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Venezia FINSIEL
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Il portale del Comune
di Venezia: un portale aperto a tutti. Anche ai piccoli Comuni
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Marzio Ceselin, dirigente
dei Sistemi Informativi del Comune di Venezia, illustra l'evoluzione
del portale realizzato con tecnologia Venis (società del gruppo
Finsiel) ad un anno dall'ultimo
incontro avuto con l'Altra
PA , e ci parla della prospettiva di allargare i servizi agli altri
comuni del Veneto
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A che punto siamo per
quanto riguarda la gamma di servizi offerti dal portale? Ne sono previsti
altri?
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Nell'ultimo anno il portale del Comune di Venezia ha rilasciato diversi
nuovi servizi:
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pagamento degli oneri
dovuti per le pratiche di matrimonio; |
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comunicazione di variazione
ICI e autocertificazione per detrazione ICI on-line; |
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procedimenti di Sportello
Unico per l'edilizia residenziale (SUER), oltre al SUAP già
attivo |
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servizio di avviso sms
per le pratiche di Sportello Unico in cui l'utente, in questo caso
i professionisti registrati, ricevono un avviso via sms ogni volta
che la pratica ha un movimento; |
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pagamento dell'ICI arretrato,
ravvedimento operoso e sanzioni sull'ICI, mentre prima era possibile
pagare solo l'ICI ordinario. |
Quindi attualmente per quello che riguarda
l'area tributi, che comprende ICI, COSAP, e CIMP, sono coperti tutti
i possibili tipi di pagamento.
Per quanto riguarda invece la comunicazione di variazione ICI e l'autocertificazione,
abbiamo predisposto una particolare form on line, che segnala immediatamente
all'utente eventuali errori nell'inserimento dei dati, ad esempio se
viene inserita una zona catastale errata il sistema dopo aver eseguito
una serie di controlli formali sui dati segnala l'errore, permettendone
la stampa con l'attribuzione di un codice a barre. Questa stampa viene
firmata e spedita all'amministrazione: i dati vengono acquisiti, ed
inseriti nella banca dati grazie ad una penna a lettura ottica, che
evita la fastidiosa procedura di inserimento di dati. L'obbiettivo di
quest'anno è arrivare al livello quattro di interazione, cioè il massimo.
Contiamo di raggiungerlo anche attraverso l'introduzione della firma
digitale su cui stiamo lavorando.
E' pronto anche il servizio per il pagamento
degli oneri per le pratiche di edilizia residenziale. Sarà un
servizio completo: i professionisti registrati che intenderanno aprire
una pratica potranno disporre di un iter guidato per la formulazione
della domanda, e monitorarne lo stato di avanzamento costantemente aggiornato
on line. Come servizio aggiuntivo per gli utenti registrati, le informazioni
sull'avanzamento saranno trasmesse anche tramite un sms.
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Che risposta
c'è stata da parte degli utenti?
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Abbiamo iniziato nei primi mesi del 2003 con 30 operazioni mensili, mentre
quest'anno abbiamo gestito complessivamente 2519 operazioni di pagamento.
Per quanto riguarda gli accessi mensili siamo sull'ordine dei 400 accessi:
non è un incremento sostanziale confrontato con i 300 del 2003, ma questo
è dovuto al fatto che il portale offre servizi alta interattività
piuttosto che di semplice consultazione che non richiedono all'utente
frequenti collegamenti. Quasi quadruplicato invece il numero dei professionisti
registrati: da 140 siamo passati a 500, e questo è un ottimo segno
credo, soprattutto considerando il fatto che non c'è stata nessuna
particolare attività di comunicazione. Per altro, con i soggetti
iscritti abbiamo anche realizzato una prima rilevazione di customer satisfaction:
sulla scala da 0 a 10 la media di valutazione è oscillata tra il
7 e l'8, e questo riscontro ci sembra particolarmente positivo. Il monitoraggio
naturalmente sarà ripetuto una volta introdotti gli altri servizi, contando
su un campione più vasto.
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Può
dirci qualcosa per quanto riguarda l'allargamento del progetto e l'inclusione
di altri comuni?
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Abbiamo avviato dei contatti con i comuni limitrofi, ad esempio abbiamo
presentato il portale al Comune di Cavallino - Treporti, per illustrare
le modalità di funzionamento dei servizi e le eventuali opportunità
di collaborazioni, ma ancora non ci sono stati particolari feed back.
L'intenzione è quella di presentare il progetto a tutti i comuni
della zona, anche perché oramai abbiamo un portafoglio servizi
molto vasto, e cercheremo di sfruttare in questo senso anche le opportunità
offerte dal dal secondo bando per i progetti e-Government. Per il momento
ci interessa sondare il terreno e capire qual'è l'interesse di altri
enti rispetto a questo progetto. L'obiettivo finale è quello
di arrivare ad avere un portale territoriale che riesca a coprire le
esigenze di tutto il territorio e non soltanto dell'area metropolitana.
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Ci sono
già stati contatti in questo senso con le altre istituzioni?
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Dovrebbe essere pronto un protocollo di intesa con la Regione Veneto,
per un progetto di interoperabilità specifico sulle visure demografiche.
Lavoreremo con il Comune di Treviso e la Regione Veneto per realizzare
una rete di servizi demografici legati agli eventi della vita: nascite,
cambi di residenza etc. Questo accordo riconosce la validità del tipo
di architettura utilizzato per il nostro portale, basato sulle porte di
dominio.
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Qual è
la tecnologia più adatta per realizzare questo tipo servizi riutilizzabili?
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Noi abbiamo utilizzato standard aperti, e protocolli e formati standard.
Il sistema delle porte di dominio è realizzato completamente con
XML e SOAP, quindi si tratta di infrastrutture assolutamente portabili
su qualsiasi piattaforma e perfettamente riutilizzabili. A dimostrazione
di questo è stato già firmato un protocollo di intesa con alcuni comuni
che partecipano alla sperimentazione sulla Carta di Identità Elettronica,
ed in particolare con il Comune di Siena, per implementare sulla medesima
infrastruttura servizi legati alla CIE. Ciò non sarebbe stato possibile,
credo, se non avessimo puntato sin dall'inizio su un'architettura portabile
e basata su formati, linguaggi e protocolli standard.
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Mettiamoci
dalla parte dei piccoli Comuni, quale sarebbe per loro l'onere da sostenere
in caso di adesione al vostro progetto?
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La nostra infrastruttura può
essere a disposizione di piccoli comuni, in alcuni casi a titolo gratuito
o eventualmente con un contributo minimo laddove si renda necessaria un'analisi
di fattibilità. I comuni dovrebbero da parte loro contribuire solo
per quanto riguarda la propria infrastruttura di connessione con il proprio
legacy, ma si tratta di costi abbastanza contenuti. La parte di investimento
riguarda invece l'hardware: chiunque voglia essere incluso in progetti
che offrano questo tipo di servizi deve disporre per lo meno un application
server, o in alternativa appoggiarsi ad un centro servizi. Può darsi che
lo stesso Comune di Venezia, in futuro si orienterà in questa direzione.
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Quanto
conta il partner tecnologico in questi progetti?
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Il Comune di Venezia ha già da
tempo esternalizzato in gran parte l'attività relativa ai sistemi
informativi, in particolare lo ha fatto affidandosi ad una società
partecipata dal Comune: Venis spa. In questa partnership è presente
anche il gruppo Finsiel, con Insiel.
La scelta di questo tipo di infrastruttura è stata determinata
soprattutto dal fatto che l'applicazione della tecnologia basata sulle
porte di dominio era già stata sperimentata all'interno del progetto
A9 per le visure demografiche, coordinato dall'ANUSCA, cui aveva
aderito anche il Comune di Venezia. Il risultato ottenuto allora ci
era parso estremamente positivo e soprattutto avevamo percepito che
era la soluzione migliore.
La tipologia di architettura utilizzata è assolutamente coerente
con le indicazioni suggerite da piano e-Gov del Ministro per l'Innovazione
e le Tecnologie ed è inoltre stata recepita all'interno del gruppo
PEOPLE di cui facciamo parte.
La scelta quindi è venuta come conseguenza di queste sperimentazioni
e di questo rapporto di partnership fruttuoso e consolidato da anni.
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APPROFONDIMENTI |
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IL
PORTALE DEL COMUNE DI VENEZIA
Scheda
tecnica
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| L'architettura
Tecnologica |
| E' stata realizzata
una infrastruttura che dialoga con i servizi applicativi senza replicarli,
secondo la logica dei web services e delle porte di dominio, che veicolano
e ricevono le richieste di servizio. Il tipo di architettura prescelto,
oltre a dare attuazione concreta agli strumenti di interoperabilità
proposti dal Ministero dell'Innovazione e delle Tecnologie, risponde
ad elevate caratteristiche di sicurezza e affidabilità e consente
di utilizzare strumenti multicanale (come sms, e-mail, wap, ecc.)
e linguaggi in grado di fare da bridge fra tecnologie differenti,
primi fra tutti JAVA e XML. |
| Standard
e tecnologie utilizzate |
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J2EE |
Il Portale implementa gli
standard J2EE definiti dalla Comunità JAVA. L'utilizzo di librerie
o moduli specifici e proprietari della piattaforma è stato
limitato e concentrato in pochi punti ben identificabili per poter
permettere la replicabilità del sistema su piattaforme differenti,
anche open source. |
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SOAP/XML |
Il portale utilizza per la
comunicazione con il back office lo scambio di messaggi XML su protocollo
standard SOAP, secondo il modello di web services.
Questa architettura (three-tier) permette di suddividere il portale
in 3 grandi blocchi indipendenti tra loro: il front office risulta
così totalmente indipendente dal back office, ovvero dal Sistema
Informativo del Comune. |
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XSLT |
Il trattamento dei dati provenienti
da una richiesta SOAP e destinati alla pubblicazioni sul browser avviene
tramite un processore XSLT, che trasforma direttamente il sorgente
XML in codice HTML interpretabile dal browser. Ciò accelera
le operazioni di rendering dei dati (e quindi la velocità di
risposta del sito) e agevola la manutenzione del codice XML. |
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| appuntamenti |
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| news |
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