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PEG, INDICE DELLA CULTURA MANAGERIALE DELLA P.A.

del 18/02/2004

Il Piano esecutivo di gestione (PEG) è ancora uno strumento che fa discutere, nonostante siano passati nove anni dalla sua introduzione avvenuta con il decreto legislativo 77 del 1995. Si tratta, infatti, del documento che più di tutti dà attuazione concreta al cosiddetto “principio di separazione” tra le funzioni di direzione e controllo, da un lato, e competenze gestionali dall’altro, vero spartiacque tra la vecchia e la nuova pubblica amministrazione.
In questo senso il PEG può essere considerato la cartina di tornasole della crescita di cultura manageriale dell’ente: se viene realizzato e utilizzato nella forma programmatica, comprensiva di risorse e obiettivi, segnala un’amministrazione moderna che ha già compiuto l’evoluzione prescritta da tutta la recente normativa in materia; se, invece, è composto da un semplice elenco di capitoli, evidenzia una giunta che intende ancora far sentire il suo peso nella gestione, riducendo o azzerando di fatto le competenze dei dirigenti.
Tra quali di questi due estremi si colloca la maggior parte degli enti? Dati ufficiali non ve ne sono, ma gli esperti del settore descrivono una situazione a macchia di leopardo, con eccellenze ma anche con molti ritardi, segno che il salto culturale imposto dal legislatore non è stato ancora assimilato a sufficienza. La scarsa consapevolezza della funzione svolta dal PEG per il corretto funzionamento dell’ente, si riflette anche negli strumenti informatici utilizzati per realizzarlo e gestirlo: nonostante la complessità della sua formazione, a cui partecipano tutti i dirigenti e gli assessori, e la grande mole di informazioni che devono essere elaborate, solo una piccola percentuale di amministrazioni – intorno al 5% - ha predisposto sistemi ad hoc, non semplicemente contabili o di office automation. Ciò significa che le altre amministrazioni, anche se utilizzano il PEG programmatico, a causa di soluzioni informatiche inappropriate vanificano buona parte dei vantaggi ottenibili.

Norme di riferimento

art. 169 del T.U degli Enti locali: “Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio, l'organo esecutivo definisce, prima dell'inizio dell'esercizio, il piano esecutivo di gestione determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi.
Il piano esecutivo di gestione contiene una ulteriore graduazione delle risorse dell'entrata in capitoli, dei servizi in centri di costo e degli interventi in capitoli.
L'applicazione dei commi 1 e 2 è facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e per le comunità montane"

art. 108 del T.U degli Enti locali: “Compete al Direttore Generale la predisposizione del piano dettagliato degli obiettivi previsto dall'art. 197, comma 2, lettera a) nonché la proposta del piano
esecutivo di gestione previsto dall'art. 169. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'ente".

Che cos’è il PEG

Una delle descrizione più dettagliate è inserita nel sito della Provincia di Parma, da cui traiamo le informazioni per la seguente scheda:
Definizione:
Il PEG è uno strumento di gestione per budget, in cui sono evidenziate, oltre l'attribuzione degli obiettivi ai responsabili, anche le risorse strumentali e umane assegnate per raggiungere gli obiettivi stessi e portare a termine le azioni e i progetti affidati nell'esercizio di riferimento.
Struttura:
Il PEG disaggrega il bilancio, in particolare Funzioni, Servizi, Interventi ministeriali.
Nel rispetto dei codici di Bilancio esplode i valori in Centri di Costo e capitoli, individuando responsabilità per ogni centro di costo e addirittura per ogni capitolo di spesa e, volendo, anche di entrata.
I valori finali del PEG coincidono con quelli di bilancio e non se ne possono discostare.
Finalità:
Il PEG ha la funzione di autorizzare e considerare la spesa in maniera più analitica e vincolante del bilancio di previsione e collegare gli obiettivi e le dotazioni ai responsabili: è quindi uno strumento di responsabilizzazione.
Insieme al Piano degli Obiettivi è la base per il Sistema di Controllo di Gestione e per l'attività valutativa del Nucleo di Valutazione dei Dirigenti. Gli obiettivi affidati contengono, infatti, i risultati che ci si propone di raggiungere, creando i presupposti per la misurazione dei medesimi.
Il PEG è stato pensato per introdurre anche nella Pubblica Amministrazione quella cultura del risultato e del controllo già diffusa nel privato.
Dinamicità
Il PEG è uno strumento dinamico, suscettibile di essere variato in itinere, sempre nel rispetto dei vincoli di Bilancio.

“PEG on-line”: l’esperienza della Provincia di Brescia


Il sistema realizzato dalla Provincia di Brescia è una delle esperienze più significative finora realizzate in questo specifico settore. (Fonte: Luca Bisio, “Il bilancio e il PEG in Euro 2002”)

Esigenze iniziali
sostituzione dei tradizionali strumenti office;
ridotti costi di implementazione;
banca dati organizzata.

Descrizione
L’Unità di Programmazione e Controllo della Provincia di Brescia, in collaborazione con il proprio Settore Informatica e Telematica, ha realizzato nel 2001 un sistema a supporto dell’attività di definizione, raccolta ed integrazione delle proposte programmatiche e contabili che ogni anno costituiscono il documento di programmazione dell’ente.
Basato su tecnologie web, PEG on-line è disponibile in ambiente intranet su tutte le postazioni della rete provinciale ed è caratterizzato da un’estrema facilità d’uso.

Punti di forza
Predisposizione del PEG;
Aggiornamento della parte programmatica;
Reporting immediato;
Massima fruibilità;
Sicurezza.

Vantaggi
La disponibilità di uno strumento telematico ha reso molto più efficiente l’attività di programmazione e facilitato notevolmente il controllo nel corso della gestione, che può essere ora svolto con maggior precisione, efficacia e tempestività.
Dal punto di vista organizzativo, ogni macro struttura dell’ente dispone di un accesso riservato a delle pagine intranet contenenti dei form la cui compilazione online consente di inoltrare all’Unità programmazione e controllo la proposta programmatica e contabile relativa all’insieme di progetti, obiettivi ed indicatori tipici di quel settore.
Il beneficio in questo caso è duplice:
da un lato, l’utente è guidato nella formulazione sintetica delle proprie proposte;
dall’altro, l’Unità programmazione e controllo, e di conseguenza l’Area finanziaria, dispongono istantaneamente di un quadro aggregato delle richieste provenienti dai vari settori.

Grazie ad un’adeguata progettazione del sistema di database che ospita i dati contabili, programmatici e temporali di tutte le macrostrutture, PEG on-line offre la possibilità di simulare diverse modalità di assegnazione delle risorse, al fine di raggiungere meglio la quadratura di bilancio.
Il caricamento dei riferimenti temporali di ogni obiettivo rende possibile l’immediata disponibilità di uno scadenziario dei risultati attesi, con ovvi benefici per gli amministratori e per la Direzione generale. E’ inoltre possibile indicare oltre allo stanziamento richiesto per ogni progetto/obiettivo, anche in quale periodo dell’esercizio si impegneranno le risorse. In tal modo si può definire al meglio le fonti di finanziamento, nonché prevedere un’efficiente gestione del cash flow.
Il sistema di reporting integrato, infine, rendere sempre disponibile ai responsabili di Area/Settore ed alla Direzione generale lo stato di avanzamento dei progetti, al di là delle preventivate scadenze di verifica.

Sviluppi previsti
attivare uno scadenzario grafico;
integrare i dati finanziari con quelli programmatici;
integrare i report finanziari con quelli della CoAn;
estensione del servizio in modalità ASP a tutti i 260 comuni del territorio della provincia.

Approfondimenti

Ne parliamo con Luca Bisio e Raffaele Gareri

 
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