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Conoscere
l'Italia con il linguaggio della geografia |
| del
05/02/2004 | | L'intera
cartografia a base nazionale è disponibile sul web, all'indirizzo www.atlanteitaliano.it.
Il progetto è del Ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio. Il documento che ne ha permesso la realizzazione
è l'Accordo
Integrativo tra Stato - Regioni sul Sistema Cartografico di riferimento, siglato
il 12 ottobre 2000. L'idea nasce dal progetto europeo INSPIRE,
che si muove per l'adozione di uno standard comune agli stati membri e punta ad
ottenere una direttiva europea sulla materia.
| | atlante.it |
| L'indirizzo
è quello della condivisione delle informazioni, con l'adozione di un modello
concettuale comune, che si esprime materialmente nella creazione di un network. Il
risultato è il Portale del Sistema
Cartografico Federato. I pubblici di riferimento sono due:
i cittadini che hanno
dimestichezza con il computer e con la rete Internet e che sono interessati, per
vari motivi, alla cartografia del territorio. Tramite l'accesso libero, gli utenti
possono visionare le immagini ortografiche e cartografiche d'Italia
gli addetti ai lavori
(uffici tecnici, istituti di ricerca, aziende e professionisti del settore), che,
mediante registrazione e autenticazione, accedono alle immagini, ai progetti e
a tutti i dati disponibili. Il
progetto è complesso e costoso. La sua realizzazione richiede anni, con
un impiego di risorse umane e tecnologiche non indifferente. La difficoltà
principale, che ne rallenta i lavori, è il trattamento delle immagini,
che, avendo un'altissima definizione, richiedono per la loro memorizzazione spazi
enormi (le ortofoto hanno un peso dell'ordine dei tera byte e sono ad alta risoluzione
pixel 1 metro) | |
La
filosofia | | Il
Sistema Cartografico Federato nasce per consentire l'accesso alla cartografia
nazionale con un linguaggio comune a tutti. Ogni Sistema Informativo Territoriale
(SIT) regionale, provinciale, comunale, ecc., ha un progetto a sé. Nella
maggior parte dei casi le informazioni geografiche create, non fanno riferimento
a specifiche tecniche comuni a tutti. Pertanto, a parità di nome dell'informazione
(per esempio: reticolo idrografico) ci si trova davanti a strati informativi realizzati
con specifiche diverse tra di loro. Per evitare la frammentazione derivante
dalla diversità di modelli e linguaggi dei vari SIT, o di altri soggetti,
il Sistema Cartografico Federato ha ricercato un possibile protocollo di comunicazione
comune, che lasciasse al contempo autonomia a tutti gli enti federati al Sistema.
Infatti le amministrazioni pubbliche e i soggetti che aderiscono al Sistema non
cambiano gli applicativi locali (sarebbe troppo dispendioso), ma si limitano a
condividere un linguaggio comune, per far si che tutti gli applicativi diversi
possano lavorare insieme. | |
Il
sistema | | Il
network prevede che i dati di ciascun ente federato al Sistema (per esempio i
SIT), restino lì dove sono prodotti. Ogni amministrazione è titolare
degli atti di propria competenza e produce le proprie informazioni. Queste informazioni
non vengono portate al Portale del Sistema. Ma è il Portale che va ad attingere
al dato. Per semplificare le cose il Portale funge da motore di ricerca, nei confronti
di tutti i dati messi a disposizione del Sistema stesso da parte delle amministrazioni
e degli enti che si sono federati. Per
mettere in pratica questo modello concettuale c'è voluta la collaborazione
tra le parti, con lo scambio automatico dei meta dati. In sintesi, ciascun centro
federato, mediante un software messo a disposizione del Ministero dell'Ambiente,
è in grado di comunicare le meta informazioni dei propri dati sul database
del Portale. Il Portale-motore di ricerca "conosce" i dati e le loro
collocazioni. Quando viene interrogato, trova subito l'informazione richiesta:
l'applicazione di quei dati specifici si avvia a partire dal luogo in cui materialmente
si trovano.  Fonte:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
|
| Le
criticità | | Il
Portale è in continua implementazione. E come tale non mancano i nei.
Dal punto di vista di chi accede ai servizi i punti critici, entrambi superabili,
sono tre:
Povertà di
dati disponibili. Gli sviluppi del portale prevedono il progressivo ampliamento
del network a tutte le amministrazioni pubbliche (Regioni, Province, Comuni, Comunità
montane, ecc) e alle organizzazioni interessate. Alla crescita del network corrisponderà
un aumento della quantità di informazioni geografiche accessibili dal portale.
Incompatibilità
con piattaforme diverse da Windows (Macintosh, Unix, ecc.). Entro breve maggio
2004 i servizi del Portale saranno accessibili anche con computer che usano piattaforme
diverse dall'ambente Windows.
Velocità di
collegamento ad Internet. Per navigare nel Portale senza intoppi ci vuole la banda
larga, la tecnologia di connessione velocissima a Internet, o quanto meno l'ADSL
(Asymmetrical Digital Subscriver Data Server Line) che è la tecnologia
di connessione veloce.
| |
I
numeri | | In
attesa di implementare il Sistema e di perfezionare il Portale, il Ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio non ha pubblicizzato il progetto del Sistema Cartografico
Federato. Tuttavia i numeri, sia delle richieste di adesione al progetto sia degli
accessi al Portale sono indicativi dell'interesse che desta il progetto:
3000 e più
richieste di adesione al SCF da parte di istituti
20 milioni
di pagine viste in meno di un mese
7000 utenti diversi
in un giorno (picco massimo)
A
collegarsi all'accesso riservato del Portale sono soprattutto le università,
gli istituti di ricerca e le aziende di settore. L'accesso libero è visitato
da studenti e appassionati di sport che necessitano lo studio delle immagini geografiche
(volo aereo, ciclismo, deltaplano, trekking, ecc.). La conoscenza del Portale
si è diffusa soprattutto con il passaparola e i newsgroup. |
| I
servizi | | Il
Portale Nazionale consente due tipi di accesso ai servizi: Accesso
libero a tutti i cittadini che vogliano consultare la cartografia, le ortofoto
e tutte le immagini di base dell'intero territorio nazionale; Accesso
riservato dedicato gli addetti ai lavori che ne facciano richiesta (enti,
amministrazioni e altri soggetti). Si accede con password e userid. L'accesso
riservato offre la possibilità di consultare quattro sezioni:
immagini: centrate
sulle coordinate dell'area prescelta. È la stessa sezione dedicata all'accesso
libero. Con in più la possibilità di visualizzare l'URL delle immagini,
nel caso le si voglia caricare su applicativi installati localmente (quali per
esempio ArcView di ESRI);
Progetti Disponibili:
archivio dei progetti tematici relativi all'area prescelta
Strati
Disponibili archivio degli strati cartografici;
Dati Disponibili:
archivio delle banche dati alfanumeriche.
Il
Sistema consente, attraverso il Portale, di individuare porzioni di territorio
prescelte, mapparle ed effettuare interrogazioni specifiche.
Immagini (strati cartografici) La sezione è comune sia all'accesso
libero che a quello riservato. Consente di visualizzare:
carte topografiche
- si basano sul sistema di riferimento geodetico-cartografico l'UTM-WGS84. Sono
disponibili a scala piccola (1:1.000.000 - 1:250.000 - 1:100.000) e a scala media
(1:25.000). USO: immediata individuazione dei particolari salienti del territorio
e rappresentazione sintetica dei caratteri topografici essenziali del territorio
stesso.
ortoimmagini da
volo aereo - ortofoto acquisite in periodi diversi (è visibile la data).
Sono ad alta risoluzione (pixel 1 metro), disponibili a colori e in bianco e nero.
USO: consentono di acquisire informazioni realistiche sul territorio
(al momento della ripresa). Sono la base per la realizzazione di mappature tematiche
(carte di: rischio, pericolosità, vulnerabilità, aree di vincolo
etc.).
Esempio
di consultazione via Internet delle ortofoto digitali offerte dal Portale del
Sistema Cartografico Federato  Fonte:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Modelli
digitali del terreno- con rappresentazione digitale tridimensionale del terreno. USO:
offre sia la descrizione morfologica del territorio, sia la determinazione dell'altimetria.
È utile per gli studi sulla valutazione del rischio e l'impatto ambientale.
Strati vettoriali - contengono tutte le informazioni disponibili a livello
nazionale: disponibili
oggi
Carta del Rischio
Idrogeologico
Aree Protette
(Parchi Nazionali, Parchi regionali, Riserve naturali..)
Uso del Suolo
Carta Ecopedologica
Esempio
di consultazione via Internet degli strati informativi offerti dal Portale del
Sistema Cartografico Federato.
 Fonte:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
disponibili
in futuro
Reticolo idrografico
e relativi bacini
Reti di comunicazione
ferroviaria e stradale
Intorno dei
centri urbani e nuclei abitati
Modello digitale
del terreno ad alta risoluzione
Edificato urbano
dei capoluoghi di provincia
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| Le
risorse impiegate | | Risorse
amministrative:
analista finanziario
(ha calcolato i costi dell'investimento)
financial manager
(ha richiesto l'investimento)
gestione delle risorse
umane
manager di progetto
(ha coordinato il lavoro dei gruppi) Risorse
tecniche
UNITA' CENTRALE
:
Server Web - permettono all'utente di navigare le pagine web che illustrano
i servizi e i dati pubblicati dall'Amministrazione. Server per applicativi
- permettono alle pagine web di interagire con i dati e mantenere la logica
di processo di integrazione e cooperazione. Server per Database - contengono
tutte le informazioni da consultare e scambiare, sia di carattere alfanumerico
che grafico. Sistemi Firewall - composti da una parte hardware e da
un software. Principalmente permettono il controllo e la sorveglianza di tutte
le comunicazioni. Bloccano gli accessi non autorizzati ai Server. Certification
Authority - permette il rilascio di certificati digitali e l'identificazione
degli utenti infrastruttura di network per unire i servizi ed i dati
messi a disposizione dalla Amministrazione alla Comunità Globale (ad es.
Internet)
UNITA' PERIFERICHE:
Presso
gli enti federati: server per la memorizzazione la consultazione e l'aggiornamento
degli strati informativi; per garantire la connettività Internet.
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| Il
network | | La
centrale e le unità periferiche
Il Sistema informativo
Territoriale Federato prevede:
L'unità
centrale: è la "banca dati" di tutte le informazioni territoriali
nazionali, predisposte secondo un protocollo unico. Unità periferiche:
sono rappresentate dai Sistemi Informativi Territoriali (SIT) locali, che producono
le informazioni messe a disposizione della centrale e si occupano di aggiornarle.
I SIT locali, mettendo
a disposizione l'accesso alla loro informazioni da parte del SIT Federato:
non perdono la
propria autonomia non devono cambiare la tecnologia restano proprietari
e gestori dei propri dati
L'interfaccia tra
centro e periferia I dati informativi non vengono trasferiti dalla periferia
al centro. È il SIT Federato a fungere da motore di ricerca nei confronti
dei SIT locali. Per garantire l'uniformità di schemi, i modelli dei dati
"locali" (eterogenei tra di loro) vengono tradotti nello schema proprietario
adottato dal SIT Federato. A consentire la traduzione da "modello locale"
a "modello centrale" è l'applicazione, alla propria piattaforma,
di un'interfaccia mediator, sviluppata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio. Mediator è un componente che traduce gli schemi "locali"
nello schema comune adottato dal SIT Federato. L'interfaccia tra centro e periferia
nasconde l'eterogeneità del modello dati locale e permette lo scambio e
la consultazione delle informazioni nel loro formato originario.
fonte:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
Fonte
delle informazioni: Cartografia del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio
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| Approfondimenti
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Il Portale del Sistema Cartografico Federato, ne parliamo con Antonio
Venditti, responsabile della Cartografia, Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio
Il progetto europeo INSPIRE.
L'intesa Stato-Regioni-Enti Locali per la realizzazione dei sistemi informativi
geografici www.intesagis.it
Gli strati informativi del portale
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| appuntamenti |
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| news |
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