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La rete
del Lavoro
ne parliamo
con
Federico
Lazzarini, responsabile della divisione portale di Italia
lavoro
Qual è il ruolo
di Italia Lavoro nell'ambito dello sviluppo
del Sistema Informativo
Lavoro (SIL)?
Italia lavoro è un'agenzia tecnica
del Ministero del lavoro. In quanto tale, fornisce al ministero stesso
assistenza nella elaborazione, sia dell'architettura, sia dei modelli
di servizio. Questi costituiscono progressivamente elementi di un'offerta
di strumenti a disposizione dei soggetti incaricati di gestire ed erogare
i servizi ai cittadini ed alle imprese
Che rapporto c'è
tra il SIL e la Borsa Lavoro?
La Borsa continua nazionale del lavoro è
uno strumento previsto dalla Legge
Biagi.
Ha il compito di facilitare le attività
finalizzate all'incontro tra domanda ed Offerta di lavoro. Con l'acronimo
SIL si intendono invece tutti gli strumenti ed i sistemi in uso per realizzare
l'intera gamma di servizi alle persone ed alle imprese sul tema del lavoro.
Si tratta di servizi per l'orientamento, servizi di accompagnamento al
lavoro, il collocamento obbligatorio e la gestione delle politiche attive
del lavoro, ecc.
Quali difficoltà si incontrano
nella realizzazione
di una Borsa Lavoro online?
Per realizzare la Borsa del Lavoro online
sono necessarie numerose attività. In primo luogo deve esistere
un canale di comunicazione all'interno del quale far transitare le informazioni.
Il canale deve poter collegare tutti i soggetti che intendono partecipare
alla borsa, come fornitori sia di informazioni, sia di servizi. Bisogna
poi definire delle regole comuni per far parlare la stessa lingua ai diversi
sistemi utilizzati dai fornitori dei servizi. Quindi occorrono standard
per garantire omogeneità nelle informazioni. In terzo luogo è
necessario adeguare tutti i sistemi, che non sempre sono già predisposti
per operare nella borsa online.
Per affermare il concetto
di Borsa Lavoro è necessario un cambio radicale di mentalità
all'interno delle amministrazioni?
Il cambiamento non è semplicemente
collegato alla attivazione della borsa del Lavoro. La riforma del mercato
del lavoro promossa dalla legge Biagi costituisce, sotto molti aspetti,
una spinta ad un cambiamento più ampio. La partecipazione di soggetti
privati, di organismi di rappresentanza, della scuola e delle Università,
ecc. rappresenta un tema fondamentale di questo cambiamento. La partecipazione
apre al cittadino ed alle imprese (che sono i destinatari dei servizi),
nuove possibilità e nuove richieste di servizio. A tali richieste,
il sistema dei fornitori di servizi dovrà rispondere ritrovando
nuove modalità di cooperazione, nuove sinergie, nuove capacità
di governo. In questo contesto potrà modificare anche il rapporto
tra lavoratori ed imprese con gli enti previdenziali ed assicurativi che
entreranno a pieno titolo nel fornire servizi diretti all'utenza.
Perché il SIL tarda
ancora ad affermarsi nelle amministrazioni regionali, provinciali e locali?
Si può dire che oggi la situazione
in Italia si presenta a macchia di leopardo. Vi sono Regioni e province
che hanno già realizzato notevoli innovazioni, e situazioni che
presentano qualche ritardo. La rete nazionale pubblica dei servizi, delegata
alle regioni ed alle province, presenta molti punti di eccellenza, che
spesso non sono presi in considerazione. Il passo che stiamo compiendo
in questo anno tende a produrre una situazione di sufficiente omogeneità
per migliorare la qualità complessiva dei servizi forniti, ma anche
per sostenere l'avvio della riforma con adeguata capacità operativa
e gestionale.
Senza essere collegate
al SIL alcune amministrazioni hanno attivato servizi web molto utili all'incontro
domanda/offerta di lavoro. Che valore aggiunto porterà loro il
collegamento al SIL?
Come ho appena detto c'è un grande
fermento sul tema del lavoro e della borsa intesa come servizio offerto
alle persone ed alle imprese. L'attivazione della Borsa nazionale del
lavoro potrà aiutare anche le esperienze in corso a svilupparsi
e quindi a concorrere a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi
offerti. Il tutto all'interno di un sistema di regole condivise. Le Regioni
saranno le vere protagoniste della gestione della borsa. Sarà loro
compito valorizzare quanto di buono esiste, coordinando lo sviluppo su
base territoriale.
Quando il SIL sarà
una realtà nazionale, su cosa potranno contare davvero i lavoratori?
E su cosa le amministrazioni?
Quando il SIL sarà una realtà
nazionale, su cosa potranno contare davvero i lavoratori? E su cosa le
amministrazioni?
I lavoratori e le imprese si troveranno
nella possibilità di accedere direttamente a servizi di loro utilità.
I lavoratori potranno:
| 1. ricercare
lavoratori o fare annunci di ricerca |
| 2. richiedere
ulteriori servizi di assistenza agli intermediari |
| 3. svolgere
in modo automatico e sicuro alcune procedure obbligatorie per quanto
riguarda le imprese |
| 4. candidarsi
direttamente agli annunci di ricerca del personale |
| 5. chiedere consulenza
agli intermediari |
| 6. aggiornare
il proprio curriculum |
Per quanto riguarda le amministrazioni,
se per amministrazioni intendiamo la rete pubblica dei servizi all'impiego,
queste potranno operare con maggiore capacità di integrazione:
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scambiandosi informazioni |
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offrendo direttamente servizi
alle imprese ed ai lavoratori automatizzando attività che sino
ad oggi hanno richiesto l'impiego di molto personale. Personale che
domani potrà, dedicarsi di più all'offerta di servizio
ai cittadini ed alle imprese. |
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