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Linea
1: Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e Sistema pubblico
di connettività (SPC)
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La prima linea di azione - come riportato
nel documento approvato dalla Conferenza
unificata Stato, Regioni, Città e Autonomie locali il 27 novembre
2003 - ha come obiettivo quello di conseguire, in tutti i territori regionali,
la disponibilità di servizi infrastrutturali adeguati.
Per servizi infrastrutturali si intendono,
con un'accezione ampia, tutti quei servizi che una amministrazione regionale
o provinciale rende disponibili per gli Enti locali del suo territorio
di riferimento, e la cui disponibilità è necessaria per
la realizzazione dei progetti di e-government finalizzati alla erogazione
di servizi finali. Sono tali, ad esempio, i servizi delle reti regionali
e/o territoriali e le strutture per la loro gestione, i servizi di gestione
delle carte di servizi a livello regionale, i servizi per l'interoperabilità
dei protocolli e della gestione documentale.
Nell'ambito di tali servizi emergono due
necessità fondamentali: la prima riguarda la copertura territoriale
di tutto il Paese, la seconda l'adeguamento dei servizi infrastrutturali
in corso di attuazione presso le Regioni e le Province alle indicazioni
che emergono dal tavolo tecnico che sta definendo le specifiche del Sistema
pubblico di connettività.
Vi è inoltre, limitatamente ai territori
in cui opera la delibera CIPE n. 17 del 9 maggio 2003, oppure per iniziative
già parzialmente realizzate alla data di stipula dell'APQ, l'opportunità
di sviluppare infrastrutture a larga banda per le reti regionali e provinciali.
In questo contesto la Regione
Lombardia è l'unica ad avere già firmato l'Accordo di
Programma quadro.
In ambito di infrastrutture, il "riuso"
delle soluzioni si presenta come condivisione dei servizi infrastrutturali
tra più territori, cioè sostanzialmente come ampliamento
dell'utenza di tali servizi.
Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali
prevede l'individuazione di specifici temi di intervento, in continuità
con le tematiche affrontate nei progetti di infrastruttura finanziati
nella prima fase dell'e-government, su cui suddividere le risorse disponibili.
Fra i temi è possibile individuare lo sviluppo dell'SPC e lo sviluppo
dei servizi infrastrutturali già cofinanziati con la fase 1.
Sulla base di tali temi saranno definiti
i progetti da cofinanziare secondo opportuni criteri quali:
I progetti così individuati verranno
specificati, anche nella loro componente economica, ed attuati nell'ambito
degli APQ definiti tra il DIT ed ogni singola Regione.
Al fine di promuovere progetti presentati
da più regioni, verrà stabilita una quota di premialità
per sostenere quelli finalizzati ad attività di supporto a processi
di standardizzazione in accordo a quanto previsto dal documento "L'e-government
per un federalismo efficiente - una visione condivisa una realizzazione
cooperativa".
Inoltre, nell'ambito di tali iniziative,
uno degli obiettivi sarà quello di garantire ai comuni di piccole
e medie dimensioni un adeguato livello di connettività, anche mediante
la loro partecipazione ad iniziative di promozione della larga banda,
tenuto conto delle iniziative già avviate dalle Regioni e dagli
Enti territoriali.
L'assegnazione delle risorse sarà
subordinata alla verifica dell'esistenza sul territorio delle condizioni
tecniche ed organizzative richieste dalla specificità di ogni progetto.
Nei territori nei quali non sia possibile
la realizzazione dei servizi infrastrutturali necessari agli Enti locali
per partecipare allo sviluppo dell'e-government, sarà necessario
fornire tali servizi da parte di strutture individuate dal MIT.
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Risorse
destinate alla linea di azione Fondi UMTS
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35 Meuro, Fondi CIPE (LB) 26 Meuro.
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Lo
sviluppo della Società dell'informazione
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Le iniziative della Regione Basilicata per
la Società dell'Informazione possono essere fatte risalire alla
Legge Regionale 53/96, che ha formulato gli indirizzi base, e all'approvazione
il 16 marzo 1998 del progetto di creazione della RUPAR - Rete Unitaria
delle Pubbliche Amministrazioni Regionali, come evoluzione della Rete
Telematica della Regione Basilicata (RTB).
Il 27 aprile 1999 è stato poi approvato
dal Consiglio Regionale il Piano
BASITEL per lo "sviluppo della società dell'informazione
e della comunicazione e i servizi in rete della pubblica amministrazione
in Basilicata", che ha ripreso e inquadrato tale progetto in
un intervento più ampio, articolato in quattro sottoprogrammi integrati
che, nel rispondere singolarmente a specifiche esigenze, realizzano le
sinergie necessarie per l'efficacia complessiva del piano stesso.
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I
quattro sottoprogrammi integrati del piano Basitel.
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INFRATEL
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sviluppo delle infrastrutture
della rete telematica per la Pubblica amministrazione sul territorio
regionale
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PASERV
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sviluppo di servizi
di base e di servizi applicativi della Regione e delle Pubbliche
amministrazioni locali, resi accessibili ai cittadini ed alle imprese,
sul territorio regionale
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RISUPA
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formazione delle risorse
umane e sviluppo dei contesti organizzativi della Regione e delle
Pubbliche amministrazioni locali, per i relativi processi di innovazione
connessi allo sviluppo della Società dell'informazione
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INFOSOC
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sviluppo dei contesti
economici, sociali e culturali del territorio regionale tramite
il loro efficace inserimento nella Società dell'informazione
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Le
infrastrutture e i servizi infrastrutturali
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La RUPAR della Basilicata, operativa
sin dal 2000, nasce come infrastruttura di base per l'erogazione e la
fruizione di servizi ritenuti strategici per lo sviluppo della Società
dell'informazione ed in tale contesto rappresenta l'intervento infrastrutturale
più significativo del piano Basitel.
Attraverso tale intervento sono stati realizzati:
la rete di telecomunicazioni per la interconnessione delle Pubbliche amministrazioni
presenti sul territorio regionale; le funzioni di base per la loro interoperabilità;
l'interconnessione alle reti nazionali della P.A. e alla community network
delle regioni; l'interconnessione a reti per l'accesso a servizi erogati
da soggetti esterni; la diffusione degli accessi periferici e polifunzionali
dell'utenza esterna (cittadini e imprese) per la fruizione territoriale
di servizi finali per fini sia informativi che transazionali (certificazioni,
autorizzazioni, autenticazioni, prenotazioni, pagamenti, ecc.).
Come tutti gli altri interventi previsti
nel piano Basitel, la realizzazione della RUPAR ha visto la piena partecipazione
delle tutte le realtà locali presenti sul territorio ed il coinvolgimento
delle rispettive associazioni di categoria.
Oggi la RUPAR Basilicata rappresenta una
concreta realtà che ha consentito a tutta la pubblica amministrazione
di trovare un contesto abilitante per la realizzazione della propria presenza
in rete e un luogo di coprogettazione sui temi dell'innovazione e sui
processi di riorganizzazione della macchina pubblica.
La quasi totalità della pubblica
amministrazione presente sul territorio regionale è oggi in rete.
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Scheda
tecnica della RUPAR Basilicata
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La RUPAR è l'infrastruttura per il
trasporto delle informazioni tra i vari Enti d'interesse pubblico presenti
sul territorio della Regione Basilicata.
È una rete integrata, idonea per la trasmissione di dati digitali
e telefonia analogica o digitale, ed è stata progettata per garantire
prestazioni adeguate alle necessità attuali e del prossimo futuro.
E' un sistema integrato con le altre reti esistenti (reti WAN proprietarie,
o reti geografiche pubbliche come la RUPA o la Community Network delle
Regioni), con la possibilità di gestire varie tipologie di accesso
(X.25, Frame Relay, CDN, CDA, ISDN, GSM, PSTN), di essere facilmente interfacciabile
verso la Rete Internet, di poter gestire il traffico telefonico (isocrono),
sia analogico che digitale, e quello per video-conferenza (sincrono).
La RUPAR (intesa come backbone, nodi e
apparati di accesso) consiste in una infrastruttura di rete basata sul
protocollo internodale ATM, sulla quale vengono forniti il servizio di
trasporto dati tramite accessi Frame Relay, accessi IP "permanente"
e "commutato", accessi X25, e il trasporto della fonia.
Da un punto di vista strutturale essa si
articola su due livelli architetturali ed in particolare da una dorsale
comunicativa, o rete primaria, con funzioni di concentrazione ed instradamento
del traffico su collegamenti trasmissivi a larga banda ed da una rete
secondaria di accesso per la connessione alla rete primaria dei vari Enti
o Istituzioni pubbliche presenti nelle aree comunali di riferimento.
La rete è stata progettata con criteri
atti a massimizzare la disponibilità del servizio: la topologia
di rete prevede, infatti, la presenza di percorsi alternativi alle direttrici
principali per consentire il rein stradamento delle connessioni a fronte
di guasti e/o interruzioni delle stesse. Il criterio alla base del progetto
topologico è che ciascun nodo sarà connesso al resto della
rete attraverso almeno due vie indipendenti.
Ai soggetti connessi
alla RUPAR sono forniti i seguenti servizi:
- servizi di trasporto dati/fonia,
- servizi internet (navigazione, posta elettronica, registrazione e gestione
nomi a dominio, DNS, tempo ufficiale, hosting e housing web, FTP, HTTP,
HTTPS, Telnet, LDAP),
- servizi di cooperazione applicativa,
- servizi di Certification Authority (a tal proposito si fa presente che
la Regione Basilicata fornisce servizi di emissione di certificati digitali
a valore legale in connessione con Postecom e servizi di certification
authority Locale limitati all'emissione di firme e certificati digitali
all'interno del circuito degli Enti RUPAR),
- servizi del Ministero Finanze (SISTeR, SIATEL, SGATA)
- servizi del SIM
;
- servizi ASP alle Polizie Municipali e connessioni alla banca dati del
PRA
- banche dati legislative on-line nel testo vigente (Leggi d'Italia, Codici
d'Italia, Sentenze Corte Costituzionale, Prassi delle Leggi d'Italia,
Normativa Enti Locali, Diritto Comunitario, Leggi Regionali d'Italia,
Edilizia ed Urbanistica, Normativa Ambientale)
- Servizi ANCITEL tra cui: ANCI risponde, il giornale dei comuni, visure
veicoli rubati, servizi di pagamento facilitato;
- intranet regionale (BUR on-line, delibere, bandi, rassegna stampa, ecc.),
- servizi di videoconferenza,
- servizi di sicurezza,
- servizi di supporto sistemistico ed help desk,
L'evoluzione programmatica della rete telematica
regionale prevede:
1. l'incremento di velocità degli
accessi (adozione di ulteriori accessi xDSL);
2. l'incremento della banda di accesso
ad Internet a 20 Mbps con contestuale avvio delle procedure per l'autonomous
system;
3. la realizzazione di punti di accesso
a larga banda (10/100 Mbps) nelle aree metropolitane tramite l'utilizzo
di tecnologie miste fibra e wireless per gli Enti della pubblica amministrazione,
scuole ed università per l'erogazione di servizi di teledidattica,
teleformazone e telemedicina;
4. l'estensione dei servizi di rete agli
utenti della rete mobile (cellulari), utilizzando le tecnologie WAP, GPRS
ed UMTS (di prossima implementazione);
5. la creazione di un Centro Servizi per
la Sicurezza per garantire l'affidabilità dei processi e dei dati
elaborati sia all'interno di ogni specifico dominio, sia in ottica di
interoperabilità e di cooperazione tra le diverse Amministrazioni,
sia nell'automazione dei servizi da erogare al cittadino. A tale centro
sarà demandato anche il compito di controllare la comunicazione
sicura all'interno dei confini del servizio d'interconnessione delle PA
locali nell'ambito della Rete Regionale e di quest'ultima nei confronti
della PA centrale.
Parallelamente allo sviluppo della rete
RUPAR sono state sviluppate ed adeguate le reti periferiche per l'accesso
alla stessa da parte delle strutture regionali e degli Enti territoriali.
In particolare si contano:
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210 Enti connessi (porte
di rete); |
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2.850 computer connessi; |
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2.811 utenti registrati
su dominio; |
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45 domini internet e 16
domini di posta gestiti. |
Le Regioni
aderenti al CISIS (Centro interregionale per il sistema informatico e
il sistema statistico) intendono attivare a breve termine una serie di
progetti finalizzati alla cooperazione applicativa interregionale. L'obiettivo
è pervenire alla formulazione degli APQ (accordi di programma quadro)
regionali in coerenza con la prima linea di sviluppo dell'e-government
fase II.
I progetti previsti (Task) si distinguono
in:
| Task di carattere trasversale |
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Un primo task, denominato "Infrastruttura
di base per la Cooperazione Applicativa Interregionale", ha
come obiettivo la realizzazione dell'infrastruttura fisica e logica
indispensabile per la Cooperazione applicativa interregionale. Esso
richiede da parte di ogni Regione partecipante l'attivazione di
un Centro Regionale per l'Interoperabilità e la Cooperazione
(CRIC), che potrà assumere una configurazione differenziata
specifica secondo la Regione.
Un secondo task ("Gestione di
Strumenti Interregionali di Service Level Agreement") ha l'obiettivo
di definire strumenti comuni per la gestione di strumenti interregionali
di service level agreement, per un monitoraggio efficiente e costante
dei livelli di servizio offerti.
Infine, un terzo task, denominato
"Sistema Federato di Autenticazione", si propone di definire
le specifiche del servizio di autenticazione e di implementare un
sistema federato di autenticazione interregionale.
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| Task applicativi |
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Hanno come obiettivo il completamento
del sistema di cooperazione applicativa interregionale per interfacciare
le applicazioni esistenti a livello locale con l'infrastruttura
di base per la cooperazione applicativa. Tali task comportano lo
sviluppo di moduli integrativi, ognuno dei quali va a completare
l'infrastruttura di base per le esigenze funzionali della singola
applicazione. Si tratta di un intervento richiesto a ciascuna Regione
(con un minimo di tre adesioni per ogni sperimentazione) impegnata
a partecipare ad una medesima applicazione interregionale.
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| Esempi di task applicativi |
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TASK AP-1 Compensazioni Sanitarie
TASK AP-2 Interoperabilità dei sistemi anagrafici
TASK AP-3 indice interregionale delle Aree Organizzative Omogenee
TASK AP-4 Lavori e servizi per l'impiego
TASK AP-5 Tassa automobilistica regionale
TASK AP-6 Osservatorio interregionale sulla rete distributiva dei
carburanti
TASK AP-7
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Task AP-1
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Task AP-2
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Task AP-3
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Task AP-4
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Task AP-5
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Task AP-6
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...
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Task AP-N
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Task INF-3: Sistema
Federato di Autenticazione
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Task INF-2: Gestione
di Strumenti Interregionali di Service Level Agreement
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Task INF-1: Infrastruttura
di base per la Cooperazione Applicativa Interregionale
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Schema
Task a breve termine per la pianificazione di progetti di Cooperazione
Applicativa interregionale.
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