|
|
|
TORINO
2006: PBX DA MEDAGLIA
ne parliamo con
Enrico Frascari,
Direttore Tecnologie
TOROC - Comitato per l'organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali
Torino 2006
1. Quali sono le esigenze
del Toroc nel predisporre la rete di servizi di telefonia per le Olimpiadi
invernali di Torino 2006?
|
| |
|
Il nostro obiettivo è la realizzazione di una struttura di rete
privata totalmente integrata, riunendo i circa trenta siti della manifestazione
come se fossero in un'unica cittadella invece che distribuiti sul territorio.
Una volta predisposta l'infrastruttura di base in fibra ottica e i relativi
cablaggi era necessario dotarci dello strumento per controllare e gestire
il traffico interno ed esterno. Abbiamo scelto la soluzione di Nortel
Networks, preferendo i loro sistemi PBX Meridian 1 che saranno dunque
il cuore di tutta la struttura che servirà circa 14 mila punti
telefonici. Lavoreremo con una numerazione interna a cinque cifre, concentrando
in un unico punto tutte le uscite di flusso sia di Torino città
che della montagna. Siccome la maggior parte delle comunicazioni, o almeno
la percentuale più critica, avverrà all'interno della rete,
abbiamo predisposto un servizio con le caratteristiche tipiche dei sistemi
più avanzati, dai trasferimenti di chiamata e segreterie telefoniche
alle conference call. La caratteristica fondamentale di tutto il sistema
sarà però l'affidabilità, garantita da una ridondanza
architetturale e da centrali capaci di gestire anche le situazioni più
critiche, assicurando l'operatività sempre e comunque. La rete,
infatti, deve essere in grado di funzionare anche se alcuni settori dovessero
essere staccati o alcune linee cadere.
|
|
2.
Il sistema sarà governato da un unico punto? |
|
Il funzionamento sia della rete dati e voce sia dei sistemi telefonici
sarà analizzato e monitorato 24 ore su 24 da una Centrale di controllo,
che gestirà le emergenze e le criticità. Ovviamente per
risolvere i problemi occorre avere anche un'organizzazione in grado di
intervenire.
|
|
3. Quindi è previsto
anche un servizio di assistenza per interventi d'emergenza?
|
|
Certamente. L'offerta di Nortel Networks comprende, oltre alla fornitura
degli apparati tecnologici e il supporto di un team di esperti per la
progettazione della rete, un servizio di sorveglianza, manutenzione e
assistenza dei sistemi durante i giochi.
|
|
4.Utilizzerete
anche tecnologie di VoIP o solo quelle tradizionali? |
|
Nonostante considerassimo VoIP una tecnologia interessante, abbiamo ritenuto
che le soluzioni tradizionali fossero le più appropriate per rispondere
alle nostre esigenze base e quindi non abbiamo avanzato nessuna richiesta
specifica. Però se per alcuni servizi o in determinati settori
il nostro partner ci proporrà di utilizzare la VoIP per soddisfare
in modo migliore particolari esigenze che dovessero emergere, noi non
avremmo nulla in contrario.
|
|
5.
Che cosa vi ha portato a scegliere Nortel Networks rispetto ad altri fornitori?
|
|
La solidità della loro soluzione
tecnologica. Dopo aver analizzato l'offerta delle principali aziende del
settore, siamo arrivati alla conclusione che Nortel Networks è
un passo avanti rispetto agli altri per affidabilità dei sistemi,
storia e parco installato. Non solo: abbiamo riscontrato anche una motivazione
a partecipare a questo evento che ci ha piacevolmente sorpreso e ci rassicura
sul loro impegno al di là di quanto stabilito nei contratti. Non
è un caso che siano diventati anche fornitori ufficiali dei Giochi
Olimpici Torino 2006.
|
| |
6.Vi
occuperete anche della fatturazione? |
"Non la chiamerei fatturazione, però sicuramente gli utilizzatori,
specie delle chiamate verso l'esterno, dovranno essere identificati correttamente,
distinguendo gruppi diversi con diritti differenziati, in previsione di
un eventuale ricarico. I sistemi che abbiamo scelto ci permettono di gestire
anche la parte di logging e di tracking delle chiamate". |
| |
7.
Quando è previsto l'avvio dei sistemi di telefonia? |
Un primo nucleo è già in funzione: l'infrastruttura dei nostri
uffici è stata ultimata e la stiamo utilizzando regolarmente. Attualmente
sono connesse circa 700 utenze, ancora poche per testare efficacemente una
centralina capace di gestirne migliaia, però finora tutti i feed-back
sono positivi. Cresceremo progressivamente, con un picco il prossimo inverno
quando inizieranno a consegnarci sia i siti di gara sia quelli di supporto.
Tutto sarà pronto ben prima dell'inizio delle competizioni.
|
| |
8.
Una volta terminate le Olimpiadi come saranno riutilizzati questi sistemi
e la rete? |
| Il
nostro lavoro non finirà con le Olimpiadi: subito dopo si terranno,
infatti, i Giochi paraolimpici e i dieci giorni di tempo che dividono i
due eventi saranno molto intensi perché dovremo convertire e riconfigurare
le infrastrutture tecnologiche per questa seconda manifestazione, più
piccola e maggiormente concentrata sul territorio rispetto alla prima. Quando
tutte le gare saranno concluse il sistema, ora totalmente integrato, sarà
separato ma continuerà ad essere sfruttato. In molti casi le apparecchiature
resteranno nelle stesse strutture olimpiche che verranno trasformate in
college universitari, centri residenziali, impianti alberghieri, ecc. Sceglieremo
le soluzioni migliori affinché queste tecnologie continuino a essere
utili al territorio. D'altronde è proprio in previsione di un futuro
riutilizzo che non abbiamo strutturato la rete prevedendo un unico, enorme
PBX centralizzato ma un'architettura distribuita. |