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Non c'è un effettivo limite alle cose da imparare e se i corsi
organizzati negli anni sessanta attraverso il nuovo strumento mediatico
erano finalizzati a lezioni di alfabetizzazione sui rudimenti della lingua
italiana, oggi la TV promuove nuove possibilità di apprendimento
rispetto a quello che rappresenta, di fatto, il maggiore rischio di esclusione
sociale e culturale: la lingua del PC e di Internet.
Il
Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie , in collaborazione con
Rai Educational , ha da poco
lanciato un'iniziativa di forte impatto sociale, la versione, in chiave
Internet, di un progetto che negli anni '60, nell'ambito di un più
ampio programma governativo di alfabetizzazione delle aree depresse, ha
accompagnato più di un milioni di italiani alla licenza elementare.
Parafrasando il titolo del programma di Alberto Manzi, "non è
m@i troppo tardi" ha, oggi lo stesso significato di promozione
dell'inclusione sociale di soggetti - come anziani e casalinghe - che,
non più analfabeti in senso "letterale", rischiano comunque,
per particolari condizioni sociali e culturali, di essere penalizzati
nell'uguale accesso all'informazione che oggi passa, non esclusivamente,
ma soprattutto, attraverso Internet.
obiettivi
una
società digitale per tutti, che consenta il passaggio da divario
digitale a opportunità digitale;
un progressivo
accentuarsi delle competenze ICT dovute ad un sempre maggior utilizzo
dei PC;
una progressiva
capacità di assorbire innovazione tecnologica;
realizzazione
di una società aperta utilizzando la comune conoscenza dell'ICT
come strumento di integrazione e coesione;
la prevenzione
dei rischi derivanti da un uso illecito e dannoso di Internet attraverso
una formazione ICT guidata.
il piano di alfabetizzazione
informatica
ovviamente questo progetto si inserisce
in un piano più vasto di intervento che prevede numerose iniziative
a favore dell'alfabetizzazione informatica nel nostro Paese. L'Ufficio
Stampa e del Portavoce del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
ha diffuso un documento
nel quale, oltre ad una indicazione di massima sui livelli di penetrazione
Internet - cresciuta di quasi l'11% nel periodo 2000/2003, passando dai
12,4 milioni utenti del 2000 ai 18,6 milioni del 2003 - ed un rapido excursus
sulla mappa dell'utenza internet e del digital divide in Italia negli
ultimi tre anni, dà notizia in dettaglio delle iniziative realizzate,
in corso di realizzazione o prossime a cominciare.
Al momento un complesso di 11 iniziative,
equamente divise tra regolamentazione, acceso ad internet e formazione
a distanza. Oggi ce n'è una in più che si spera, fermi i
dati di crescita della popolazione, raccolga perlomeno le stesse entusiastiche
adesioni e produca identici risultati della sua fortunata precusrice.
Appuntamento allora, a partire dal 6 febbraio
per 26 settimane, tutti i giovedì, su RaiDue, dalle 9,45 alle 10.
Oltre questo, il canale satellitare di Rai Edu2 trasmetterà una
serie di 12 lezioni replicate più volte nel corso di 120 trasmissioni
di 30 minuti ciascuna.
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