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Untitled Document Privacy e sicurezza informatica due valori da tutelare

In guardia rispetto a "modificazioni tecnologiche" e intrusioni nella privacy falsamente motivate dall'ordine pubblico. Viene da Stefano Rodotà, presidente dell'Autorità per la tutela dei dati personali, questo invito a tutelarsi rispetto ad un uso improprio delle nuove tecnologie che possono indurre "nuove vulnerabilità individuali e sociali", alla presentazione del Rapporto Annuale 2004. È interessante questo monito soprattutto per l'esordio della presentazione in cui era stato comunque ribadito il valore della tutela della privacy come "formidabile valore aggiunto per la democrazia". Ed è interessante anche perché interviene quasi in concomitanza con le prime proposte per il Piano Nazionale e il modello organizzativo ad opera del Comitato Tecnico Nazionale per la sicurezza informatica nelle PA.

Pubblicato lo scorso marzo, il documento è suddiviso in due parti:

 

la prima presenta alcune indicazioni per la costituzione di una infrastruttura organizzativa di coordinamento e supporto alla PA a livello nazionale

 

la seconda parte individua le attività più urgenti da intraprendere per avviare il processo

Un problema sentito a molti livelli, questo della sicurezza. Presso il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie si è costituito il "Gruppo di lavoro per la protezione delle infrastrutture critiche informatiche" con il compito di monitorare e sviluppare iniziative per migliorare la disponibilità e l'integrità delle infrastrutture critiche rispetto a qualunque genere di minacce ed emergenze.

E sono in programma, sempre ad opera del Comitato Tecnico Nazionale, due iniziative:

la costituzione di un'unità di pronto intervento e di supporto alla PA (CERT);

un piano per la formazione del personale della PA sul tema della sicurezza informatica.

 

Per approfondire:

Il documento del Comitato Tecnico Nazionale per la Sicurezza inInformatica nella PA