| versione stampabile |
oracle soluzioni - CRM
| |
|
|
|
|
| |
|
Oracle
PEG: la Soluzione
per il Piano Esecutivo
di Gestione degli enti locali
|
|
Oracle Italia ha elaborato un modello di riferimento
atto a rappresentare in modo unitario ed esaustivo gli aspetti contabili
e programmatici del Piano Esecutivo di Gestione. La soluzione Oracle
rispetta da un lato le esigenze contabili proprie della Pubblica
Amministrazione e dall'altro realizza, secondo la normativa vigente,
una perfetta integrazione con gli aspetti programmatici e organizzativi,
finalizzandola all'attività di controllo di gestione.
|
|
illustra le specificità e le modalità
operative della soluzione
Anna
Terranova,
Senior
Sales Consultant del solution team Oracle Italia,
|
| Il
PEG è uno strumento la cui adozione segna uno spartiacque tra
le vecchia amministrazione e la nuova, in cui le funzioni di controllo
e le competenze gestionali sono nettamente separate; come viene concretizzata
questa divisone nella soluzione Oracle ? |
|
|
Oracle ha configurato il modello dati
concettuale, cercando di riportare in un unico sistema le informazioni
di PEG contabile e di PEG programmatico. Ciò è stato
possibile sfruttando le caratteristiche e le funzionalità
di una soluzione altamente configurabile e priva, dal punto di vista
del modello, di strutture fisse. I contenuti di Oracle PEG possono
così essere plasmati e modellati sulle specifiche esigenze
dell'ente per supportare processi di pianificazione e controllo.
Il primo passo è quindi quello della configurazione della
soluzione, bisogna cioè creare un'interfaccia con il sistema
di contabilità finanziaria dell'ente, che generalmente è
qualcosa di consolidato e stabile. Oracle PEG si aggancia a questo
sistema, senza stravolgerlo: i dati vengono reperiti dalla finanziaria,
o dal personale, e organizzati secondo le strutture della soluzione.
Proprio a tal fine possono essere predisposti sistemi di interfacciamento
in grado di catturare i dati e di trasformarli in un modello multidimensionale
orientato all'analisi e al reporting.
L'idea alla base della soluzione Oracle non è quella di agganciarsi
al livello gestionale puro e semplice o di entrare in merito a quelli
che sono gli aspetti di contabilità, ma di affiancarsi a
questi ultimi, offrendo maggiori possibilità di confronto
tra obiettivi, risorse e stato di avanzamento. È stata scelta
questa modalità perché è risultata essere la
meno invasiva, e la più adatta ad un tipo di programmazione
soggetta a continui aggiornamenti ed evoluzioni. Se cambiano i criteri
di programmazione, cambiano i livelli organizzativi, le responsabilità,
le modalità di suddivisione dei singoli progetti, o la classificazione
dei capitoli di bilancio lo strumento utilizzato deve essere predisposto
per recepire questi cambiamenti. Solo così si può
offrire veramente un aiuto in questo senso, ai dirigenti, in modo
tale che anche nel caso in cui si riclassifichino i capitoli secondo
logiche diverse, il dirigente abbia comunque la possibilità
di avere sotto controllo lo stato di avanzamento di ogni progetto.
L'idea è stata quella di unire il modo della gestione per
obiettivi con quello della gestione finanziaria, in un panorama
di mercato che invece offre quasi esclusivamente pacchetti applicativi
distinti.
Inoltre la piattaforma può essere utilizzata per innestare
un discorso di controllo di gestione, senza l'onere aggiuntivo di
una soluzione ad hoc.
|
| Una
volta configurata la piattaforma come si procede nella gestione ?
|
|
|
La soluzione opera completamente sul
web, utilizzando intranet. Gli utenti hanno accesso alle informazioni
da un unico punto, ma a differenti livelli. Si va dall'inserimento
degli obiettivi gestionali generali (per la parte politica), ai
piani di fattibilità e al dettaglio delle modalità
di attuazione di questi obiettivi (per i singoli dirigenti). In
particolare l'area riservata alla dirigenza è lasciata libera,
perché lì i dirigenti definiscono i vincoli, che poi
alimentano la negoziazione e la dialettica con la parte politica.
Tutte le aree di inserimento sono organizzate per campie costituiscono
una proposta di scheda progetto eventualmente modificabile. Attraverso
essi è facile tenere sotto controllo il progetto, e creare
una serie di indicatori sullo stato di attuazione, senza bisogno
di programmazione aggiuntiva.
Le aree dati sono profilate a seconda delle competenze dei dirigenti
o dei capiprogetto, e tali profili sono adattabili alle singole
esigenze dell'amministrazione. Ad esempio il dirigente responsabile
dell'area cultura avrà la possibilità di accedere
oltre alle schede progetto della cultura e a tutti i sotto-progetti,
anche alle schede delle aree correlate: nel caso in cui gli impegni
di spesa vengono effettuati da altri centri supporto, potrà
monitorare anche queste aree. Il direttore generale o il sindaco
hanno invece la completa visibilità del piano, e quindi la
possibilità di assegnare o meno ai dirigenti le risorse finanziarie
strumentali ed umane, necessarie al raggiungimento degli obiettivi.
La visione settoriale dei dati viene definita in fase di configurazione,
con la possibilità di essere modificata in itinere, e garantisce
livelli di utilizzo graduali dello strumento.
L'inserimento dei dati è stato pensato per ridurre al minimo
l'impatto: è stata inserita una guida che aiuta la compilazione
delle celle della scheda, e la terminologia e la simbologia è
standardizzata per tutte le aree di accesso, in modo che nella creazione
dell'output per il controllo, il tutto risulti perfettamente leggibile
senza bisogno di ulteriori analisi. Il fatto che non ci sia bisogno
di rileggere dati garantisce inoltre un elevato standard di trasparenza.
|
|
Qual è la
forma della sintesi ?
|
|
|
Anche nella creazione dei report di
sintesi conclusiva è possibile creare livelli differenti.
Ogni responsabile può infatti generare il proprio report
di avanzamento del progetto, con il dettaglio degli stanziamenti
al momento, e delle risorse impiegate, oppure si può avere
il quadro generale. Si tratta in questo caso di schede che assomigliano
molto a fogli di calcolo, con possibilità di funzioni "pivoting",
cioè di cambiamento del punto di vista: secondo le singole
esigenze del momento si possono quindi affiancare colonne e righe,
per comparare lo stato di avanzamento o di ritardo dei singoli progetti,
o per verificare lo scostamento dai dati degli anni precedenti,
scendere ai livelli di dettaglio o realizzare estrazioni di statistiche
sui risultati dei vari progetti.
Come si capisce intuitivamente si tratta di analisi molto sofisticate
che normalmente richiedono lunghi periodi di lavoro o strumenti
software appositi.
L'aspetto grafico è una funzione ulteriore di semplificazione
dell'accesso ai dati, con la possibilità di creare grafici,
di esportare i documenti nei formati classici di lettura e di stampare
tutto o singole parti.
|
| Quali
sono le caratteristiche che un ente deve possedere per poter utilizzare
Oracle PEG ? |
|
|
La soluzione è scalabile e
può partire da un minimo di 5 utenti per poi essere estesa
mano a mano. L'accesso avviene attraverso browser, ed è,
come dicevamo, nominale, quindi da questo punto di vista non ci
può essere nessun tipo di problema. Oracle PEG si adatta
perfettamente a tutte le tipologie di comuni, senza necessità
di modifiche del sistema, l'unica differenza tra comuni grandi e
piccoli potrebbe essere nel tipo di infrastruttura hardware necessaria,
nel senso che a seconda del numero di utenti collegati vanno predisposti
sistemi diversi. Dal punto di vista software invece non c'è
assolutamente alcuna difficoltà, e il rilascio in produzione
della soluzione avviene senza alcun tipo di problema.
Inoltre Oracle PEG è disponibile su tutte le piattaforme
Unix (compreso Linux) e su tutte le piattaforme NT di Microsoft,
quindi l'amministrazione può scegliere anche in base al sistema
già in uso senza l'obbligo di cambiamenti radicali.
Nell'implementare la soluzione Oracle quindi non occorrono investimenti
aggiuntivi in termini di requisiti software, anche perché
la soluzione è comprensiva di tutto il pacchetto completo:
motore gestionale dei dati mutlidimensionali, applicazione, e parte
web già abilitata.
|
| Qualsiasi
comune quindi può utilizzarla senza alcun problema ? |
|
|
Non è proprio così,
innanzitutto occorre effettuare uno studio di fattibilità.
Oracle ha infatti sposato una metodologia che presenta assunti molto
forti dal punto di vista organizzativo, e per rendere l'effettiva
valenza del PEG, non solo come elenco di capitoli classificati secondo
le varie responsabilità di progetto, enfatizza la distinzione
tra funzioni dirigenziali e funzioni politiche. Questa distinzione
deve quindi essere già presente nell'organizzazione dell'ente.
Le vere problematiche di attuazione del PEG dunque non riguardano
tanto la grandezza dell'ente, ma l'organizzazione e l'attuazione
o meno di metodologie di pianificazione per obiettivi negoziati
tra dirigenti e politici.
Non sempre sono le tecnologie che fanno le innovazioni, ma la metodologia
che ne sta alla base.
Dopo questa parte di analisi delle strutture predefinite nell'ente
si comincia poi a considerare ciò che l'ente vuole utilizzare
(ad esempio, se non se ne sente il bisogno si può evitare
di installare la classificazione in sottoprogetti). In sostanza
si tracciano le differenze tra il PEG pensato dall'ente e quello
invece impostato da Oracle, per permettere la creazione di una soluzione
modellata sulle esigenze specifiche del comune.
Il passo successivo è quello del caricamento dei dati e dell'abilitazione
degli utenti. Questi ultimi si troveranno di fronte delle schermate
di raccolta dati riguardanti gli obiettivi ed altre per l'invio
di richieste di risorse umane e finanziarie. A quel punto tutti
hanno a disposizione in qualsiasi momento la situazione aggiornata.
|
| Torniamo
alla trasparenza e al PEG come strumento di comunicazione. Cosa offre
Oracle in questo senso ? |
|
|
Il PEG non rappresenta a mio parere
uno strumento adatto alla comunicazione diretta ai cittadini, però,
è anche vero che attraverso il PEG si comincia a lavorare
sulle strutture e sui contenuti, con la possibilità di estrarre
rapporti dettagliati. Tali rapporti opportunamente tradotti in linguaggio
comune, possono esser la base su cui costruire il resoconto sull'attuazione
dei programmi di governo e fornire una serie di indicatori qualitativi
e quantitativi sui progressi in corso.
A questo possiamo aggiungere che Oracle PEG può essere completamente
integrata nella soluzione per i portali, e quindi essere richiamata
in qualsiasi momento dagli utenti del portale stesso. In particolare
esiste una modalità che permette l'abilitazione di una classe
di utenti esterni, gli utenti internet, a cui si possono offrire
in visione report statici, logicamente non troppo dettagliati, oppure
i vari report possono essere esportati in formato html per essere
poi pubblicati o distribuiti.
|
| Quali
sono i vantaggi di un PEG realizzato completamente on-line rispetto
al tradizionale cartaceo ? |
|
|
Ovviamente
una soluzione on line elimina tutti i tempi solitamente dedicati
alle riunioni, alle discussioni, alla stampa e alla distribuzione
del cartaceo, alla correzione e alla pubblicazione finale. Il tempo
risparmiato può così essere concentrato in maniera
esclusiva sui contenuti.
Oltretutto l'accesso condiviso e differenziato facilita la parte
di controllo, permettendo un guadagno in efficienza e velocità
per la revisione e l'impiego di decisioni correttive.
A mio parere il maggiore vantaggio della creazione e della messa
a disposizione on line dei report di sintesi, è proprio quello
di permettere la lettura tempestiva delle anomalie e delle eccezioni,
su cui impostare poi le azioni correttive.
A tal proposito la soluzione Oracle offre una serie di indicatori
significativi in questo senso (anch'essi non vincolanti), che permettono
di rilevare rapidamente ogni scostamento dagli obiettivi e di intervenire
cos', tempestivamente per un repentino riallineamento.
|
| |
Conclusioni |
|
Il
dossier PEG, indice della cultura manageriale nella P.A.
Il white
paper Oracle PEG
|
|
|
| |
|
| |
|
| |
|
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|
|
|
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|