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Il punto di vista di

 


 
 
sull'evoluzione del Citizen Relationship Management
 
Le aziende partner di innovazione per le pubbliche amministrazioni
 

Intervista a Paolo Bergamini Solution Architect di Enterprise Digital Architects

Nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad un vero e proprio boom degli strumenti di contatto con l'utente e di attenzione alle esigenze del cittadino, quali sono, dal suo punto di vista gli elementi chiave del nuovo approccio all'utenza?

Le esigenze dei cittadini si sono fatte sempre più pressanti: rapidità nelle risposte e chiarezza delle informazioni.

La Pubblica Amministrazione è chiamata quindi ad una nuova gestione del rapporto con l'utenza analogo a quello verso cui tendono le aziende, e ciò richiede almeno due elementi chiave:

1. La definizione di processi focalizzati sui bisogni e sulla soddisfazione del cittadino
2. Il ricorso a tecnologie all'avanguardia.
 

In questo processo di migrazione, la Pubblica Amministrazione puņ contare sul supporto di partner in grado di aiutarla ad impostare un rapporto sinergico tra il progetto tecnologico ed il processo di revisione organizzativa e di integrazione dei servizi.

E' di recente pubblicazione la notizia che nonostante le dinamiche di mercato stiano rallentando, l'area applicativa del CRM continua ad avere un trend di crescita piuttosto elevato. Potrebbe commentare con noi questi dati?

Il fenomeno di crescita in quest'area applicativa è piuttosto articolato e disomogeneo e proprio per questo largamente studiato dalle principali aziende di Advise&Consulting. Per il mercato italiano esiste ancora un forte interesse verso il CRM e molte imprese sembrano fortemente motivate ad introdurlo. Quello che sembra mancare sono le risorse economiche - c'è chi paragona il CRM ad un motore senza benzina - e questo di fatto ostacola gli investimenti.

Alla scarsità delle risorse economiche si aggiungono anche fattori di tipo culturale. Spesso gli investimenti in tecnologie o applicazioni vengono visti in modo miope come un mero costo e non come uno strumento in grado di abilitare e sostenere processi complessi misurandone le performance. Le ricerche mostrano comunque una ripresa del mercato del CRM in Europa e particolarmente significativo appare il trend di crescita relativo all'Italia, da qui al 2006.

Perché si investe così tanto nel CRM, e perché c'è una risposta così favorevole?

L'importanza del CRM risiede nel suo aspetto analitico. Le imprese, e negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione, hanno ben chiara l'importanza ed i vantaggi teorici ottenibili dall'implementazione di un sistema CRM. Chi investe è inoltre consapevole che la soluzione scelta dipende da una serie di fattori, legati alla cultura organizzativa, ed al supporto tecnologico. Tuttavia nella maggior parte dei progetti o delle iniziative le aziende che operano nel CRM non hanno un approccio globale nella definizione della soluzione e tendono ad intervenire solo sui processi o sulle tecnologie. In un simile scenario il committente non percepisce l'importanza degli aspetti analitici del CRM (spesso trattati in modo marginale o non trattati affatto), invece indispensabili per verificare l'allineamento delle strategie e dei processi aziendali alle esigenze del mercato target.

Enterprise ha fiducia nelle indicazioni che parlano di ripresa degli investimenti nel segmento del CRM ed intende continuare a perseguire il suo modello di business basato sul concetto di vendor independence, su cui fondare un rapporto di partnership indispensabile per portare a termine un progetto di CRM, sia per un'impresa che per un Ente della PA.

Quale è stato il ruolo di Enterprise in questo sviluppo?

Il supporto delle tecnologie, ovviamente, non può essere l'unico elemento di successo, ma assume un ruolo primario come fattore abilitante nell'ambito di uno scenario di riorganizzazione orientato all'ottimizzazione dei servizi e alla semplificazione e delle procedure a vantaggio degli utenti.

Il modello di intervento Enterprise si fonda sulla conoscenza delle dinamiche della PA italiana, maturata:

1.
nella gestione di numerosi progetti di sviluppo tecnologico ed organizzativo di Enti centrali e locali,
2.
sull'esperienza accumulata nella realizzazione di soluzioni applicative complesse,
3.
sulla competenza racchiusa nel proprio Digital Solution Center (DCS)

All'interno del DSC, Enterprise ha raccolto gli strumenti tecnologici e le competenze attraverso cui fornire strategie e strumenti per un monitoraggio globale degli elementi che concorrono al successo dei progetti di CRM.

Nel mondo dell'eGovernment esistono ancora alcune singolarità che caratterizzano il modello del Citizen Relationship Management, differenziandolo da quello consolidato e riconosciuto in ambito industriale. In questo senso, Enterprise ha completato un progetto di definizione e sviluppo per una piattaforma modulare denominata MALTA (Multichannel Advanced Layer for Tele Applications), in grado di integrare ambienti TLC e IT, generalmente trattati in modo disgiunto e semplificare il deployment dei servizi applicativi grazie alla sua architettura Bus-based, nell'ottica di implementare una rete cooperante e distribuita.

Enterprise ha collaborato con la PA in numerosi progetti di CRM tutti disegnati attorno al paradigma della centralità dell'utente, e finalizzati all'analisi ed alla segmentazione dell'utenza per permettere il monitoraggio costante della qualità del servizio offerto, sulla base della soddisfazione dei cittadini, e sull'efficienza dei processi produttivi. In tutti i progetti gli strumenti tecnologici ed applicativi oltre ad aver avuto il ruolo di fattore abilitante, hanno rappresentato l'elemento trainante del cambiamento.

Qual'è lo scenario che ci si prospetta?

Significativo è il progetto per la realizzazione di una piattaforma integrata denominata Multican, che Enterprise sta realizzando per consentire ai Cittadini della Regione Lazio di comunicare e richiedere servizi secondo una logica virtuale, multicanale e delocalizzata. Il progetto, attraverso successive evoluzioni, si propone come obiettivo a lungo termine di realizzare un modello per la PA in cui il sistema di front-office distribuito sul territorio garantisca l'accesso telematico ai servizi, da parte di Cittadini ed Imprese, senza implicare interventi significativi sul back-office.

Enterprise quindi conferma la sua presenza e la volontà di investire nell'area del Citizen Relationship Management in linea con il suo ruolo di Solution Provider, ben consapevole del cambiamento culturale, organizzativo e tecnologico che la PA sta compiendo per adeguare i suoi processi in un'ottica customer-centric.

Arriveremo mai ad esperienze vere di CRM nella PA, che controllino costantemente la domanda di servizi e effettuino un monitoraggio continuo riguardo la soddisfazione dell'utente e la qualità del servizio? Quali sono o saranno le principali criticità che come azienda vi state impegnando già da adesso a risolvere?

Il punto focale risiede nel cambiamento culturale che gli Enti della PA dovranno affrontare: gli obiettivi delle attività e dei servizi devono essere orientati alla creazione di valore verso il cliente/cittadino. Prima di intervenire sui processi e ragionare su come disegnare un'infrastruttura ICT in grado di abilitarli, sostenerli e misurarli sarà necessario avviare un processo di revisione delle unità organizzative secondo un'ottica customer-centric. In questo senso sarà altrettanto importante supportare gli Enti della PA con progetti finalizzati all'analisi del gap formativo delle risorse ed all'erogazione di interventi formativi strutturati e mirati.

Quali potrebbero essere le strategie per migliorare l'accesso dei cittadini ai servizi della pubblica amministrazione?
Un possibile piano di intervento dovrebbe sperimentare nuove modalità operative nelle strategie di approccio all'utente e di erogazione di servizi al cittadino. Le linee guida dovrebbero da un lato prevedere una revisione delle modalità operative per neutralizzare le differenze inter-organizzative che rendono difficile la comunicazione e lo scambio informativo tra un settore e l'altro dell'Ente, e dall'altro dovrebbero essere orientate al potenziamento della conoscenza e del livello informativo degli operatori di front office così da consentire loro una risposta immediata e certa alle richieste dei cittadini nei più differenti ambiti di interesse. Appare immediatamente evidente che un simile approccio strategico conduce al paradigma dello Sportello Virtuale Unico per l'accesso ai servizi in grado di soddisfare le richieste del cittadino in modo personalizzato e delocalizzato. Nell'interpretazione Enterprise la realizzazione dello Sportello Virtuale Unico prevede quindi l'attuazione di una strategia di gestione della relazione con gli utenti, sostenuta dalla sinergia tra tecnologie abilitanti e logiche processuali, che costituisca anche un efficace strumento di analisi del comportamento e delle modalità di fruizione dei servizi da parte dell'utenza. Ciò concorre alla chiusura del ciclo virtuoso, alla base del successo di un progetto di CRM, in cui, dall'analisi dei dati caratterizzanti ciascuna relazione, sia interna che esterna, si traggono indicazioni strategiche per migliorare la qualità del servizio offerto all'utenza.
 
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