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Introduzione
Le più aggiornate disposizioni
di legge, in materia di tutela e controllo del territorio, stabiliscono
che il presupposto operativo all'azione, sia l'acquisizione di un'appropriata
conoscenza del territorio.
Negli ultimi anni abbiamo visto sorgere
rapidamente in Italia un insieme di progetti di e-Government sia
a livello di Pubblica Amministrazione locale che centrale, ma poiché
questi progetti non erano coordinati verso il raggiungimento di
obiettivi pianificati vi è stata una crescita non controllata
del numero delle iniziative di questo tipo e una lievitazione dei
costi connessi.
Il problema è risultato particolarmente evidente per quel
che concerne l'informazione territoriale e, più in generale,
geo-spaziale: l'orientamento diffuso oggigiorno in ogni Amministrazione
è quello di dotarsi autonomamente di un proprio Sistema
Informativo Territoriale (SIT).
Si assiste così, ad una molteplicità di forme di servizio
e di modelli operativi, di norma molto poco omogenei tra loro, che
spesso non garantiscono l'aggregazione e l'analisi di strati informativi
riguardanti aree geografiche attigue.
La carenza maggiore deriva perlopiù,
dalla mancanza di un nuovo modello organizzativo che integri funzionalmente
le risorse locali (ove disponibili), e costruisca degli spazi operativi
comuni, sia in termini di processi che di qualità di servizio
reso all'utente.
Questo fatto implica anche altre problematiche: la copertura finanziaria
dei progetti, la necessità di un nuovo modello organizzativo
e di nuove figure professionali per realizzarlo, la gestione delle
risorse locali ed infine gli aspetti più propriamente tecnici.
Relativamente a questi aspetti tecnici, il Ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio ha affrontato aspetti relativi all'integrazione
dei dati, alla interoperabilità tra applicativi, alla sicurezza
informatica, ai protocolli e alle "regole" da adottare
per realizzare gli elementi di base per lo sviluppo di un'infrastruttura
di servizi comuni.
Il
Network degli Enti Federati - Portale Cartografico Nazionale.
Uno dei punti critici emersi dall'analisi
del sistema cartografico così come era stato fino ad oggi
concepito, consisteva nell'aver evidenziato la difficoltà
di aggiornamento dei dati.
Gli ostacoli sono non solo di natura burocratica (assenza di procedure
o complessità delle stesse), ma spesso sono legati a problematiche
tecniche di geodesia e cartografia (sistemi eterogenei di coordinate
spaziali e non sempre banalmente convertibili l'uno nell'altro)
e di informatica (differenti formati dei dati geospaziali e piattaforme
software di elaborazione e memorizzazione non interoperabili).
Per poter disporre di informazioni
geospaziali informatizzate ed aggiornate, dunque, in un contesto
di cooperazione e sussidiarietà tra pubbliche amministrazioni
e settore privato con una diffusione capillare fino ai cittadini,
è stato necessario progettare e sviluppare una soluzione
affidabile, sicura, scalabile e flessibile.
Il
Portale Cartografico Nazionale e la struttura ad esso collegata
degli Enti Federati sono nati per soddisfare questi requisiti e
bisogni e garantiscono una piena funzionalità con ogni categoria
di utenti finali (Client) senza bisogno di complesse e costose personalizzazioni
dei software da essi già posseduti.
Il progetto consiste in un'infrastruttura
di rete finalizzata allo scambio efficiente di dati ed informazioni
geospaziali tra un'unità centrale, il Portale Cartografico
Nazionale, ed un network di nodi periferici inizialmente limitato
al territorio nazionale, ma espandibile anche a partner europei
ed internazionali.
L'approccio è quello della
costituzione di un Sistema Informativo Federato, in cui, cioè,
sistemi informativi eterogenei condividono uno stesso modello concettuale
a livello di federazione.
Ogni sistema che partecipa alla federazione
dispone di un componente che agisce da interfaccia verso la federazione
stessa nascondendo l'eventuale eterogeneità a livello di
modello dati e traducendo lo schema proprietario nello schema federato.
Grazie a questo componente è inoltre garantita l'estendibilità
degli schemi dei dati, sia locali che federati, essendo i due modelli
di fatto disaccoppiati.
L'implementazione
del Sistema Informativo Territoriale Federato
Lo sviluppo del sistema è stato
basato su Piattaforma Microsoft utilizzando tecnologia GIS ESRI
e Earth Resource Mapping.
Per risolvere i requisiti essenziali
(tempo, costo, sicurezza, scalabilità, adozione dei protocolli
standard di Internet , Know-how e esperienza in grandi progetti)
la Microsoft Services è stata coinvolta nel progetto.
La proposta è stata basata
sull'innovativa tecnologia
.NET e la soluzione sviluppata è stata totalmente conforme
alle raccomandazioni dell'AIPA
e del MIT
per la cooperazione tra le Pubbliche Amministrazioni.
I servizi di fornitura dati ed applicazioni
sono offerti tramite schemi pubblici XML, firmati da messaggi SOAP
che richiedono un certificato digitale valido.
Tutti i processi sono inseriti in
un'infrastruttura comune che garantisce: tecniche di Load Balancing
, clustering e alta affidabilità dei dati.
Nell'architettura di sistema descritta
il Portale Cartografico Nazionale può essere considerato
il cuore della "struttura federata" che realizza una gestione
distribuita delle informazioni geotopografiche.
Infatti nel Portale, sito presso il Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio, risiede un insieme di basi cartografiche
e di database a copertura nazionale. Il sistema di riferimento spaziale
adottato per tutti i datasets è il WGS 84 - UTM 32 e 33.
Gli
strati informativi offerti dal Portale Cartografico Nazionale
Il
portale cartografico offre 11 strati informativi
differenti , e tale insieme
di informazioni è oggi consultabile via Internet all'indirizzo
http://www.atlanteitaliano.it
mediante tecnologie GIS WEB-based che permettono agli utenti, utilizzando
il browser - e, quindi, senza doversi dotare di sofware GIS specifico
- di individuare porzioni di territorio, mapparle ed effettuare
interrogazioni sia sugli attributi tabellari che di tipo geografico
(individuazione di indirizzi).
La dotazione software lato server
del Portale Cartografico Nazionale è completata da una suite
di applicativi per la produzione e manutenzione degli strati informativi
memorizzati localmente e per la sincronizzazione dei metadati delle
risorse cartografiche contenute nelle Unità Federate:
-Catalogazione Dati
Replicazione Metadati
-Struttura Microsoft-based
-Struttura Linux-based (Java)
-Gestione dei Dati
GIS
-Gerarchizzazione Dati
-Georeferenziazione Dati
-Popolazione DataBases Alfanumerici
TeleView
-Creazione Livelli
-Manutenzione e Modifica Grafica
-Creazione Strati Principali e Secondari
Struttura Dati
- Potenzialità della Struttura Dati a doppio File Aperto
- File Principali
- File Secondari
Il Sistema Informativo Territoriale
Federato prevede, oltre all'unità centrale, la realizzazione
di unità periferiche corrispondenti ai vari livelli amministrativi
del territorio (Regioni, Province, Comuni) quali punti di raccordo
per l'aggiornamento e la produzione diffusa di informazioni territoriali,
mentre la tecnologia informatica innovativa applicata nella Struttura
Federata consente a "ciascuno di rimanere proprietario e manutentore
dei propri dati, pur consentendo la consultazione secondo gli opportuni
livelli di security".
Attualmente la Struttura sarà
realizzata con un finanziamento dell'EU, presso le Regioni dell'Obiettivo
1 del QCS (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Trasferibilità
Il progetto del Portale
Cartografico Nazionale e dei Centri Federati ha già i requisiti
per ulteriori implementazioni sistemistiche con possibilità
di estensione anche ad altre Regioni Europee. Infatti è conforme
alle direttive del Progetto
INSPIRE del quale è parte integrante, garantendo in tale
contesto la possibilità di un confronto con l'acquisizione
di ulteriori funzionalità e, da un punto di vista tecnologico,
si evolve coerentemente agli standard OPEN
GIS Consortium per l'interoperabilità delle informazioni
geotopografiche.
La sperimentazione ha evidenziato:
la valenza del modello georelazionale ("identifico un'entità
o, più in generale, un oggetto mediante la sua posizione
in un sistema di riferimento spaziale o cartografico") quale
elemento strategico per la messa in interazione di informazioni
eterogenee e di soggetti distribuiti sia geograficamente che gerarchicamente;
la bontà
delle scelte tecnologiche adottate (WEB-Mapping, XML, architetture
open) che consentono ampio accesso al sistema sia ad utenti puramente
in consultazione (viewers) che a produttori di dati geotopografici
(doers) mediante un'unica architettura scalare ed espandibile;
una notevole
complessità di Project Management sia a livello di ingegneria
dei sistemi e del software che di ingegneria gestionale.
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