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LA SANITA'
ELETTRONICA
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si vestirà
di megabit
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Proposto
dal Ministero della Salute e già approvato dal Comitato dei Ministri
per la Società
dell'Informazione, il progetto Sanità Elettronica punta alla evoluzione
dell'attuale modello sanitario orizzontale verso un più integrato
sistema a rete che coinvolge sia i protagonisti della sanità pubblica
che i cittadini, e soprattutto che punti alla riorganizzazione dei processi
per ottimizzare gli investimenti e diminuire gli sprechi di inefficienza.
Attraverso uno stanziamento di 44 milioni di euro, gli obiettivi potenziali
del progetto sono:
Innalzamento
dei livelli di assistenza e prevenzione;
Miglioramento
della qualità del servizio;
Riduzione
dei costi sanitari per i cittadini;
Riduzione
dei tempi di prestazione e degenza;
Risparmi
sulla spesa sanitaria nazionale.
Tali obiettivi potranno
essere raggiunti intervenendo a monte su problematiche diffuse, vere priorità
per l'attuazione di quella che già è stata definita la sanità
del futuro.
Si tratterà prima di tutto di:
Ridisegnare
il sistema informativo sanitario;
Aggiornare
e ordinare le tariffe;
Standardizzare
l'offerta sanitaria (sia da un punto di vista pratico assicurando ad
esempio l'apertura dei laboratori 24 su 24, 7 giorni su 7, sia da un
punto di vista organizzativo standardizzando le prestazioni mediche
per ogni regione oltre che definendo unità territoriali di assistenza
primaria.
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| Il
contesto |
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Per il progetto Sanità
Elettronica, la riflessione è partita da alcuni dati significativi
relativi al contesto nazionale:
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Invecchiamento
popolazione del nostro Paese (previsione del 25% di popolazione anziana
per il 2015); |
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Disomogeneità
sistemi informativi e conseguente difficoltà nel reperimento
dei dati; |
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Federalismo
sanitario ovvero aumento differenza tra regioni. |
Partendo da queste considerazioni
il Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha sottolineato:
"Una
medicina pubblica organizzata e sicura non può fare a meno della
grande rete e delle possibilità offerte dall'adozione di adeguati
sistemi informativi automatizzati. L'informatica applicata all'organizzazione
sanitaria concilia l'interesse del paziente con quello del Sistema Sanitario
Nazionale. [
] L'IT ci darà la possibilità di promuovere
sistemi di prenotazione su base territoriale intervenendo anche sui tempi
d'attesa. Le nuove tecnologie ci permetteranno di offrire ai cittadini
migliori trattamenti sanitari a costi più bassi."
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.ma
attraverso quali interventi? |
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Le principali area di applicazione
dell'ICT nella sanità sono:
Erogazione
prestazioni mediche;
Formazione,
informazione e ricerca;
Automazione
processi (es. gestione liste di attesa e prenotazioni, cartelle cliniche
etc.).
Le aree di intervento:
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AREA
1
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PREVENZIONE
ATTIVA
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AREA
2
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PRENOTAZIONI
ON LINE INTEGRATE A LIVELLO NAZIONALE
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AREA
3
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DATI
ELETTRONICI SULLA STORIA SANITARIA DEI PAZIENTI
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AREA
4
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TELEMEDICINA
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| Iniziative
già avviate |
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Servizi
di telepatologia, teleconsulto e telediagnosi, forniti con collegamento
a larga banda tra i centri del Servizio Sanitario Nazionale;
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Scuola
in ospedale , per garantire la continuità didattica
dei lungodegenti attraverso il collegamento di reparti pediatrici di 65
ospedali italiani con la scuola con collegamento a alta velocità;
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Servizi
di telemedicina specializzata, erogazione di servizi multimediali
in campo oncologico attraverso una connessione tra i centri del Servizio
Sanitario Nazionale e gli ospedali del sud Italia e isole;
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Tessera
sanitaria, distribuita a tutti i cittadini per eseguire un monitoraggio
costante della spesa sanitaria. Conterrà 'identificativo personale
con codice a barre e permetterà l'accesso ai servizi sanitari.
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| Progetto
unità territoriale di assistenza primaria (UTAP) |
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Grazie alle nuove tecnologie
entro tre anni, per 8 regioni del Meridione decollerà il progetto
UTAP
. Attraverso una connessione alla rete digitale più medici generici
condivideranno le informazioni su un paziente e potranno fornire migliore
assistenza in tempi più rapidi.
Con un iniziale stanziamento
di 25,8 milioni di euro, già approvati dal CIPE, vengono
messe a disposizione nuove tecnologie per abbattere le barrire territoriali
di molte regioni del Sud, dove non sempre è semplice raggiungere
le strutture sanitarie e dove oggi il tasso di mortalità della
popolazione è maggiore rispetto alla media del paese.
La stessa rete supporterà
inoltre servizi di farmaco vigilanza, e-learning, informazione ai cittadini
e monitoraggio delle prescrizioni.
Il progetto si allinea agli
interventi previsti all'interno del più ampio Progetto di Sanità
elettronica e si assomma alle iniziative varate sempre in campo sanitario,
dal Comitato dei Ministri per la Società dell'Informazione
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Automazione
dei processi: alcuni casi di eccellenza
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Istituto
Nazionale dei Tumori di Milano: IntErpRete |
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Fondato nel 1925, l'Istituto
Nazionale dei Tumori di Milano è stato il primo in Italia,
e uno dei primi nel mondo, ad affrontare la tematica oncologica contemporaneamente
su due fronti: quello della cura e quello della ricerca.
Nel corso del 2001, è
stato deciso di dotare l'Istituto di un nuovo sistema informativo integrato
in grado di ottemperare alle nuove procedure e di fornire una visione
globale delle molteplici attività svolte all'interno dell'Istituto.
Ha quindi preso il via il
progetto IntErpRete (la formulazione del nome deriva da acronimo INT -
Istituto Nazionale Tumori, ERP e Rete), al quale hanno dato un importante
contributo la società MET, per quanto riguarda lo sviluppo e il
Cergas (Centro di Ricerche sulla Gestione delle Aziende Sanitarie) dell'Università
Bocconi di Milano, per quanto riguarda l'approccio metodologico. Oracle
ha invece fornito le soluzioni applicative.
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ERP
- Acronimo di "Enterprise Resource Planning", letteralmente
"pianificazione delle risorse aziendali". L'espressione indica
i software applicativi che gestiscono un insieme di attività aziendali.
Queste applicazioni sono in grado di supportare importanti processi di
business, quali ad esempio la pianificazione dei prodotti, la relazione
con i fornitori, la gestione degli ordini e il servizio clienti.
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| Gli
obiettivi del progetto |
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Automatizzazione
dei flussi informativi
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Scambio
di informazioni trasparente tra diverse aree di attività
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Integrazione
con sistemi informativi e banche dati esterne
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L'Istituto ha inoltre iniziato
da pochissimo un particolare programma per la riorganizzazione dei processi
per la gestione della finanza
di ricerca , in un momento in cui razionalizzare gli investimenti
è diventato una priorità inderogabile.
Il progetto permetterà,
una volta a pieno regime, un'ottimizzazione dell'utilizzo dei finanziamenti,
grazie ad un sistema di monitoraggio costante dell'iter del progetto di
ricerca e ad una componente per la pianificazione economica per obbiettivi,
in grado di valutare i risultati scientifici in corso di progetto e non
esclusivamente a progetto ultimato.
| I
vantaggi |
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Implementazione
di una funzione automatica per il rimborso dei farmaci da parte
della Regione, grazie alla quale è stato possibile passare
da 1 milione di euro di rimborsi del 1999 a circa 3,5 milioni nel
2001
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Ottimizzazione
dei progetti di ricerca
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Recupero
di efficienza dal punto i vista contabile amministrativo, con chiusura
del consuntivo e presentazione delle previsioni per l'anno successivo
con quattro mesi di anticipo rispetto al passato.
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| RFID,
Wireless e Geolocalizzazione nella Sanità |
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Un ulteriore campo di applicazione
per quanto riguarda l'automazione dei processi è quello di chip
che utilizzano la tecnologia a riconoscimento in radiofrequenza distribuita
(RFID). Quando la tecnologia RFID e' affiancata dai sistemi di geolocalizzazione
e' possibile pensare a nuove applicazioni e ad un modo nuovo di coordinare
i reparti tra di loro, con più efficienza e quindi un'ottimizzazione
dei costi o minori dei tempi di attesa dei pazienti.
Le prime sperimentazioni
si stanno affacciando sul mercato italiano e il Consorzio
di Bioingegneria e Informatica Medica (CBIM) in collaborazione con
ORACLE Italia e il partner Oracle GEODAN Mobile Solutions, ha maturato
un'esperienza pilota presso l'unità di Pronto Soccorso dell'AO
Ospedale di Circolo Fondazione Macchi di Varese.
Grazie a queste nuove applicazioni che si stanno sperimentando sarà
possibile realizzare:
La rintracciabilità fascicoli sanitari
Il fascicolo sanitario del paziente, nei vari spostamenti all'interno
della struttura, non sempre segue il paziente in tempi reale e talvolta
deve essere rintracciato in diverse unità operative.
La rintracciabilità di apparecchiature biomedicali portatili ed
attrezzature di supporto
Apparecchiature tecnologiche portatili importanti e costose (defibrillatori,
monitors multiparametrici, respiratori) vengono utilizzati dal personale
dell'U.O. e talvolta devono essere lasciati nel luogo d'arrivo del trasporto.
Anche lettini e carrozzine vengono spesso lasciati in luoghi fisicamente
distribuiti.
La rintracciabilità
di tali risorse riduce i tempi di ritrovamento e può garantire
migliori tempi di intervento.
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| Approfondimenti |
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L'Istituto Nazionale per
lo Studio dei Tumori riorganizza la propria gestione finanziaria. Ne
parliamo con Dario Belluzzi.
La presentazione
della sperimentazione della tecnologia RFID presso l'AO Ospedale di Circolo
Fondazione Macchi di Varese a FORUM PA 2004;
Il comunicato
stampa del Ministro per le Innovazioni e le Tecnologie sulla conferenza
del Forum Sanità Futura
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