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Riuso- processi

2° Bando e-Government

Il Riuso

Con questo numero speciale dell'Altra PA si chiude il cammino, iniziato qualche mese fa, che ci ha portato ad analizzare le quattro linee di azione del bando per la II fase di e-Government. Dopo il bando per i servizi infrastrutturali, il bando sull'e-democracy, e quello sull'inclusione dei piccoli comuni, presentati nei precedenti numeri, questa volta cercheremo di focalizzare l'attenzione sul riuso, o meglio sulla diffusione territoriale dei servizi per cittadini e imprese, prendendo spunto dalla presentazione a FORUM PA 2004 dell'iniziativa "la Piazza del Riuso", che ospisterà 24 progetti candidati a far parte del catalogo.

Riuso: che cos'è?


Il riuso di progetti di e-Government è uno dei principali motori per la diffusione della società dell'informazione.

Per questo con il primo bando per i progetti di e-Government, il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie ha decisamente spinto a favore della riusabilità dei progetti finanziati. L'intento non è tanto quello di risparmiare, quanto di diffondere la mentalità di ragionare in termini di riusabilità delle soluzioni sin dalle prime fasi della progettazione.

La normativa

 
 
1.
Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno facoltà di darli in uso gratuito ad altre amministrazioni pubbliche, che li adattano alle proprie esigenze.
   
 
La Direttiva del Ministro per l'Innovazione e tecnologie del 19 Dicembre 2003
 
2.
Al fine di favorire il riuso di programmi informatici di proprietà delle amministrazioni, nei capitolati o nelle specifiche di progetto dovrà essere previsto, ove possibile che i programmi sviluppati siano facilmente portabili su altre piattaforme.
 
3.
Nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse includono clausole, concordate con il fornitore e che tengano conto delle caratteristiche economiche ed organizzative di quest'ultimo, volte a vincolarlo, per un determinato lasso di tempo, a fornire, su richiesta di altre amministrazioni servizi che consentono il riuso delle applicazioni. Le clausole suddette definiscono le condizioni da osservare per la prestazione dei servizi indicati.

Due tipologie


Per introdurre il concetto di riuso è necessario distinguere tra le due forme di questo processo:

Riuso di soluzioni generiche
sono soluzioni che rispondono a requisiti generali stabiliti dalla normativa, come il protocollo informatico, e che non tengono conto delle specifiche funzioni delle varie amministrazioni, né delle caratteristiche territoriali
sono invece soluzioni che possono essere interscambiate solo tra amministrazioni omologhe, in quanto corrispondono a precisi requisiti funzionali e di servizio delle singole amministrazioni
Riuso di soluzioni specifiche
Cosa serve


Per garantire la possibilità per determinati progetti o applicativi di essere riutilizzati è necessario:

  Progettazione a priori nell'ottica del riuso
  Integrazione tra i vari sistemi informativi e le varie piattaforme, che quindi devono essere basati su standard aperti;
  Coinvolgimento delle amministrazioni coinvolte, sia a livello di dirigenza che a livello dei singoli funzionari.
  Diffusione delle informazioni, sia prima che il progetto sia stato scelto da un'amministrazione per essere riutilizzato, per farlo conoscere e diffonderne gli eventuali vantaggi (catalogo dei progetti, e bandi per la richiesta dichiarata di riuso), sia successivamente per effettuare un trapasso nozioni da un'amministrazione all'altra.
  Organizzazione tra livelli istituzionali, le Regioni e le Province devono collaborare per la diffusione dei progetti migliori.
I vantaggi
  Standardizzazione sia della componente organizzativa e tecnologica del back office, che dell'offerta dei servizi;
  Maggiore possibilità di interoperabilite cooperazione tra le pubbliche amministrazioni;
  Risparmi in termini economici.
 
L'avviso per il bando
Obiettivo
Percorso
Il Catalogo
Il Progetto di riuso
Il Finanziamento
valorizzare e diffondere le soluzioni finanziate con i progetti del I avviso , attraverso processi di allargamento (utilizzo condiviso di una stessa soluzione) e di trasferimento (replica di una soluzione in un altro contesto).

1. Realizzazione di un CATALOGO,
o base informativa in cui per ogni componente di servizio, tecnologica e organizzativa venga definito: cosa è disponibile e dove.

2. Espressione di un'esigenza attraverso il bando vero e proprio.
La partecipazione al catalogo ha come condizione necessaria l'aver superato con successo la prima verifica di monitoraggio, e non comporta alcun finanziamento. Dovrebbe contenere
1. la soluzione che si intende riusare, il contesto in cui la si vuole riusare;
2. le motivazioni/valutazioni; 3. le modalità di trasferimento;
i costi dell'intera operazione.

Sono previste due modalità di riuso: l'allargamento, ossia l'utilizzo condiviso da parte di più amministrazioni di una stessa tecnologia, e il trasferimento (riuso vero e proprio).
come si è già detto verranno finanziati non i progetti che parteciperanno al catalogo, ma quelli di riuso vero e proprio, con 60M di euro dei fondi UMTS, e 26M di euro dei fondi CIPE per la larga banda.
La Piazza del riuso a FORM PA 2004

Un intero padiglione dedicato ai progetti che offrono per il "riuso" le soluzioni già sviluppate e disponibili.
Una pubblicazione catalogo che raccoglie tutti i progetti in mostra, classificandoli per tema, e permettendone una più ampia circolzione.
Due convegni dedicati alla presentazione del bando, in cui i membri della commissione designata dal Ministro per l'Innovazione le Tecnologie Lucio Stanca, perla stesusa del bando, e la valutazione dei progetti, saranno a disposizione per rispondere alle domande e ai quesiti delle amministrazioni che interverranno.

Li3 Lunedì 10 Maggio h. 15.00
Il riuso dei servizi per i cittadini e le imprese


Li17 Venerdì 15 Maggio h. 16.30
Question time sul riuso dei progetti di e-government

Il padiglione del "riuso" è il luogo per toccare con mano i progetti. Qui i visitatori, le amministrazioni e gli enti interessati potranno prendere contatto con i responsabili dei progetti per approfondimenti, visioni, e valutazioni dirette delle soluzioni messe a disposizione.

   
Il Veneto pioniere con l'Agorà del Riuso
Il maggior propulsore alla diffusione dell'e-Government in futuro sarà il riuso, ma affinché ciò sia possibile è necessario che nel progettare soluzioni ed infrastrutture tecnologiche innovative si abbia fin dall'inizio ben chiara l'ottica della riusabilità. Per questo non è possibile limitarsi ad iniziative che, come il bando, pur essendo un ottimo sprone iniziale rimangono circoscritte in un determinato periodo temporale, ma piuttosto creare strutture permanenti, che garantiscano continuamente nel tempo l'accesso ad una banca dati dei progetti riutilizzabili.

È proprio in questa direzione che si colloca il progetto pensato dal CRC e dalla Regione Veneto: la definizione di un Modello locale di Riuso finalizzata a gettare le basi per una futura "Banca dell'Innovazione".

Una piazza virtuale, con un insieme di servizi di portale - denominato "Agorà del riuso" - per lo scambio di esperienze e di risultati progettuali e la pubblicazione di soluzioni e opportunità di riuso prodotte dai progetti locali di e-government.
Il sistema Agorà fornirà tutte le funzioni di supporto atte a consentire la pubblicazione, la consultazione, la valutazione delle opportunità e la gestione dei contatti tra le Amministrazioni interessate ad avvalersi di soluzioni riutilizzabili.

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
Il Modello verrà strutturato su quattro elementi

  Individuazione e messa a disposizione di "Progetti a riuso";
  Pubblicazione di "documentazione standard" atta a chiarire, alle amministrazioni interessate, il reale grado di riusabilità dei progetti;
  L'adozione di una "Licenza Pubblica di Riuso", che renda certe e trasparenti le regole e le possibilità alla base dell'utilizzo delle "soluzioni a riuso";
  La definizione di una "convenzione tipo" finalizzata a stabilire chiaramente i rapporti tra le amministrazioni coinvolte.

Il Modello

L'Agorà del Riuso si pone inoltre l'obbiettivo di fornire supporto agli enti Locali garantendo servizi di:

  informazione sulle "regole del modello di riuso" proposto;
  pubblicazione di case history sul riuso;
  informazioni sui riusi realizzati;
  accesso alle PA e agli addetti ai lavori referenziati (per esempio i responsabili dei progetti di e-government e/o i dirigenti del CED e dei sistemi informativi delle amministrazioni locali);
  servizi di informazione standard sulle soluzioni di riuso disponibili ("Archivio locale del riuso": caratteristiche tecniche, storia, PA detentrice/i della proprietà, etc.) ed elementi di valutazione preliminare (gli standard di documentazione);
  servizi di informazione sui referenti da contattare per poter utilizzare le soluzioni di riuso individuate e meccanismi di contatto, con disponibilità di stanze di lavoro dove potersi scambiare informazioni e delucidazioni sulle soluzioni da riutilizzare per l'approntamento di nuovi progetti;
  eventuali link di demo/dimostrazioni.

Fonte Renzo Marin - "L'Agorà del riuso": un modello di sviluppo per l'e-government veneto e non solo".

Gli obiettivi
Approfondimenti
  Il catalogo della Piazza del riuso a FORUM PA 2004
  Faccia a faccia tra chi progetterà il catalogo e chi vi parteciperà: ne parliamo con Adelelmo Lodi Rizzini e Roberto Pizzicannella
  "L'Agorà del riuso: un modello di sviluppo per l'e-government veneto e non solo" - Un'esperienza del Progetto CRC e della Regione Veneto
 
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