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ne
parliamo con
e-Democracy:
lo sviluppo della cittadinanza digitale
Ne
parliamo con
Guido Bertucci,
Direttore della Divisione per l'Amministrazione Pubblica e la Gestione
dello Sviluppo, Dipartimento Affari Economici e Sociali,Nazioni Unite
del
04/03/2004
Secondo
quella che è la sua personale esperienza, potrebbe darci
una definizione ragionevole di e-Democracy?
La
e-Democracy si rifersice all'uso delle tecnologie di informazione e comunicazione
volte a facilitare la partecipazione attiva dei cittadini nel processo
politico e ad aumentare la trasparenza delle attivita' del governo.
Per
lo sviluppo di processi di partecipazione attiva, quanto contano
le tecnologie e quanto invece un cambio di mentalità? Se
anche si riuscissero a realizzare nuovi strumenti, siamo sicuri
che i cittadini sarebbero disposti ad utilizzarli, e che i politici
e gli amministratori sarebbero disposti ad ascoltare le proposte?
L'accesso
a nuove tecnologie e' sicuramente un fattore cruciale per avviare nuovi
processi di partecipazione politica. Tuttavia, l'introduzione di nuove
tecnologie di per se non e' sufficiente. Essa deve essere accompagnata
da un cambio di mentalita' che deve coinvolgere sia i politici e gli amministratori
che i cittadini stessi. Cio' puo' avvenire solo se vi sono adeguati strumenti
di formazione per nuovi tipi di capacita' che vanno dalla conoscenza basica
delle nuove tecnologie di informazione alla capacita' di utilizzare tali
mezzi per dibattere questioni di interesse pubblico e per interagire in
forme diverse dal passato. Occorre inoltre che vi siano a livello nazionale
sia chiare strategie e politiche di sviluppo dell'e-government sia formazione
continuata in questo settore per tutti i funzionari pubblici.
E-Democracy non vuol dire solo più
partecipazione da parte dei cittadini o e-Vote, ma anche una maggiore
trasparenza negli atti amministrativi e nelle decisioni politiche!
Verso cosa ci si sta orientando maggiormente nel nostro paese?
Internet
puo' essere molto utile nell'organizzare in modo efficace atti amministrativi,
leggi dello Stato ed altre informazioni sui servizi pubblici e a rendere
tali documenti accessbili a tutti i cittadini, anche quelli che vivono
in zone remote. La qualita' dell'informazione che viene inclusa sui siti
di governo dipende in gran parte dalla disponibilita' dei singoli paesi
a condividere tale informazione con il pubblico. Internet puo' anche favorire
maggiore trasparenza ed efficacia nell'erogazione di servizi al cittadino
in quanto tale tipo di transazione avviene in forma elettronica. In
termini di e-partecipazione, e' significativo sottolineare che, secondo
i risultati emersi da una inchiesta sull-e-government condotta nell'ambito
della recente pubblicazione delle Nazioni Unite "World
Public Sector Report" su e-Government prodotto dalla mia Divisione,
l'Italia e' tra i primi 20 paesi piu' avanzati in questo settore.
Parlando
di Democrazia (elettronica o non) vengono automaticamente in mente
parole come libertà e pari diritti per tutti, è
veramente questo che ci dobbiamo aspettare dall'e-Democracy, o
si corre il rischio di avere più libertà e più
diritto solo per qualcuno?
L'e-Democracy
non deve essere vista come alternativa ai tradizionali meccanismi di partecipazione,
ma semmai come uno strumento volto a potenziare la partecipazione e a
fornire nuovi spazi per il confronto e il dialogo. Cosi' come la televisione
non ha sostituito i dibattiti ed incontri politici che avvengono nelle
piazze cosi' internet e le altre tecnologie di comunicazione non sostituiranno
ne' l'uno ne' l'altro. Al contempo, pero', e' necessario fornire ai cittadini
gli strumenti necessari per poter far uso dei nuovi mezzi di partecipazione.
Quale
sarà il futuro dell'e-Democracy? Segnerà l'avvento
di una nuova forma di governo democratico, come sostengono alcuni,
o offrirà semplicemente un sostegno all'attuale democrazia?
A
mio avviso, l'uso delle nuove tecnologie non modifichera' la forma di
governo democratico, ma nel lungo periodo potra' senza dubbio influire
sul modo di fare politica.
Dal
punto di vista internazionale, ci sono esperienze di progetti di
e-Democracy che hanno innescato processi virtuosi di riavvicinamento
dei cittadini alla vita politica del proprio paese?
Secondo
la suddetta pubblicazione delle Nazioni Unite "World Public Sector
Report" su e-Government, solo un numero molto ristretto di paesi
sta sfruttando appieno le potenzialita' dell'e-government. In generale,
si tratta dei paesi piu' avanzati economicamente tra cui i primi sono
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Vi sono pero' alcuni paesi in via
di sviluppo che hanno utilizzato internet per fornire servizi on-line
e per facilitare il dialogo. La Mongolia, ad esempio, e' un caso interessante
in quanto il sito del governo non solo incoraggia la partecipazione, ma
dispone anche di informazioni relative alle politiche ed all'agenda di
governo, ai disegni di legge e ad altre utili informazioni. Vi e' inoltre
un Forum legislativo on-line in cui i cittadini possono rendere note le
proprie opinioni sui disegni di legge ed un Forum sulle politiche pubbliche
volto ad incoraggiare i cittadini a esprimere i propri giudizi sulle politiche
del governo. Tra
i paesi piu' avanzati, si puo' menzionare la Svezia che ha promosso una
iniziativa chiamata "Open Sweden" volto a fornire maggiori informazioni
sulle politiche del governo e sui servizi ai cittadini; ad incoraggiare
una maggiore partecipazione da parte dei cittadini e a fomentare una cultura
della conoscenza degli affari pubblici. La Finlandia rappresenta un altro
caso interessante poiche' la citta' di Tampere ha sviluppato un programma
speciale di promozione dello sviluppo della societa' dell'informazione.
Le pagine del sito della citta' di Tampere vengono regolarmente visitate
da piu' di 2 milioni di cittadini al mese (la popolazione e' di 200,000
abitanti) e forniscono informazioni, ma anche opportunita' di interazione
con i funzionari pubblici, servizi interattivi e corrispondenza con funzionari
di livello locale. La citta' di Tampere ha messo a disposizione del pubblico
piu' di 100 computer in diversi spazi pubblici con collegamento internet
gratuito. Inoltre, tutte le scuole sono dotate di computers e collegamento
internet.
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