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ne parliamo
con
Gioacchino
Maselli, Dirigente Area di Coordinamento delle Politiche Comunitarie
della Regione Puglia
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Con molto interesse abbiamo seguito la nascita
della RUPAR della Regione Puglia che però, almeno ad una prima
analisi, sembra un caso abbastanza isolato di programmazione strategica
per la Società dell'Informazione al Sud. Quale è il
suo giudizio sullo stato dell'arte nel Mezzogiorno, anche considerando
il dato che tra i progetti finanziati dal primo bando di e-Gov del
Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, meno di un quarto sono
stati presentati da amministrazioni del Sud? |
Certamente il Mezzogiorno
nel suo insieme è chiamato ad aumentare l'attenzione nei confronti
della diffusione della Società dell'Informazione che costituisce
un'opportunità di grande rilievo per ridurre i divari strutturali
di sviluppo con il resto del paese ed allo stesso tempo per migliorare
la qualità della vita dei cittadini. Proprio per questo il nuovo
QCS 2000-2006 ha previsto nell'asse VI alcune misure riservate alla Società
dell'Informazione in tutte le regioni del Mezzogiorno. Tali misure, dopo
la fase iniziale che ha portato alla definizione dei piani regionali (che
costituiscono il momento della definizione della politica regionale in
materia che guiderà l'attuazione dei diversi strumenti di intervento),
stanno rapidamente passando alla fase di prima attuazione coerentemente
con le linee strategiche e gli indirizzi predisposti all'interno di tali
piani.
La Puglia costituisce una delle regioni partita per tempo, ma ben presto
seguiranno tutte le altre grazie all'opportunità messa a disposizione
dalle risorse finanziarie nazionali e comunitarie. Le regioni del Sud
devono crescere sia sul fronte della domanda e dell'utilizzo dei servizi
innovativi, sia in particolare per quanto concerne l'offerta, attualmente
sottodimensionata dal punto di vista quantitativo, ma anche della specializzazione
e del livello di integrazione dei servizi erogati.
| Il
progetto RUPAR è parte del POR 2000-2006; potrebbe tracciare
lo stato di attuazione del programma regionale e quali sono gli obiettivi
finali rispetto all'e-Gov? |
Un progetto così
innovativo ed articolato come quello della RUPAR necessita di una lunga
fase preparatoria che si rivela tuttavia determinante per la qualità
ed il successo finale. Nella prima fase la Regione Puglia ha predisposto
una articolata analisi dei fabbisogni dei servizi basati su Internet nella
sfera della pubblica amministrazione locale, così come dei cittadini
e delle imprese. I risultati di questa analisi sono stati utilizzati sia
per la predisposizione dei primi due bandi rivolti al sistema delle imprese
e delle autonomie locali (in forma associata e non singola), sia in particolare
alla predisposizione, pubblicazione ed aggiudicazione delle tre gare di
fornitura di servizi per il trasporto e l'interoperabilità, per
la firma digitale e per la locazione dei nodi della rete che costituiscono
la premessa indispensabile per l'avvio della RUPAR. Allo stesso tempo
è stata avviata l'attività volta a costruire il Centro Tecnico
attraverso il supporto di Tecnopolis CSATA e la pubblicazione ed aggiudicazione
della gara di approvvigionamento dell'infrastruttura tecnologica per la
realizzazione del CEST (Centro Elaborazione Sistemi Tecnologici) che costituisce
l'infrastruttura tecnologica del Centro tecnico regionale ed i relativi
due EPO di Bari. Gran parte del lavoro preparatorio è stato quindi
oramai ultimato ed in breve tempo si può passare alle prime realizzazioni
pratiche.
A settembre 2003 hanno già aderito alla RUPAR oltre due terzi delle
amministrazioni locali pugliesi.
| Visto
il successo dell'iniziativa, ci sono altri progetti in cantiere? |
La Regione Puglia è
attualmente impegnata nello sforzo di rafforzare la politica regionale
in tema di Società dell'Informazione e di e-Gov attraverso uno
stretto raccordo ed integrazione di tutte le diverse opportunità
e strumenti di intervento presenti a livello comunitario, nazionale e
regionale. Al riguardo proprio in questi giorni stiamo chiudendo la predisposizione
di un Accordo di Programma Quadro specificamente rivolto sia alla diffusione
di servizi innovativi nella P.A., sia in particolare alla costruzione
di una infrastruttura di larga banda sull'intero territorio regionale
che costituisce un prerequisito indispensabile per assicurare l'erogazione
e la fruizione di servizi efficaci ed allo stesso tempo adeguati ai fabbisogni
dell'utenza ed alle stesse potenzialità dell'attuale sviluppo tecnologico.
E' obiettivo strategico dell'amministrazione regionale continuare ad utilizzare
in modo integrato e coerente tutte le altre opportunità presenti,
compresa quella del secondo bando di e-Gov che potrà costituire
un'occasione importante per qualificare ulteriormente, ad esempio, alcuni
interventi rivolti al sostegno dello sviluppo locale e dell'economia sociale
cui la Regione assegna un rilievo particolare così come evidenziato
dal recente Piano regionale di sviluppo.
| Potrebbe
descriverci brevemente le motivazioni che dovrebbero spingere le amministrazioni
più piccole da un lato, e quelle più estese ad aderire
alla RUPAR? |
La costituzione della RUPAR
è destinata ad apportare numerosi vantaggi e mutamenti in tutte
le amministrazioni pubbliche sia per quanto concerne l'efficacia dell'attività
di informazione e dei servizi rivolti alla totalità dei cittadini
e delle operatori economici, sia in particolare in relazione alla possibilità
di riprogettare l'offerta di servizi avvicinandosi sempre di più
alle esigenze del pubblico attraverso la messa a disposizione di soluzioni
e contenuti innovativi con costi contenuti proprio grazie alle potenzialità
delle tecnologie della comunicazione.
La possibilità di far parte di una rete che include gran parte
del sistema regionale delle autonomie locali e che, grazie alla stessa,
favorisce il collegamento con il sistema pubblico nazionale, costituisce
lo strumento più efficace per favorire la circolazione e lo scambio
di informazioni, esperienze e buone prassi che risulta oggi l'aspetto
strategicamente più rilevante per accelerare il processo di ammodernamento
e di cambiamento dell'intera amministrazione pubblica locale, coerentemente
con i nuovi compiti e le nuove responsabilità che derivano dei
più recenti mutamenti istituzionali. Un risultato ulteriore da
sottolineare consiste nella spinta alla cooperazione e concertazione interistituzionale
che la creazione della RUPAR contribuirà a rafforzare ulteriormente
e che si rivela di grande utilità nelle regioni meridionali tradizionalmente
meno orientate al dialogo ed alla cooperazione anche sul versante delle
amministrazioni pubbliche.
| Oltre
ad aumentare l'efficienza dei servizi, quanto la creazione di queste
grandi infrastrutture tecnologiche è di aiuto allo sviluppo
economico di un territorio? E come si sta muovendo la Puglia su questo
versante? |
Lo sviluppo della Società
dell'Informazione si rivela determinante per la crescita di un territorio
come quello pugliese e meridionale più in generale che risulta
collocato in posizionedecentrata rispetto alle grandi direttrici europee
dello sviluppo economico. Le infrastrutture telematiche riducono infatti
gli effetti negativi della localizzazione fisica, dando la possibilità
di dialogare e scambiare informazioni in tempo reale indipendentemente
dalla propria collocazione fisica. Ciò si rivela particolarmente
importante anche all'interno dei confini regionali, dando la possibilità
ai territori interni e caratterizzati anche da difficoltà di accesso
di poter dialogare rapidamente con qualsiasi organismo presente a livello
regionale ed extra. Per questo la Regione Puglia assegna la massima attenzione
all'attuazione territoriale della strategia regionale per la Società
dell'Informazione: in questa direzione la Regione ha già provveduto
ad assegnare significative risorse all'interno di ciascun progetto integrato
territoriale in modo da favorire la realizzazione di servizi innovativi
strettamente connessi alle vocazioni ed alle esigenze di sviluppo socio-economico
dei diversi sistemi produttivi locali presenti sul territorio regionale.
La strategia regionale è incentrata non solo sullo sviluppo dell'infrastruttura
di larga banda e della RUPAR, ma anche su una maggiore e costante integrazione
tra la diffusione dei servizi info-telematici e le politiche di sviluppo
dei sistemi locali. Uno dei risultati che intendiamo conseguire è
quello del rafforzamento della pratica del dialogo e della concertazione
anche tra istituzioni pubbliche e partenariato socioeconomico: la creazione
della RUPAR contribuirà di certo a diffondere le informazioni,
con conseguenze importanti sui livelli di trasparenza e di partecipazione
ai diversi momenti decisionali e programmatori che richiedono maggiore
livello di partecipazione e di condivisione delle scelte.
| Avete
previsto applicazioni dedicate alle imprese, non solo nel senso di
snellimento delle procedure burocratiche, ma anche servizi di e-business,
incubatori d'impresa che forniscono assistenza e affiancamento nello
start-up di nuove aziende, o ancora piattaforme tecnologiche per l'e-commerce
etc.? |
Una linea importante dello
sviluppo della Società dell'informazione riguarda proprio l'offerta
di soluzioni ed applicazioni innovative rivolte alle imprese e soprattutto
alle reti ed ai sistemi territoriali di impresa: proprio a tale obiettivo
è stato indirizzato uno dei due bandi predisposti lo scorso anno
nell'ambito della misura 6.2 del POR Puglia che proprio in questi giorni
sta entrando nella fase di prima attuazione delle interventi. La scelta
della Regione in questo primo bando rivolto alle imprese è stata
quella di consolidare la presenza delle associazioni di categoria che
svolgono un ruolo importante nel sostegno allo sviluppo di un sistema
produttivo, come quello pugliese, caratterizzato dalla prevalenza di imprese
di piccole e piccolissime dimensioni. L'obiettivo di tale bando, oltre
quello di sostenere lo sviluppo di servizi nel campo del commercio elettronico,
riguarda anche la costruzione di comunità virtuali in grado di
favorire lo scambio e la circolazione dell'innovazione. Ulteriori nuovi
bandi potrebbero essere rivolti direttamente ai consorzi di piccole e
medie imprese, con l'obiettivo di favorire specifiche strategie di innovazione
dei prodotti e di internazionalizzazione dei mercati che attualmente rivestono
un'importanza strategica per le prospettive di sviluppo a medio e lungo
termine.
| La
RUPAR è stata presentata come un sistema aperto, nel senso
che le amministrazioni aderenti possono scegliere il fornitore a seconda
delle proprie esigenze. Ritenete che questa scelta potrebbe essere
un incentivo allo sviluppo delle imprese locali, o è stata
dettata esclusivamente da ragioni di carattere economico? |
La soluzione prospettata
può avere senza dubbio un impatto positivo sul consolidamento dell'offerta
regionale, accentuando la spinta alla qualificazione ed all'ampliamento
della gamma di offerta delle imprese pugliesi che sempre più sono
chiamate a competere sui livelli di integrazione e di qualità dei
servizi erogati. Nella scelta del fornitore le amministrazioni sono chiamate
a valutare attentamente la corrispondenza rispetto ai propri fabbisogni,
nonché al rispetto di alcuni principi ai quali la stessa Commissione
Europea attribuisce un rilievo particolare, basati essenzialmente sulla
necessità di garantire la "neutralità tecnologica"
nella scelta degli investimenti da finanziare in base ad un'analisi costi-benefici
che deve tenere conto di tutte le possibili alternative tecnologiche presenti
per la fornitura dei servizi. Nell'ambito dell'applicazione di questo
principio la scelta del fornitore da parte delle singole amministrazioni
può costituire un fattore importante di stimolo dell'offerta regionale
che può trovare nella costruzione e nella futura manutenzione della
RUPAR un'occasione concreta di crescita e di sviluppo al pari di quanto
già conseguito dalle aree più sviluppate del Nord del paese.
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