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SISTER - Reti
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| Lo
scenario |
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Il
decreto legislativo 112 del 31 Marzo '98 attribuisce alle Regioni
importanti funzioni di stimolo e di coordinamento delle amministrazioni
e degli enti da esse controllati, e soprattutto funzioni di assistenza
alle imprese.
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| Lo
Sportello Unico per le Attività Produttive |
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È proprio sulla base del decreto
112, nell'ottica della nuova competitività dei territori,
che nasce lo Sportello Unico: un servizio fornito dai Comuni, in
forma singola o associata per semplificare il dialogo tra pubblica
amministrazione e imprese. Un interlocutore unico per le autorizzazioni
necessarie in caso di nuovi impianti produttivi, ampliamenti e modifiche
degli impianti esistenti, cessazioni di attività.
Non è più l'imprenditore a doversi far carico di seguire
le proprie pratiche fra i diversi uffici della pubblica amministrazione
ma è la pubblica amministrazione stessa che provvede, semplificando
l'iter delle procedure, a seguirne il percorso, creando essa stessa
una rete interna con le altre amministrazioni e garantendo tempi
certi di risposta.
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Il progetto |
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Secondo una recente ricerca Formez,
lo Sportello Unico è stato attivato in quasi il 70% dei comuni,
coprendo una popolazione di oltre 40 milioni di abitanti, e garantendo
una consistente riduzione di tempi, costi e procedure necessari
all'avvio di una nuova attività.
A questo successo ha contribuito oltre alla dinamicità e
all'organizzazione delle singole amministrazioni anche l'attuazione
di un sistema di azioni di supporto da parte degli organi centrali,
Dipartimento della Funzione
Pubblica e Formez in primo
piano.
Sono nati così i progetti "Scambi"
e "Scambi diretti", attraverso cui si è cercato
di ridurre il digital divide tra grandi e piccoli comuni attraverso
lo scambio di competenze, il progetto "Super"
per la creazione di coordinamenti regionali, e, ultimo nato,
il progetto SISTER
(sistema interregionale di servizi integrati alle imprese), con
l'obiettivo di realizzare cooperazioni interregionali, per diffondere
ed implementare modelli che qualifichino il ruolo degli sportelli
unici, con particolare attenzione allo sviluppo locale.
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Uno zoom su SISTER
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In sostanza quello che si vuole ottenere
è una serie di reti il più possibile allargate che
permettano di mettere a frutto le buone pratiche già realizzate,
o raffinare quelle già in uso, grazie alla coordinazione
e alla formazione per distretti o filiera.
Sportelli unici specialistici, rafforzati in modo tale da essere
in grado di rispondere alle specifiche esigenze delle imprese locali,
o delle imprese che intendono investire sul territorio, valorizzando
al massimo le caratteristiche di una determinata regione al di là
dei confini amministrativi.
Per la realizzazione di un tale sistema sono necessarie competenze
interne all'amministrazione comunale, per questo motivo il progetto
prevede sia cicli di seminari e workshop che interventi di supporto
attraverso le strutture territoriali di assistenza.
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| Le
linee di azione |
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Presentato l'11 Novembre a Roma nel
corso del seminario "Dall'iter alle reti", nei suoi 18
mesi di vita SISTER coinvolgerà più di 200 amministrazioni,
e si svilupperà lungo tre direttrici, cercando di implementare,
nei territori coinvolti, le funzioni di marketing territoriale,
promozione per la creazione di impresa, ed attrazione di investimenti.
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Analisi
dello sviluppo di sistemi informativi e banche dati - Quest'ambito
vede coinvolti dirigenti, i funzionari delle regioni del nord
ovest, ed ha come finalità quella di rilevare l'adeguatezza
i sistemi informativi, con particolare riferimento alle specifiche
norme regionali in materia di agevolazioni. |
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Ricognizione,
analisi, messa a punto e trasferimento di modelli specialistici
di sportelli unici a filiera produttiva - È questa la
linea che ha maggiormente la caratteristica di rete. Per definizione
infatti i distretti industriali o ambientali travalicano i confini
amministrativi, e spesso vi si trovano aziende che hanno stabilimenti
dislocati su territori diversi, e che sono costrette a dover
fronteggiare iter burocratici differenti a seconda delle amministrazioni
competenti, o ancora imprese che hanno necessità di particolari
infrastrutture o incentivi e così via. I destinatari
saranno logicamente tutti funzionari e dirigenti di amministrazioni
appartenenti a particolari distretti industriali o ambientali.
In particolare questa linea coinvolgerà le Marche, la
Toscana e tutte le regioni del centro nord, mentre per l'Abruzzo
è prevista la realizzazione di uno Sportello Unico "sperimentale"
specialistico per le aree parco naturali, che dovrà far
coincidere le esigenze di sviluppo di impresa con quelle di
tutela ambientale. |
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Trasferimento
delle competenze all'interno degli Sportelli Unici specialistici
- questa linea d'azione sarà quella che più specificatamente
riguarderà la messa a modello delle buone pratiche, e
l'assistenza al sistema degli sportelli unici, su problematiche
specifiche. La sperimentazione coinvolgerà le amministrazioni
del Veneto e della Provincia di Roma. |
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| Pesaro
un modello da seguire |
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La seconda linea di azione come si
è visto è quella che ha il compito di verificare la
possibilità di attuazione
ed eventualmente modellizzare uno sportello specialistico per i
distretti, analizzando quelli nati spontaneamente. Il
SUAP di Pesaro sarà assieme a quello di Prato il caso
studio da cui partire sia per la rete creata grazie allo sportello
in rete sia per il piano
di marketing territoriale sviluppato dall'amministrazione.
"Nella provincia di Pesaro e Urbino si rileva infatti una sostanziale
coincidenza dei territori di distretto con le associazioni di Sportello
Unico. Occorre peraltro precisare che gran parte di queste aree
distrettuali coincidono con i territori delle diverse Comunità
Montane: la comune dimensione amministrativa ha sicuramente facilitato
l'associazione degli Enti*". Quello che vale per questo territorio
non vale però per gli altri, in cui troppo spesso "le
associazioni di Sportello Unico nella maggioranza dei casi non rispondono
ad una rigoroso obiettivo di tipo distrettuale*". L'obiettivo
del progetto sarà allora proprio lo studio di uno sportello
che va oltre la gestione associata e diventa esso stesso strumento
di aggregazione.
*Fonte "Modelli di SUAP per
i distretti industriali Centro Nord Italia" Formez
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| Alcuni
dati |
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4.606 gli
sportelli unici attivati, 69,8% del campione rilevato.** |
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42
milioni gli abitanti coperti dei servizi del SUAP.** |
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Tempi
di attesa per le pratiche ridotti da 16 a 1 settimana
per le ditte individuali e da 22 a 6 settimane
per le società per azioni.** |
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Risparmi medi sui
costi burocratici del 60% per le ditte individuali e
del 55% per le società per azioni.** |
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200 le amministrazioni
coinvolte in SISTER |
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18 i mesi
della durata del progetto. |
| **Fonte
dei dati "Sportello unico, gli effetti economici e amministrativi
di una innovazione", una ricerca del Dipartimento della
Funzione Pubblica e del Formez |
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| APPROFONDIMENTI |
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Le
Ricerche Formez
>>"Sportello
unico, gli effetti economici e amministrativi di una innovazione"
>> "Modelli
di SUAP per i distretti industriali Centro Nord Italia"
Il progetto
di marketing territoriale del Comune di Pesaro
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| appuntamenti |
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| news |
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