoro a monte, da parte di una commissione mista formata da esperti del
Poligrafico e del Ministero che ha calcolato l'esatto ammontare di tutta
la produzione modulistica per la pubblica amministrazione, creando una
indice che prima non esisteva. Si pensava che la cifra si potesse aggirare
attorno ai 10.000 modelli, ma alla fine si è arrivati a catalogare
oltre 22.000 stampati, che sono stati tutti esaminati, per controllarne,
la forma, i contenuti, la correttezza degli stemmi, e l'effettiva utilità
o meno. Fatto questo tutti i moduli sono stati fotocomposti ed è
stato creato un archivio digitale: una biblioteca elettronica di tutta
la modulistica dello Stato. Parallelamente è stato creato un data
base in cui sono stati indicati tutte le strutture dell'amministrazione
pubblica, ripartite per dipartimenti ed uffici, e ad ogni singolo ufficio
è stata assegnata la modulistica di competenza.
Un grande lavoro di back office quindi, che va ben oltre la semplice richiesta
on line di una fornitura.
Il
servizio vero e proprio
L'infrastruttura
di base, ovvero l'indice dei moduli, e l'archivio degli uffici pubblici,
ha permesso così di passare alla seconda fase del progetto, ovvero
la realizzazione di una piattaforma di e-Commerce, e di un negozio on
line per la richiesta di fornitura di stampati da ogni singolo ufficio
direttamente al Poligrafico:
Fase 1 - L'ufficio
necessita di un particolare stampato, quindi si collega al sito del poligrafico,
e tramite accesso riservato naviga fino ad arrivare nella sezione di sua
competenza, in cui visualizza tutti i modelli a sua disposizione;
Fase 2 -
Una volta individuato il modulo corretto, completa l'ordine, e il sistema,
in modo automatico, inoltra la richiesta affiancandogli un preventivo
sulla base di un tariffario, già in uso;
Fase 3 -
la richiesta viene depositata in un'area "neutra" del Ministero,
in attesa di approvazione;
Fase 4 -
una volta concessa l'autorizzazione alla produzione la richiesta sempre
in modo automatico viene ricevuta dai tecnici del Poligrafico, ne iniziano
la produzione: Senza il bisogno di un nuovo lavoro di fotocomposizione,
la lastra viene generata dall'archivio grafico, e passata alle macchine
da stampa che permettono una tiratura fino a 2 milioni di pezzi al giorno;
Fase 5- a
questo punto inizia la fase di distribuzione diretta, eliminando quella
di stoccaggio nei magazzini centrale dell'amministrazione, perché
la richiesta riporta già l'ufficio a cui va consegnato il materiale;
I
vantaggi
Riduzione dei tempi in tutte le fasi del processo, dalla richiesta, all'approvazione,
alla produzione fino alla distribuzione finale;
Eliminazione degli sprechi, dovuti agli ordini in eccesso;
Maggiore efficienza per il poligrafico, con un archivio digitale che consente
di saltare le fasi di fotocomposizione ed approvazione di ogni modello;
Sicurezza transizionale, con possibilità di errore nell'ordine
ridottissime;
Possibilità, per quantitativi ridotti, di stampare gratuitamente
il modulo direttamente dal formato PDF, messo on line, che garantisce
il rispetto dei parametri e della grafica istituzionale, eliminando le
fotocopie;
Tracciabilità
della richiesta, visto che ad ogni ordine è attribuito un codice
univoco, che permette di verificarne lo stato di avanzamento da parte
dell'amministrazione richiedente;
Creazione
di un modello Business to Government, che permette al Ministero un maggiore
controllo sulle richieste di approvvigionamento e uno snellimento nelle
procedure di autorizzazione;
Creazione
di una piattaforma e-Commerce, riutilizzabile per altri prodotti dell'Istituto
Poligrafico e Zecca di Stato (numismatici e filatelici);
Possibilità
di indagini conoscitive sull'effettiva utilità dei singoli modelli,
basta sui dati statistici relativi all'utilizzo e alla richiesta;
Il
portale come canale di comunicazione
L'ultimo vantaggio di questo nuovo modo di gestire l'offerta di un servizio
rivolto alle Pubbliche Amministrazioni risiede nel fatto, di centro non
secondario, che il portale per l'e-commerce, una volta a pieno regime
diventerà un canale privilegiato per le comunicazione tecniche
tra i vari uffici periferici e il Ministero. Ogni cambiamento sulla denominazione
dell'ente o sulle funzioni, ma anche ogni errore su un modulo, o ogni
suggerimento per migliorare il modulo in base alla sua funzione potrà
essere comunicata immediatamente attraverso una pagina dedicata, e passare
al vaglio della commissione, che in tempi molto ristretti, potrà
provvedere alle correzioni e a far stampare il nuovo modello.
I
tempi
Partito
nel maggio 2002 il progetto è stato concluso nell'Ottobre 2003.Nei
mesi di Novembre e Dicembre è stta condotta una sperimentzione
con alcuni committenti di diversi Ministeri, conclusasi con successo.
La messa on line del servizio è prevista a breve.
Approfondimenti
ModuS:
dal concetto di fornitura a quello di servizio, intervista con Maurizio
Quattrociocchi, Responsabile Sistemi Informativi Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato
Il sito
informativo del progetto ModuS
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