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Interoperabilità e Innovazione nella Società dell'Informazione

Il punto di vista di

Andrea Valboni

Technology Officer Public Sector Microsoft Italia

 
Le aziende partner di innovazione per le pubbliche amministrazioni

Per interoperabilità si intende la capacità dei sistemi informatici di scambiarsi e usare mutuamente informazioni. Recenti iniziative a carattere normativo in Europa e in altri paesi nel mondo dimostrano una crescente consapevolezza dell'importanza dell'interoperabilità nella Società dell'Informazione. Una diffusa interoperabilità abilita infatti i consumatori ad accedere e usare un crescente numero di prodotti e servizi per mezzo di un sempre più alto numero di dispositivi e tecnologie. L'interoperabilità inoltre ricopre un ruolo chiave per assicurare che i benefici dei servizi prodotti dalle iniziative di e-Government si estendano al di là dei confini organizzativi, amministrativi e nazionali.

In mercati IT dinamici e altamente competitivi, le aziende hanno forti incentivi commerciali a rendere i loro prodotti interoperabili l'uno con l'altro. Le infrastrutture di rete moderne sono oggi tipicamente eterogenee e vedono la presenza di ambienti multivendor composti da prodotti hardware e software differenti. Il mercato apprezza la varietà e la flessibilità consentita da questo vasto insieme di offerte e gli investimenti, spesso significativi, in sistemi informativi fatti dai clienti riflettono questa realtà eterogenea. Le aziende IT che vogliono essere presenti in questo mercato hanno molti motivi per rendere note le informazioni tecniche necessarie per assicurare che i loro prodotti interoperino con altri.

Allo stesso tempo, le spinte del mercato all'interoperabilità possono essere proficuamente rinforzate per mezzo dell'affermazione di standards tecnici il cui vantaggio è indiscutibile. Dove l'interoperabilità è incentivata dalla volontaria conformità da parte delle aziende con standard aperti che possono essere implementati su molteplici piattaforme e tecnologie, i vendors del mercato IT hanno un'ulteriore motivazione a sviluppare prodotti e servizi che utilizzano detti standards in modi che i consumatori trovano stimolanti. In questo modo, l'adozione di "open standards" - cioè, standards che sono sviluppati attraverso un processo consensuale, che sono pubblicamente disponibili e che possono essere implementati da chi lo voglia sulla base di condizioni ragionevoli e non discriminatorie - può promuovere l'interoperabilità e al tempo stesso incoraggiare l'innovazione, aumentando la competizione e ampliando la scelta per il consumatore.

Come gli stessi legislatori hanno riconosciuto, l'industria IT, in modo particolare, ha una responsabilità primaria nella promozione dell'interoperabilità sul piano tecnico, sia per mezzo della pubblicazione di informazioni tecniche che per mezzo dello sviluppo e dell'implementazione di standard aperti. Microsoft riconosce l'importanza dell'interoperabilità nel mercato dell'Information Technology e a questo fine rende disponibili in modo sistematico informazioni tecniche chiave e partecipa attivamente in molti enti, comitati e consorzi di standardizzazione. L'impegno di Microsoft in questa direzione è parte di un crescente indirizzo dell'industria IT verso una maggiore interoperabilità e trasparenza.

 

Per assicurare che gli forzi per migliorare l'interoperabilità promuovano anziché frenino l'innovazione e la competizione, gli indirizzi politici e legislativi in quest'area dovrebbero tenere in conto i seguenti principi:

Stimolare l'industria IT nel ruolo guida della promozione dell'interoperabilità tecnica, incluso lo sviluppo volontario di standards basati sul consenso. Le aziende IT hanno forti incentivi a promuovere l'interoperabilità, sia tramite la pubblicazione volontaria di informazioni tecniche che tramite lo sviluppo di "open standards". Una moltitudine di enti industriali di standardizzazione stanno già da tempo sviluppando tali standards e facilitando la loro larga adozione all'interno della comunità IT, promuovendo così un mercato aperto e competitivo.
Supportare meccanismi di interoperabilità che possano essere implementati usando piattaforme e tecnologie diverse. Standards che indirizzino oggettivi requisiti prestazionali invece che l'uso di particolari tecnologie, oppure che ne permettano la realizzazione per mezzo di tecnologie diverse ed equamente adatte, possono essere implementati su una vasta gamma di piattaforme e prodotti. Tali standards incoraggeranno le aziende IT a progettare prodotti innovativi che incorporino tali standards preservando la capacità di interoperare e di competere.
Evitare interventi legislativi che rendano obbligatori o indirizzino le preferenze verso specifiche soluzioni tecniche, piattaforme, modelli di business o di sviluppo. Direttive a livello legislativo, incluse preferenze di acquisto o di finanziamento, che conducano ad un'uniformità di prodotti limiterebbero la competizione e impedirebbero ai cittadini e consumatori di trarre vantaggio da un molteplicità di soluzioni tecniche.
 

Gli sforzi industriali tesi a sviluppare e implementare standard aperti a favore dell'interoperabilità hanno consentito progressi sostanziali in molte aree chiave, e molti di questi standards sono già stati adottati dalla più vasta comunità IT.
Microsoft ha contribuito attivamente e ha partecipato allo sviluppo di molte iniziative in tal senso. Esempi di tali iniziative includono:

Mobility e Telecomunicazioni: GSM, 3GPP e OMA. L'associazione GSM (GSMA) comprende oltre 600 operatori di rete e relative organizzazioni industriali la cui causa comune è quella di far sì che reti GSM e dispositivi wireless funzionino su scala globale. Microsoft lavora strettamente con altri membri GSMA per lo sviluppo di specifiche pensate per offrire un'unica, ubiqua esperienza di connettività, indipendentemente dal linguaggio di programmazione, dispositivo o sistema operativo, con l'obiettivo di aiutare gli sviluppatori a creare applicazioni interoperanti in modo più semplice. Microsoft partecipa anche attivamente nel Third Generation Partnership Project (3GPP) e nell'Open Mobile Alliance (OMA), iniziative che coinvolgono molte organizzazioni la cui missione è lo sviluppo di specifiche tecniche applicabili a livello globale per le reti mobili di terza generazione.
E-Government. Microsoft e altre aziende leaders nell'IT collaborano strettamente con molti Governi europei per lo sviluppo di servizi innovativi per l'e-Government basati su standard ampiamente accettati. Per esempio, l'E-Government Interoperability Framework del governo inglese (e-GIF) è un consorzio di agenzie governative, rappresentati industriali e organizzazioni di standardizzazione che lavora per sviluppare un e-Government framework attorno ad XML e altri standard industriali chiave. Il progetto e-GIF ha già lanciato lo UK Gateway, che offre un motore transazionale centralizzato basato su XML per un certo numero di servizi offerti dal Governo Inglese. Microsoft ha un ruolo attivo nel progetto e-GIF e similmente cerca di stabilire rapporti di collaborazione con altri Governi europei per supportare lo sviluppo di servizi di e-Government usando open standards, tra questi l'iniziativa italiana denominata EASi e quella della città di Stoccolma "Challenge Centre".
Standards sulla privacy. Microsoft ha ricoperto un ruolo chiave nel supportare le iniziative relative alla privacy del World Wide Web Consortium (W3C), un ente di standardizzazione rivolto ad Internet che vede un'ampia e diversificata presenza.
 

Queste e altre iniziative correlate dimostrano il continuo impegno industriale per promuovere l'interoperabilità, affiancato allo sviluppo e alla implementazione di standards su base volontaria e consensuale.
Nel supportare questo impegno, i legislatori possono trarre vantaggio degli investimenti che l'industria fa nello sviluppo dell'interoperabilità e focalizzare gli sforzi e le risorse del settore pubblico nell'espandere i servizi di e-Government a favore dei cittadini e altre aree nelle quali chi amministra la cosa pubblica ha un'esperienza e competenza unica.

Il crescente numero di standards e specifiche attorno ad XML dimostrano i benefici di formati dati standardizzati poiché promuovono l'interoperabilità e innovazione multivendor. L'obiettivo del framework XML è di offrire un insieme onnicomprensivo di standard e specifiche industriali aperti e accettati che consentirà a ogni applicazione che implementi tali specifiche di condividere dati con altre applicazioni indipendentemente dal linguaggio di programmazione usato o dalla piattaforma sulla quale girano. Le specifiche XML rappresentano le fondamenta di una nuova generazione di "Web Services" che le aziende e i consumatori useranno sempre di più per condividere e utilizzare dati in modi nuovi e innovativi.
Le tre caratteristiche del framework XML sono:

Apertura Gli standard che derivano da XML sono aperti, non proprietari, e disponibili a tutti a ragionevoli e non discriminatorie condizioni.
Standardizzazione Benché il consorzio W3C abbia preso la leadership nello sviluppo e promozione delle specifiche XML, molti altri enti standardizzatori stanno lavorando per sviluppare specifiche basate su XML. Microsoft collabora attivamente con questi enti.
Interoperabilità Il framework XML faciliterà livelli di interscambio dati mai visti prima tra reti IT eterogenee. L'organizzazione interindustriale per la Web Services Interoperability (WS-I) sta promuovendo tale interoperabilità fornendo linee guida, strumenti e materiale per test progettati per assicurare che i prodotti e i servizi costruiti sopra gli standards XML scambieranno dati efficientemente tra piattaforme diverse, applicazioni e linguaggi di programmazione.

Microsoft è impegnata nella definizione di standard in Europa ed è un membro attivo in molte altre organizzazioni standardizzatrici nel mondo, quando la nostra esperienza e capacità può essere di aiuto nel risolvere problemi tecnici in modalità che promuovano l'interoperabilità. Anche la recente pubblicazione degli schemi XML di alcuni componenti della famiglia degli Office System testimonia la volontà di Microsoft di voler favorire l'interscambio delle informazioni tra le proprie piattaforme e quelle di altri vendors, e di consentire a chi crea applicazioni di usare le estensioni specifiche dei prodotti di Office.

Il processo che porta alla definizione e specifica di standard aperti non è una novità degli ultimi anni, ma uno sforzo che ha trovato sempre maggiori adesioni quanto più l'esperienza collettiva della comunità IT progrediva nel cammino del progresso e dell'innovazione. E' per questo che è necessario distinguere fra il processo che porta alla definizioni di standard aperti con il processo che sta alla base del software "open source" (OSS), i cui obiettivi possono essere completamente diversi. Gli standard aperti promuovono l'interoperabiltà in un mercato di prodotti e servizi diversi e concorrenti specificando un set minimo di requisiti che i vendors possono implementare in modi diversi. Il fatto che uno standard possa essere qualificato come aperto, comunque, non ha nulla a che fare con il modello di sviluppo usato per implementare tale standard: come il software commerciale, il software open source può o no essere basato su standards aperti.

Microsoft ritiene importante la collaborazione con i Governi, gli Enti Locali e gli Enti tecnici del settore pubblico al fine di calare nella realtà quotidiana l'uso e la verifica di prodotti e servizi che implementino standard aperti, con l'obiettivo di fornire nuovi, più efficienti e sicuri servizi al cittadino e che consentano uno sviluppo del mercato secondo principi di "neutralità tecnologica" e favoriscano una sana competitività, a vantaggio del consumatore. Per questo Microsoft auspica l'apertura di "tavoli lavoro" che vedano presenti tutti gli attori di mercato, senza pregiudiziali, dove ciascuno possa portare il proprio contributo nel far sì che l'uso di standard aperti si trasformi in reali benefici per la comunità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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