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Piccoli
e grandi, uniti si arriva lontano
Fare
rete è un'esigenza che gli enti locali sentono come prioritaria.
In passato l'Altra PA sì è occupata di tre progetti finanziati
dai primo bando e-Government e particolarmente rilevanti per estensione
e numero di amministrazioni coinvolte, oltre che per il punteggio assegnato
dalla commissione in fase di valutazione. Proviamo a gettare uno sguardo
per vedere a che punto sono
Ne
parliamo con
Paola Palmieri
Gian Paolo Artioli
Roberto De Vivo
Sistemi
Informativi della Provincia di Bologna
Responsabile Sistemi
Informativi e Geografici della Regione Emilia Romagna
Responsabile Comunicazione,
Formazione e Knowledge Management, Progetto PEOPLE
La
comunicazione digitale nell'Ente e fra Enti (Pantarei) [valutazione
I fase 84/100]
Sigmater
[valutazione I fase 84/100]
People
(Progetto Enti On-line Portali Locali E-government )[valutazione
I fase 83/100]
Quali
sono attualmente le amministrazioni coinvolte nel vostro progetto?
Il progetto ha avuto un notevole
riscontro anche da parte di tipologie diverse da quella dell'ente
locale in senso stretto, ad esempio le ULS hanno cominciato a
muoversi e ci hanno già chiesto informazioni in merito.
Ultimamente poi, abbiamo avuto dei contatti con l'organismo che
si occupa dell'Antitrust, il quale voleva avere della documentazione
informativa sull'impatto causato dalla procedura di accettazione
di documentazione in forma esclusivamente elettronica. Comunque
gli enti che si sono aggiunti sono:
l'Associazione Alto Vicentino, la Provincia di Ancona, gli Istituti
Ortopedici Rizzoli e pochi altri. Sono certamente pochi rispetto
a quelli iniziali, ma ciò è anche dovuto al fatto
che molti piccoli comuni stanno aspettando il secondo bando, e
il finanziamento per i progetti di riuso.
Attualmente l'aggregazione
di progetto è costituita da 25 enti sviluppatori:
Agenzia del Territorio,
Regioni: Emilia-Romagna (coordinatore), Abruzzo, Liguria, Toscana,
Valle d'Aosta
Province: Bologna, Genova, Parma, Piacenza, Pisa Comunità
Montane: Alta Val Polcevera, Garfagnana; Comuni: Bologna, Cesena,
Collesalvetti, Faenza, Ferrara, Genova, La Spezia, Livorno, Lugo,
Modena, Reggio Emilia, Rimini. Oltre a questi sviluppatori hanno aderito
al progetto circa 150 enti riusatori (province, comuni, associazioni,
e Comunità Montane) dei territori delle Regioni interessate.
Già da diversi mesi abbiamo ricevuto richieste di adesione
al progetto da parte di Regioni ed enti locali di diversi territori,
Ma l'allargamento è per il momento bloccato dal fatto che ogni
nuovo ingresso comporterebbe una rinegoziazione degli accordi con
il CNIPA.
People comprende un aggregazione
di 55 enti (ovvero
53 comuni, più la provincia di Bologna e l'unione dei Comuni
di Caserta Sud Ovest) di 12 regioni diverse.
Maggiori informazioni a riguardo si possono trovare sul sito www.progettopeople.it.
Il
successo raggiunto nella fase iniziale impegna l'amministrazione ad ambire
a risultati migliori. Quali sono i vostri progetti e le aspettative per
il futuro?
Il nostro progetto è
stato giudicato dal CNIPA come un progetto di infrastruttura e pertanto,
dato che si occupa anche e soprattutto del protocollo informatico
rientrerà nella linea 1, che come ben sa passerà attraverso
gli APQ con le Regioni. Non so a che punto sia l'APQ dell'Emilia Romagna,
ma sicuramente è in fase di chiusura e il nostro progetto è
già all'interno. La nostra aspettativa nei confronti del bando
quindi, visto che secondo il meccanismo degli APQ gli accordi li fanno
direttamente le regioni, e noi, come ente, siamo un po' tagliati fuori,
è già stata realizzata, perché la Regione ha
già inserito il progetto tra quelli da finanziare.
Dal nuovo azioni che il Ministero
sta preparando ci attendiamo maggiore estensione dell'aggregazione
e quindi del numero di enti che potranno utilizzare i servizi, ampliamento
del numero di servizi resi disponibili, e soprattutto integrazione
con altri progetti, sulla base di convenzioni già attivate
con altre importanti esperienze, quali People, Panta Rei e SICS.
Per raggiungere questi impegnativi obiettivi è ovviamente
necessario poter disporre di ulteriori fondi.
Per il futuro ci auguriamo di migliorare
il progetto
ampliandone gli obiettivi in direzione di:
ottimizzazione della
multicanalità
verticalizzazione
dei servizi coinvolgendo altri enti per servizi complessi (es.:
atti di nascita, etc)
knowledge management
Al fine di migliorare la capacità
di generare standard utili all'intero processo e-government.
Che
cosa ha da offrire il vostro progetto agli altri enti locali, e a chi è
indirizzato?
La comunicazione digitale nell'Ente
e fra Enti non è solo un progetto di infrastruttura, e che
comprende anche una serie di servizi fondamentali, derivanti dall'analisi
di tutte le problematiche di tipo amministrativo, giuridico e organizzativo
che abbiamo affrontato nella stesura del progetto. Si tratta quindi
di servizi legati a problemi di documenti digitali a valenza giuridica,
o firma digitale applicata a documenti digitali, e quindi possono
essere considerati come trasversali alle imprese.
Stiamo quindi valutando le modalità per offrire la nostra
esperienza su alcuni dei 7 servizi già sperimentati, perché
una volta modellizzata una soluzione in maniera innovativa, essa
può essere riapplicata in contesti diversi.
Si tratta di:
- Due servizi per le attività
produttive, riguardanti le richieste di autorizzazioni all'apertura
di nuovi esercizi commerciali (nella fattispecie si tratta di bar
ed estetisti, ma una volta esplicato il modello è evidente
che la procedura può essere allargata a tutte le varie tipologie);
- Un servizio per le richieste di autorizzazione al trasporto di
carichi eccezionali;
- Un servizio per la comunicazione da parte delle aziende alle province
per l'assunzione di lavoratori;
- Un servizio per la richiesta di contributi e finanziamento alle
imprese;
- E l'ultimo è un servizio per la richiesta per il contributo
che le Province danno agli agricoltori.
Il progetto SIGMA TER sta già
realizzando sia servizi di tipo infrastrutturale (ai quali gli enti
accederanno in veste di utilizzatori), che servizi finali rivolti
a cittadini, imprese, professionisti ed altre Pubbliche Amministrazioni.
In ottica di riuso si possono identificare quindi due target privilegiati:
1. enti (ad es. Regioni, o Province
o CM o aggregazioni di comuni) che intendano riusare i servizi di
tipo infrastrutturale tramite i quali erogare servizi ad altri enti
locali, costituendo quindi propri centri servizi;
2. enti locali che intendano riusare
soluzioni (quindi non solo software, ma anche standard, modelli
di dati, modelli organizzativi, ecc.) per l'erogazione di servizi
finali a cittadini imprese e professionisti.
In questo caso si tratta di servizi relativi alla gestione del territorio,
con l'integrazione dei dati catastali. Ad es. servizi a supporto
della gestione ICI e TARSU, visure integrate di SIT, certificazioni
di destinazione urbanistica, consultazione di banche dati integrate
catastali, carte tecniche regionali e altre banche dati locali.
Per fare riuso bisogna poter offrire
delle soluzioni che possano assumere il ruolo di standard de facto.
People è molto impegnato in questa direzione avendo predefinito:
un'architettura
molto flessibile che disaccoppia il front office dal back office
un modello
dei requisiti dei servizi che può rappresentare il contenuto
standard dei servizi da esporre
una modellazione
totale di servizi e processi che rappresenterà una base
di confronto generale se si vorrà passare alla cooperazione
applicativa tra enti
una metodologia
di scrittura del codice dichiarata e documentata
un elenco
di servizi da realizzare definito e tale da coprire circa il
90% delle esigenze dei comuni
una modalità
chiara di offerta dei servizi differenziata a seconda delle
esigenze
una propria
e trasparente proposta circa i problemi normativi nell'erogazione
dei servizi on line
un rapporto
rispettoso con tutti i vendor di mercato (di piattaforma, di
applicativi, di servizi) che può portarli (e in parte
ha già portato) alla cooperare per la diffusione degli
strumenti e-government
A questo seguiranno altre ipotesi
di standard (sulla comunicazione, sull'analisi dei processi, sull'organizzazione,
sui metodi di deployment, etc)
Tutto ciò premesso, ritenendo di essere uno tra i progetti
che più investono in potenziali standard de facto, People
si attende una diffusione sufficiente delle proprie soluzioni, verso
enti ancora non coinvolti, grandi o piccoli senza importanti differenze.
Le soluzioni via via disponibili riguarderanno i servizi (dedicati
al cittadino, all'impresa o al professionista) relativi le aree:
tributaria
demografica
dei servizi diversi alla persona
(quali: servizi culturali, servizi per lo sport, servizi territoriali,
servizi assistenziali, servizi per la scuola)
dei Sistemi Informativi Territoriali
delle autorizzazioni e concessioni
APPROFONDIMENTI
Il
progetto People: il dossier
Il
sito
Il
progetto Sigmater: il dossier
il
sito
Il
progetto Pantarei: il dossier
il
sito
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