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Il Piano Urbano del Traffico, attività
formativa, un Ufficio sicurezza creato ad hoc, una banca dati contenete
tutti gli eventi più problematici relativi al traffico e
alla sicurezza urbana dagli anni 80 ad oggi, il Centro permanente
per la Sicurezza stradale (centro di eccellenza per la Commissione
Europea) e un servizio di sorveglianza elettronica che copre tutti
i punti nevralgici della città.
Questi in sostanza gli strumenti grazie ai quali Milano
ha migliorato la vivibilità delle sue strade.
I dati sembrerebbero parlare chiaro:
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25% in meno
di morti sulle strade di Milano, |
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abbattimento degli
incidenti con feriti, in zone considerate ad alto rischio (ad
esempio si è passati da 13 incidenti con 23 feriti sul
cavalcavia Monteceneri a 3 incidenti con zero feriti), |
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calo degli abusivi
in corsia preferenziale dal 23 all'11,1%, |
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diminuzione dei reati
legato allo spaccio di stupefacenti (-11,3%) e dimezzamento
degli scippi, |
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investimenti complessivi
per circa 50 milioni di euro, comprendenti la realizzazione
di due supercentrali della Polizia Municipale. |
"Sia
ben chiaro" commenta il Sindaco
Albertini in un comunicato stampa "non vogliamo un
"robocop" ottuso e repressivo creato con l'intento punitivo
contro gli automobilisti o col bieco proposito di "fare cassa",
ma di un complesso telematico che mira a ridurre i comportamenti
scorretti. La nostra è anzitutto un'azione preventiva che
induce a rispettare le regole e quindi ad offrire sicurezza".
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IN
DETTAGLIO
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| grazie
ad una collaborazione col Provveditorato agli studi, la polizia
municipale organizza corsi di educazione stradale nelle scuole.
Inoltre il Comune è stato il primo in Italia ad aver
istituito un corso post-laurea per addetti alla sicurezza stradale.
Il fiore all'occhiello è però il Centro permanente
per la sicurezza stradale, che si pone come obbiettivo la riduzione
degli incidenti stradali e domestici, focalizzando l'attenzione
specialmente sulla guida e sulla strada. Attrezzato con piste
di diverso tipo, il Centro permette lo studio delle condizioni
di sicurezza dei vari veicoli e delle strade, grazie a sistemi
di guida simulata. Il Centro permanente per la sicurezza è
il cuore della partecipazione del Comune di Milano al progetto
Europeo ESCORT
(Standard Controller for Intersection with Advanced Road
Traffic Sensors), iniziativa che incentiva l'utilizzo di
sistemi telematici per la gestione dei nodi di traffico. |
ATTIVITA'
FORMATIVA
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VIGILE
ELETTRONICO
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Parola d'ordine dissuadere
e prevenire.
Questo l'intento degli
accorgimenti adottati dal Comune per il monitoraggio delle
infrazioni degli automobilisti milanesi. Tre le modalità
con cui è stato pianificato il controllo:
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Corsie
riservate
le corsie preferenziali
sono a tutti gli effetti zone a traffico limitato,
e pertanto riservate a particolari tipologie di veicoli
(mezzi pubblici, forze dell'ordine, ambulanze, furgoni
blindati e postali, autoveicoli al servizio dei disabili
motori). I Cittadini hanno però accolto con
senso di responsabilità, l'introduzione del
vigile elettronico sulle corsie preferenziali: le
infrazioni sono scese di oltre il 55%.
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Autovelox e video system
sono strumenti per il controllo elettronico della velocità,
autorizzati dalla prefettura nell'estate 2003, che consentono
oltretutto anche uno snellimento delle procedure burocratiche
perché la multa e la foto vengono direttamente
consegnata a casa del proprietario del veicolo, senza
bisogno di contestazione immediata, basta predisporre
una segnaletica che informi gli automobilisti sulla
possibilità di controlli. |
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Telecamere
semaforiche
ultima tra le applicazioni gestite dal vigile elettronico,
rappresenta il controllo alla principale infrazione
compiuta dei milanesi (quasi 47.000 le multe nel 2002).
Le prime telecamere sono state installate a fine 2003
e si sta effettuando un primo bilancio. |
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Non solo punire, ma monitorare
i flussi di traffico e la pericolosità delle strade
per pianificare, regolarizzare e diluire il traffico. I
sistemi di monitoraggio elettronico
sono stati utilizzati anche per la realizzazione del
Piano Urbano del Traffico del Comune.
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la
diffusione degli strumenti di telesorveglianza ha portato anche
un sensibile miglioramento della vivibilità urbana. 1,1
milioni di euro il finanziamento messo in campo per il progetto
"Quartiere sicuro".
Il piano per riqualificare le aree verdi è attivo a Milano
sin dal 2000, quando è iniziato l'installazione delle
prime telecamere fisse e mobili, sensibili al rumore, nel parco
Sempione e nel parco delle Cave. Visto il successo in termine
di diminuzione della microcriminalità, il progetto è
stato allargato al controllo di altri quartieri a rischio, e
il Comune ha attivato una serie di convenzioni per garantire
una sicurezza ancora maggiore nei luoghi di grande affluenza.
Con ATM (azienda
trasporti milanese) è stato attivato un accordo per l'installazione
di sistemi di sorveglianza nelle stazioni e negli ascensori
della metropolitana; è stato poi predisposto un contributo
finanziario per le imprese commerciali ed artigiane intenzionate
ad installare impianti anticrimine (818 aziende hanno finora
risposto), e attraverso un accordo tra la polizia municipale
e la polizia ferroviaria, è stata rafforzata la sicurezza
della stazione Centrale (182 telecamere interne + 27 esterne). |
GARANTIRE
LA SICUREZZA
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UNA
RETE A CONTROLLO DELLA SICUREZZA
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Il progetto vigile
elettronico, non si riduce ad una telecamera installata agli
angoli delle strade, ma ha a monte una complessa struttura
che connette oltre alle sale operative di carabinieri, polizia
di stato, vigili del fuoco, 118 Milano, ATM, Metropolitana
Milanese e Polizia Municipale, anche le banche dati del Ministero
degli Interni, della Motorizzazione Civile, dell'Anagrafe
del Comune di Milano, e dell'ANIA (per la verifica della copertura
assicurativa dei veicoli).
La centrale operativa che gestisce e controlla le attività
del corpo di polizia municipale è attiva 24h su
24, e dispone di un sistema di localizzazione satellitare
della pattuglie che in questo modo possono essere allertate
immediatamente a seconda della loro posizione. Alla rete satellitare
sono collegati anche 1800 telefoni cellulari in dotazione
agli agenti, e riservati alle chiamate di servizio.
Il sistema di sorveglianza che al momento copre solo alcune
zone della città (per lo più i parchi cittadini
e le principali zone "difficili"), ma che presto
verrà allargato alle periferie, è affidato ai
Comandi decentrati della Polizia municipale, mentre la sala
operativa attraverso le 15 postazioni e la connessione con
le varie centrali della forze dell'ordine, gestisce le emergenze
in modo rapido, avendo accesso anche ai dati contenuti negli
archivi collegati.
Il fulcro del progetto è quindi la circolazione delle
informazioni nel più breve tempo possibile e l'accesso
immediato alle banche dati.
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| Una
tra le maggiori preoccupazioni dei cittadini è l'errore
della macchina, e le sgradite sorprese che la versione tecnologica
del vigile urbano potrebbe riservare. La risposta che viene
dal Comune è che tutti i sistemi vengono sottoposti a
due test di collaudo prima dell'attivazione a pieno regime,
e in ogni caso i dati sono sempre vagliati ulteriormente dalla
Polizia Municipale. |
OCCHI
ELETTRONICI MA NON SOLO
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Mettere in piedi questa
struttura non è però stato semplice, infatti la Legge
non prevede la telesorveglianza per questo genere di infrazioni.
Il Sindaco Albertini quindi ha dovuto attendere la nomina a "commissario
del traffico".
Inoltre il vaglio dell'Autorità Garante della Privacy, è
stato accuratissimo. L'attivazione di sistemi di rilevazione, a
seguito dell'equiparazione di suoni e immagini a dati personali
(secondo i principi fissati in sede comunitaria), ha richiesto la
definizione di opportune garanzie: limiti alla possibilità
di ingrandimento delle immagini, e all'elenco degli operatori autorizzati
a visionarle, possibilità di riprendere targhe, ma non i
conducenti dei veicoli, obbligo di informazione sulla possibilità
di controllo elettronico sui tratti stradali, cancellazione automatica
delle immagini dopo 48 ore, impenetrabilità della rete di
comunicazione.
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I
TEMPI DEL PROGETTO SICUREZZA
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Ottobre
- Dicembre 2003
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>
entrata in funzione di 8 strumenti di controllo mobili tra
autovelox e video system
>
attivazione di 14 nuovi impianti per il controllo semaforico
e di altri 5 per la misurazione della velocità sulle
strade ad alto scorrimento
>
attivazione di telecamere nei punti più a rischio dei
quartieri Stadera, Fulvio Testi e San Siro
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Gennaio
- Aprile 2004
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>
il controllo elettronico viene
introdotto nelle isole ambientali di nuova realizzazione
>
ammodernamento completo della centrale operativa |
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Maggio
- Settembre 2004
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>
attivazione di nuove telecamere nei parchi Sempione e delle
Cave
>
installazione di 24 nuove postazioni per il controllo elettronico
della velocità sui viali ad alta percorrenza inizialmente
prevista per gennaio/giugno 2005 |
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Ottobre
- Dicembre 2004
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>
completamento del piano di telecontrollo alla Stazione Centrale
>
avvio del controllo elettronico nel Parco delle Basiliche |
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Gennaio
- Giugno 2004
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>
inizio del monitoraggio elettronico
nel quartiere Molise-Calvairate
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Luglio
- Dicembre 2004
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>
insediamento del vigile elettronico
nell'area restaurata della Darsena |
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