Tra
i 134
progetti finanziati dal primo bando per l'e-government del Ministro
per l'Innovazione e le Tecnologie, ben pochi, meno di un quarto, sono
stati presentati da amministrazioni del sud.
Per questo motivo, particolarmente interessante è il caso della
Regione Puglia , con quattro
progetti finanziati: il progetto A.pu.lie, che integra ben otto progetti
per l'ammodernamento dei servizi amministrativi di sistemi locali, per
un totale di 267 servizi; il progetto RISO; il progetto CARE (provincia
di Foggia); e il progetto SCATEL.
Inoltre dopo due anni di studi e programmazione, il 30 Dicembre scorso
la regione Puglia ha varato ufficialmente la sua
RUPAR
(Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione Regionale).
LA
RUPAR
Finanziata
al 50% dai fornitori tecnologici e al 50% con fondi stanziati dal POR
Puglia 2000/2006, la RUPARnon fa parte dei progetti aderenti al bando
e-gov, ma è l'infrastruttura che, permettendo la connessione delle
amministrazioni, la sicurezza, l'interoperabilità, la cooperazione
applicativa, e l'interscambio di dati, renderà possibile l'offerta
dei servizi digitali in tutta regione.
Caratteristiche
Partita a metà del 2001, con studi di fattibilità ed analisi
del territorio, si è concretizzata il 30 dicembre 2003.
È amministrata
dal Centro Tecnico, gestito da Tecnopolis, società partecipata
da Regione ed università.
Circa 10.000 Km di
estensione complessiva.
45 Milioni di Euro
l'investimento complessivo.
Più di 238
amministrazioni (delle 350 amministrazioni pugliesi totali) hanno già
aderito, ed il numero è in costante aumento.
Parte integrante della
Rete Nazionale (RN) o del nuovo Sistema Pubblico di Connettività
(SPC) per l'accesso alle altre PA.
Connessa a tutto il
territorio, anche grazie alla predisposizione di 5 nodi principali, uno
in ogni provincia.
Garantisce riservatezza
e sicurezza, non essendo accessibile da internet ed estrema affidabilità,
essendo raddoppiata da un ponte radio.
Sviluppata su un modello
aperto, prevede una molteplicità di fornitori, in modo da lasciare
alle singole amministrazioni la libertà di scegliere il più
adatto alle proprie esigenze.
Servizi
L'adesione al servizio base per le amministrazioni
è completamente gratuito, e comprende:
1) Servizi di Trasporto: trasporto delle informazioni tra elaboratori
a livello di RUPAR, RN e Internet, cioè realizzazione materiale
del collegamento tra le Amministrazioni;
2) Servizi di Interoperabilità
di base: le cui funzionalità di riferimento sono suddivisibili
a loro volta in due principali classi: "Interoperabilità
applicativa" ed "Interoperabilità tecnica".
Alla prima appartengono i servizi diretti utilizzati dagli utenti di un'amministrazione
per effettuare uno scambio informativo con un'altra amministrazione:
posta elettronica
accesso a WorldWideWeb
trasferimento file
terminale virtuale
accesso a News
Alla seconda appartengono i servizi utilizzati
dagli utenti in modo indiretto, oppure messi a disposizione dalla infrastruttura
stessa a fini di gestione e supporto:
nomi di dominio (DNS)
directory
tempo ufficiale
di rete
gestione sistemi
e rete
sicurezza (Firewall/Proxy);
3) Servizi di Firma Digitale: certificati
individuali a norma CNIPA con specificazione del ruolo ricoperto nella
PA;
4) Servizi di supporto alla cooperazione
applicativa che forniscono le funzionalità di base per lo sviluppo
ed il funzionamento di quelle applicazioni che richiedono il concorso
di più Amministrazioni. Esempi di questi servizi possono essere:
Il Sistema di interscambio tra Catasto e Comuni per la gestione integrata
delle informazioni catastali e territoriali.
Il Sistema Sanitario
Regionale, per la gestione integrata dei dati clinico-sanitari nonché
per l'integrazione tra l'anagrafe sanitaria e quella comunale.
L'Osservatorio della
finanza locale, che integri i dati della spesa della PAL con le informazioni
relative allo sviluppo del territorio collegato alla spesa.
I primi tre servizi tendono rispettivamente
alla realizzazione di quei presupposti strutturali necessari alla successiva
introduzione di servizi effettivi e all'attivazione di servizi in interoperabilità,
mentre l'ultimo è strettamente correlato alla revisione dei processi
di servizio.
La RUPAR come autostrada telematica per la Puglia:
il progetto SCATEL
Oltre ai servizi offerti direttamente, la RUPAR è anche il veicolo
per ulteriori iniziative e progetti.
È il caso del progetto SCATEL (Servizi di Cooperazione ed Applicazioni
Trasversali agli EE.LL.) finanziato dal primo bando e-Gov.
SCATEL ha come obbiettivo principale quello di superare le naturali difficoltà
di costi, capacità, tecnologie ed adeguamento alle norme, e di
permettere quindi la realizzazione di servizi di cooperazione applicativa
tra gli enti locali pugliesi. Rientra pertanto, in quell'area di servizi
che prima abbiamo chiamato di "revisione dei processi".
Revisionare
per migliorare
Se è vero che la semplice interoperabilità
da sola può aumentare l'efficacia e l'efficienza di alcuni servizi,
per altri è necessario un ampliamento di orizzonte, che consiste
proprio nella creazione di applicazioni cooperative.
Servizi di supporto alla cooperazione
Porte di Dominio
Gestione Eventi
(Publish & Subscrive)
Directory dei servizi
Servizi applicativi trasversali
Posta Certificata
Workflow (es. flussi
documentali)
Protocollo Informatico
I
segni di un successo
Il progetto SCATEL è partito
a Marzo 2003 e già Maggio erano disponibili i primi servizi di
autenitificazione e protocollo
informatico. Per questo motivo, la scelta del Centro Tecnico, è
stata quella di offrire comunque i servizi, in modalità ASP su
internet, senza aspettare l'avvio a pieno regime della RUPAR, il che avrebbe
costretto le amministrazioni a "sforare" rispetto alla data
di scadenza per l'adeguamento, fissata per il 1 Gennaio 2004.
Nel corso dei primi mesi del 2004 il servito verrà trasferito gradualmente
sulla RUPAR, che come già detto offre standard di sicurezza maggiori.
I
punti di forza
Particolarmente rilevanti, nell'ottica della
revisione dei processi, il servizio per le porte di domino offerto da
SCATEL.
La Porta di Dominio rappresenta il tramite tra la rete, cui una amministrazione
è connessa, ed il sistema informativo esistente all'interno dell'amministrazione
stessa, in grado di nasconderne i dettagli implementativi.
SCATEL prevede tre modalità o livelli di "impatto" tecnologico:
Base, per le piccole PAL, con sistemi informativi poco evoluti, che accedono
alla gestione eventi attraverso un'interfaccia HTML/e-mail; media, per
PAL con sistemi informativi abbastanza evoluti e discreto traffico; e
alta, per le PAL più grandi, con supporto in modalità sincrona.
L'obbiettivo è quello di realizzare una rete che permetta a tutti
di gestirsi in maniera autonoma, col vantaggio di far parte di una rete
che garantisce la condivisone di informazioni. In questo modo le piccole
realtà usufruiranno di un'infrastruttura e una competenza altrimenti
irraggiungibili, mentre le macro realtà, prima fra tutte la Regione
stessa, avranno a disposizione sistemi informativi puntuali e ramificati,
basti pensare all'osservatorio per la finanza locale, al servizio catasto
comuni, al sistema sanitario regionale, al sistema informativo per la
formazione regionale, all'osservatorio per i beni culturali, eccetera.
APPROFONDIMENTI
www.rupar.puglia.it
La scheda
del progetto SCATEL
Normativa regionale
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