| |
Rete
VoIP: i risparmi reinvestiti in efficienza
ne
parliamo con
Ne parliamo con Carlo
Gino, Responsabile dell'Ufficio tecnologie di fonia del Comune di
Genova
|
| |
|
Quali
sono le caratteristiche della rete del Comune di Genova? |
| |
Abbiamo creato una
rete unica in VoIP per i nostri uffici e per gli enti che hanno
scelto di aderire alla convenzione, realizzando una dorsale, quella
che in temine tecnico viene definita backbone, che dispone di circa
40 centrali, e collega oltre 6000 utenti. Questo ha permesso, grazie
alla condivisione delle risorse, una notevole riduzione dei costi,
rispetto ad una molteplicità di reti frammentarie.
|
| |
|
Quali
sono gli enti interconnessi? |
| |
Sono l'Amga, azienda
municipalizzata gas e acqua, l'AMT, l'azienda municipalizzata trasporti,
e l'AMNU, l'azienda municipalizzata nettezza urbana. Praticamente
le stesse che erano collegate con la precedente rete, basata su
centraline di tipo tradizionale non VoIP.
|
| |
|
Costava
di più come gestione ordinaria? |
| |
Sì, costava
decisamente di più sia come canoni, perché le risorse
non erano condivise, e si aveva quindi una ridondanza di linee,
sia in termini di efficienza, visto che aveva delle performance
decisamente inferiori. I servizi di rete ad esempio non erano completamente
trasparenti ed il networking non era garantito al 100% come ora.
|
| |
|
Quindi
possiamo dire che Genova ha ottenuto risparmi economici, oltre ad
un miglioramento della qualità? |
| |
Certamente, ma ciò
che più mi preme sottolineare è che siamo riusciti
a raggiungere anche una ottimizzazione del controllo. Le 40 nuove
centraline, infatti, comportano tutte come un'unica grande centrale,
e grazie ad un sistema di controllo centralizzato riusciamo ad avere
sotto controllo lo stato di funzionamento in tempo reale direttamente
dai nostri, e ad intervenire prontamente sulla singola centrale
in maniera più efficiente.
La rete IP infatti permette la telediagnosi e la telegestione delle
singole centrali.
|
| |
|
Potrebbe
quantificare i risparmi ottenuti con l'adozione della tecnologia VoIP? |
| |
Posso dirle che sicuramente
abbiamo avuto un ritorno economico positivo, che poi però
abbiamo reinvestito immediatamente per migliorare il servizio e
renderlo il più uniforme possibile. In particolare ci siamo
impegnati affinché anche le zone periferiche usufruissero
degli stessi servizi disponibili a quella parte di utenza, che prima
invece era più avvantaggiata a causa della vicinanza con
le centraline.
|
| |
|
Quanto
tempo è stato necessario per implementare il sistema VoIP? |
| |
E' stato qualcosa
di miracoloso: siamo riusciti a completare la migrazione in un solo
mese. Lo sforzo compiuto dal nostro personale è stato esemplare,
ma dobbiamo ringraziare soprattutto Nortel cha ha mobilitato risorse
da tutta Italia per terminare in tempo questo progetto.
In questo modo il Comune ha ottenuto un salto di qualità
nei servizi e il fornitore un bel biglietto da visita da spendere
con i clienti.
|
| |
|
Sta
dicendo che il Comune di Genova è diventato un caso di successo
per l'utilizzo di questa tecnologia? |
| |
La nostra rete VoIP
è una delle più grandi a livello europeo. In questo
senso rappresentiamo per Nortel un bel biglietto da visita per la
loro tecnologia, per la qualità e per l'affidabilità.
La rete infatti realizzata tutta in fibra ottica, è stata
progettata in modo da garantire su tutti i nodi centrali, tutte
le centrali più grandi e più impegnate per intenderci,
una "doppia via". In questo modo ogni interruzione momentanea
o dovuta ad un malfunzionamento su una delle due vie, non pregiudica
in nessun modo nessun tipo di collegamento, visto che il traffico
può essere dirottato immediatamente ed in modo automatico
dal gestore sulla seconda via. Il gestore poi comunica alla sala
operativa che c'è stato un malfunzionamento. La sinergia
è totale e non potrebbe essere altrimenti.
Non si è mai verificato nessun tipo di problema di connettività,
al punto che abbiamo addirittura deciso di chiudere le linee di
backup che solitamente hanno tutte le centraline, semplicemente
perché non ne avevamo più bisogno, ottimizzando così
la capacità sia delle linee uscenti che delle entranti.
|
| |
|
Come
si è arrivati alla scelta del fornitore? |
| |
La scelta di Nortel
Networks ci è stata suggerita dal gestore, da Fastweb quindi,
e noi l'abbiamo accettata di buon grado perché dalle analisi
realizzate emergeva l'elevata affidabilità dei loro sistemi,
qualità che continuiamo ad apprezzare quotidianamente. Non
solo: Nortel è stato l'unico fornitore che, riuscendo ad
interfacciare le due centraline del vecchio sistema i cui canoni
non erano ancora scaduti, ci permetteva di salvaguardare gli investimenti
realizzati in passato. Questo ha pesato molto nella nostra scelta
perché, al di là dei risparmi che consentiva, dimostrava
la qualità della tecnologia Nortel e la loro attenzione verso
le esigenze del cliente.
|
| |
|
Quali
saranno le prossime evoluzioni della rete? |
| |
Abbiamo sicuramente
in previsione la sostituzione delle due centraline ereditate dal
vecchio sistema perché il loro contratto di noleggio scade
a giugno e preferiamo investire in una tecnologia più moderna
ed efficiente come, appunto, quella di Nortel.
noltre pensiamo di aggiungere altri nodi alla rete che attualmente
raccoglie l'80% della nostra utenza. Si tratta di piccoli uffici
con al massimo 5 o 6 telefoni o di nuove strutture in realizzazione,
che però potremmo utilizzare per la sperimentazione di una
rete IP pura. Attualmente infatti la tecnologia IP viene applicata
solo a livello di dorsale, mentre a livello desk non utilizziamo
ancora telefoni IP. Se decideremo di intraprendere questa sperimentazione
potremmo raggiungere un livello di efficienza finale, identico a
quello che abbiamo già a livello di centrale.
|
| |
|
Gli
utenti si sono accorti che il servizio è migliorato? |
| |
I cittadini avevano
percepito il miglioramento già con la prima "rivoluzione"
di sette anni fa.
Il centralino del comune può ora connettere l'80% degli uffici
e dei servizi comunali, mentre per il restante 20% rilascia il numero
di telefono, senza la possibilità di connettere direttamente
l'utente. Questo credo che sia un cambiamento percepibile a livello
di cittadinanza, ma se vogliamo scendere ancora più nel particolare
potrei farle l'esempio delle sezioni di polizia municipale decentrate.
Trattandosi di uffici periferici, solitamente chi chiama dopo l'orario
di chiusura non ottiene risposta, mentre una volta che anche queste
sedi (che per il momento appartengo a quel 20% non ancora collegato)
saranno raggiunti dalla rete, tutte le chiamate fuori orario verranno
reindirizzate dalla centralina verso la sala operativa attiva 24
ore su 24, permettendo così all'utente di ricevere comunque
una risposta.
|
| |
|
|