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Azienda
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trends
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Il
punto di vista di
Roberto Montani
EMEA (Europe, Middle East & Africa) Innovation Deployment
Manager per Oracle Corporation
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Le
aziende partner di innovazione per le pubbliche amministrazioni
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I
sistemi di CRM sempre più si stanno evolvendo da strumenti di call
management a veri e propri gestori delle esigenze dell'utente.
Quali sono le cause che incrementano gli investimenti e la ricerca in questo
campo? |
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Il
CRM è partito dall'essere uno strumento di call-management poi evolutosi
fino a comprendere una moltitudine di aspetti. Ora il CRM ci permette, sia
di gestire (o gestire meglio) le interazioni che abbiamo con le persone
destinatarie dei servizi, sia di analizzare queste interazioni scoprendo
dove possiamo esser più efficaci o efficienti (e quindi scoprire
le aree dove possiamo offrire un servizio migliore). L'obiettivo è
di poter mettere i cittadini al centro e quindi di progettare i servizi
intorno a loro.
Perciò il CRM, attraverso le sue
due componenti fondamentali, transazionale e analitica, ci permette di
realizzare un ciclo virtuoso che comprende promozione, erogazione ed analisi
dei servizi. I primi due passi del ciclo permettono di aumentare la soddisfazione
degli utenti, l'ultimo di poter calibrare i primi due per offrire un servizio
sempre migliore in termini sia di contenuti sia di canali d'erogazione.
Nel caso specifico della PA sono tre i fattori che abbiamo individuato
che concorrono alla decisione di effettuare gli investimenti:
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La
necessità di adattarsi al panorama legislativo che richiede
alla PA di adeguarsi tecnologicamente. Questo fattore include anche
le indicazioni che i vari governi danno alle PA locali, come nel caso
inglese in cui il governo ha chiesto di essere in grado di erogare
i servizi elettronicamente entro aprile 2005 oppure come nel caso
svedese in cui è stato richiesto di erogare i servizi 24 x
7. |
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Benchmarking
con altre amministrazioni che comporta il desiderio di emulazione
e quindi spinge ad aumentare la qualità del servizio. |
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Fattori
sociali e tecnici (come l'avvento di Internet) responsabili di notevoli
cambiamenti comportamentali in lassi di tempo estremamente brevi.
Nel caso della PA questo ha comportato l'evoluzione del canale d'interazione
che non è più solo il call-center ma è sempre
più multicanale. Ad esempio, una recente ricerca ha mostrato
che in Europa nel 1997, oltre allo sportello, il canale di comunicazione
più diffuso tra la PA ed il cittadino era il telefono con cui
avvenivano circa il 97% delle interazioni. Nel 2002, seppur il telefono
continuasse ad essere il singolo strumento più utilizzato la
maggior parte delle interazioni avveniva attraverso altri canali,
tra questi il più comune è il portale Web seguito dalla
e-mail. |
Il CRM è l'unico strumento che ci permette di dare una risposta
a questi impulsi al cambiamento che provengono dai cittadini.
Inoltre tali risposte oltre ad essere d'alto impatto sulla qualità
dei servizi (si pensi ad un portale o un call-center multicanale), possono
essere implementate in tempi relativamente brevi dando una veloce risposta
ai cittadini.
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| Quanto
le soluzioni per la PA sono coinvolte nel programma di Innovation Oracle
e come si rapportano nelle dinamiche d'innovazione che coinvolgono altri
mercati ? |
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Ogni volta che si parla di innovazione molti
pensano ad attività di R&D e Venture Capital che hanno come
obiettivo primario l'industria privata, ma l'innovazione è realizzata
anche attraverso altri canali.
In particolare Oracle in EMEA ha realizzato da più di tre anni
un programma per promuovere l'innovazione (Innovation Network) che prevede
il continuo monitoraggio del mercato europeo per poter identificare le
soluzioni innovative, sviluppate in un singolo paese, che abbiano quelle
caratteristiche che ne permettano la riproducibilità anche negli
altri paesi. Questo affinché tutti i nostri clienti possano beneficiare
delle best practice sviluppate.
All'interno di questo programma, la PA ha sempre avuto una rilevanza notevole
tanto da portare all'attenzione aziendale (e di conseguenza del mercato)
alcune soluzioni che specificamente indirizzano il mercato della PA. Tra
le varie iniziative posso citare: il CRM for Local Government (inizialmente
sviluppato in Inghilterra), Location based service (sviluppata in Olanda)
e Official Registry (sviluppato in Svezia). Specificamente il CRM for
Local Government rappresenta una soluzione estremamente economica del
tipo 'one stop service shop', ossia permette di ricevere le risposte a
tutte le proprie richieste (dalla rimozione di auto in sosta vietata,
alla richiesta di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti) tutto
nella stessa interazione (utilizzando vari canali, direttamente allo sportello
di persona, al telefono o via Web).
Location Based Service è uno strumento per la polizia cittadina
che permette attraverso una connessione wireless di gestire gli applicativi
di back-office su terminali portatili. In questo modo la polizia ha accesso
a tutte le banche dati di cui ha bisogno per svolgere le proprie attività
direttamente sul territorio senza dover rientrare o contattare l'ufficio.
L'ultima soluzione infine è un sistema di gestione documentale
e dei protocolli pensato specificamente per le pubbliche amministrazioni.
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| L'evoluzione
dello scenario italiano del CRM può essere distinta della esperienze
fatte in altri Paesi, sia europei che d'oltreoceano? Qual è l'apporto
di Oracle a questo processo? |
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Lo scenario deve essere analizzato a due
livelli.
Confrontando la situazione tra il nostro paese e il nord America, pensando
non solo agli Stati Uniti ma anche al Canada dove sono state fatte delle
esperienze molto interessanti, ed esaminando quindi la situazione all'interno
dell'Europa. Nel primo caso occorre dire che tra i due blocchi
non ci sono differenze di maturità rilevanti. Nel secondo caso
c'è un gruppo di paesi che guida (quelli del nord Europa) mentre
gli altri seguono. Ma, anche in questo caso, non penso sia corretto parlare
di distanza abissale ma sia più giusto parlare di distanza colmabile.
Oracle ha messo a disposizione dei suoi clienti una serie di prodotti
che includono una suite completa per le attività di CRM, strumenti
per il CRM analitico e per i portali. Inoltre si sta impegnando, attraverso
un programma interno d'innovazione, di riportare le esperienze fatte nell'ambito
delle amministrazioni del nord Europa agli altri paesi europei.
Infatti, pur utilizzando sempre gli stessi prodotti CRM di Oracle ci siamo
resi conto che uno dei fattori di successo è il contesto implementativo
in cui viene realizzata la soluzione. Le esperienze progettuali realizzate
per il CRM nel nord Europa non solo vengono riportate nel sud Europa ma
sono state esportate anche in nord America perché ritenute particolarmente
efficienti dai nostri colleghi e dai nostri clienti negli Stati Uniti.
L'Italia è uno dei paesi in cui si stanno riportando queste esperienze
internazionali coniugandole di volta in volta con la realtà locale.
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Il
CRM come gestore delle esigenze dell'utenza è un risultato a cui
realtà estere sono già giunte. Parole come controllo e monitoraggio
della soddisfazione dell'utenza entreranno a breve nel nostro "vocabolario
del CRM"?
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I segnali che stiamo rilevando dal mercato
fanno pensare alla volontà di portare nel sud Europa ed in particolare
in Italia gli stessi livelli di servizio che le PA sono in grado di erogare
nel nord Europa.
Un punto comune tra tutte le amministrazioni locali (in Italia e non)
è la minor disponibilità economica per affrontare grandi
progetti CRM rispetto all'industria privata: per questo motivo occorre
usare una differente strategia d'approccio.
Una soluzione CRM è composta di vari fattori che vanno dalla revisione
dei processi, all'implementazione tecnologica a supporto dei processi,
ad attività di change-management sino alla realizzazione di una
struttura di controllo e di monitoraggio.
Per la PA locale, soprattutto per nei casi medio piccoli, è importante
che la strategia di implementazione preveda un approccio a fasi da realizzarsi
nel corso di un periodo medio lungo, che preveda rilasci tangibili per
il cittadino in ogni fase (avere una fase che non preveda rilasci tangibili
aiuta a dilazionare i pagamenti ma non dà nessun vantaggio ai cittadini
ed all'amministrazione); percorso da effettuarsi con un partner tecnologico
in grado di seguire l'amministrazione in tutto il cammino.
Purtroppo molte amministrazioni al momento della scelta si accontentano
di una soluzione tattica, anche se questa a volte non dà garanzia
di salvaguardia dell'investimento e non permette future evoluzioni, invece
di iniziare un percorso strategico.
Quindi per poter realizzare anche in Italia esperienze di CRM come quelle
che avvengono all'estero non dobbiamo pensare di replicare solo le funzionalità
ma anche il modo in cui le altre amministrazioni hanno raggiunto quei
livelli di servizio.
La soluzione scelta deve essere scalabile, conosciuta e collaudata.
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| Quali
sono o saranno le principali criticità che Oracle già da adesso
si sta impegnando a risolvere? |
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Nell'ambito
della pubblica amministrazione le aree d'attenzione sono più di una.
Queste variano da problematiche prettamente tecnologiche, all'esigenza di
rispondere in maniera sempre puntuale alla richiesta di nuovi servizi sino
alla necessità di offrire sempre più soluzioni predefinite.
In particolare uno dei punti su cui ci stiamo focalizzando è l'integrazione
tra i sistemi operazionali di back-office e quelli per erogare i servizi
di front-office (ossia quelli di CRM). Quest'integrazione non significa
solo la riduzione dei costi, poiché il processo diventa molto più
fluido, ma permette anche di liberare le persone dalla gestione dei problemi
quotidiani potendo quindi essere coinvolte in quello che possiamo
definire il "core business" della PA, ossia offrire i servizi
ai cittadini. Siamo anche molto attenti all'evoluzione della suite CRM affinché
sia sempre in grado rispondere alle esigenze della PA che richiede sempre
più "electronic goverment". Questo si declina tra l'altro
in accesso ai servizi coordinato (come si è visto prima), facilità
di accesso ai servizi, erogazione di nuovi servizi man mano che questi vengono
creati, possibilità di accesso ai servizi tramite la multicanalità.
Inoltre per ottenere una più facile implementazione e usare un approccio
a fasi, stiamo offrendo un insieme di soluzioni predefinite (business-flow)
specificamente progettati per la PA.
Infine, in Oracle EMEA cerchiamo di agevolare la condivisione di best practices
tra le varie PA in Europa. |
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Ai cittadini, la garanzia
di accessibilità ai servizi della Pubblica Amministrazione, è
assicuirata attraverso diversi strumenti di comunicazione. Eppure il digital
divide è ancora un problema aperto. Quale scanario si prospetta
per il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione?
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Uno degli aspetti critici e' la fruibilità
dei servizi messi a disposizione dei cittadini. Non e' sufficiente confidare
nella naturale diffusione di Internet ma bisogna sostenerla con iniziative
ed investimenti che aiutino a superare le barriere che ancora esistono
alla diffusione di soluzioni avanzate. Mi riferisco in particolare alle
infrastrutture tecnologiche; il perseguimento di politiche ed incentivi
per la banda larga, anche come mezzo di abbattimento del digital divide,
secondo gli obiettivi e-Europe 2005, la diffusione dell'UMTS e dell'accesso
pubblico ai servizi Wi-Fi sono tutti esempi di tecnologie che non potranno
non giocare un ruolo decisivo nel miglioramento dell'accesso dei cittadini
ai servizi offerti. In un'ottica di
più lungo periodo anche l'introduzione del sistema televisivo digitale
terrestre, inteso come strumento per la diffusione di Internet su una
piattaforma molto diffusa e capillare quale il ricevitore televisivo domestico,
e l'introduzione del DAB ("Digital audio broadcasting") potrebbero
rappresentare in futuro canali di accesso di elevata pervasivita',
Inoltre, al tempo stesso, sarà necessario promuovere programmi
di e-learning per migliorare il grado di alfabetizzazione dei cittadini
per aumentare la loro propensione ad utilizzare il computer e, segnatamente,
a sfruttare le potenzialità della rete, grazie alla consapevolezza
dei suoi benefici.
Ultimo punto, ma non meno importante, la promozione verso i cittadini
e le imprese dei servizi realizzati o in via di implementazione.
Questo consentirà di rispondere ad alcune delle indicazioni che
ci arrivano dalle amministrazioni del nord Europa dove si stanno già
implementando alcune soluzioni molto precise:
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Richiesta
ed (ove possibile) erogazione di tutti i servizi elettronicamente,
ossia permettere ai cittadini di usare un approccio self-service per
la richiesta di servizi e ridurre il contatto diretto, allo sportello
o tramite telefonata. |
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Accesso
ai servizi 24 ore x 7 giorni |
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Riduzione
dei costi di gestione |
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Garantire
alle amministrazioni una visione del cittadino a 360°, ossia permettere
di conoscere tutte le interazioni che avvengono tra cittadino e PA. |
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