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In una prospettiva di confronto
e per evitare la sterilità di una dato assoluto, nell'EIS sono
stati presi in considerazione, oltre ai dati sugli stati membri, quelli
riferiti agli Stati Uniti e al Giappone nonché ai 10 Paesi prossimi
all'ingresso nell'Unione Europea, ai 3 Paesi associati , ai 3 Paesi e
alle Regioni d'Europa.
Una conferma, rispetto alle
precedenti indagini del 2001 e del 2002, riguarda il primato dei Paesi
nordici - Finlandia e Svezia - rispetto alle economie di Grecia Portogallo
e Spagna nelle quali, però, si registra un trend di crescita forte
negli ultimi anni. Da questo punto di vista Svezia, Finlandia e Islanda
continuano a registrare valori superiori alla media, mentre si registra
una crescita piuttosto lenta per Paesi tradizionalmente ad economia forte,
come la Francia e la Germania.
Interessante anche la valutazione
fatta a livello regionale che individua le quattro regioni leader in Europa
nel campo dell'innovazione tecnologica:
Stockholm e Västsverige (Svezia)
Uusimaa (Finlandia)
Noord- Brabant (NL)
Oberbayern e Stuttgart
(Germania)
Il dato di confronto con
altre e diverse economie - Stati Uniti e Giappone - offre, però,
uno scenario poco ottimista. In definitiva l'UE prevale sugli Stati Uniti
soltanto in tre degli indicatori prescelti in materia di innovazione:
laureati in discipline scientifiche, produzione di valore aggiunto nei
settori dell'high tech, spesa per ICT. Pertanto il GAP rispetto ai Paesi
d'oltreoceano è ancora lontano dall'essere ridotto, anche perché
si registra una forte differenza nell'entità dei finanziamenti
del settore dei finanziamenti pubblici per la ricerca e lo sviluppo.
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