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Per
gli oltre due milioni e 800 mila disabili in Italia, pari ad oltre il
5% della popolazione, le applicazioni e i servizi offerti dalle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione potrebbero garantire straordinarie
opportunità per migliorare l'indipendenza e permettere una partecipazione
attiva nella vita sociale. Opportunità che, almeno per quanto riguarda
il mondo del lavoro, restano però solo potenziali. Infatti, nonostante
le innovazioni legislative volte a facilitare il loro impiego (L.68/99)
e le numerose iniziative attivate anche grazie a progetti e finanziamenti
europei, nel nostro paese i livelli di occupazione dei diversamente abili
sono bassi: si parla di un 21%, meno della metà di quello rilevato
tra i normodotati, come rivela il Libro Bianco pubblicato recentemente
dal MIT.
Per coordinare gli sforzi su questo tema e mettere a sistema le esperienze
positive realizzate nei loro territori, Toscana, Calabria, Piemonte e
Veneto hanno dato vita a RETEL - Rete per la costruzione di servizi di
orientamento, formazione e telelavoro.
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RE-TEL:
Rete per la costruzione di servizi di orientamento, formazione e telelavoro |
E' un progetto interregionale che mira a
favorire l'inserimento delle persone svantaggiate nel mercato del lavoro
attraverso l'uso delle tecnologie informatiche e di comunicazione. Secondo
il Protocollo d'intesa firmato da Toscana, Calabria, Piemonte e Veneto,
per mezzo di RETEL si vuole "superare l'attuale localizzazione dei
servizi telematici in rete per renderli fruibili da parte di soggetti
svantaggiati, con particolare riferimento ai disabili, nel rispetto delle
pari opportunità".
| Il
CONTESTO DELL'INTERVENTO |
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L'analisi fa emergere un panorama nazionale
caratterizzato da:
a) sviluppo diversificato e diseguale delle
regole, dei meccanismi e delle modalità di fruizione delle nuove
tecnologie;
b) esperienze pilota (soprattutto di Cooperative
di tipo b) che non riescono a creare percorsi operativi comuni;
c) nuove tecnologie utilizzate senza risolvere
il problema del trasferimento delle competenze necessarie ai soggetti
svantaggiati per la gestione in autonomia degli strumenti.
Per
migliorare l'accesso dei disabili al mondo del lavoro, RETEL si propone
di raggiungere i seguenti obiettivi specifici:
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ricognizione,
confronto e razionalizzazione delle esperienze a favore dei soggetti
svantaggiati presenti nelle diverse realtà territoriali; |
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costituzione
di un gruppo di lavoro multiregionale che valuti i progetti già
realizzati in modo da individuare un modello operativo applicabile
su tutto il territorio nazionale; |
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creazione
di una rete di supporto on-line che permetta di rendere visibili tutte
le esperienze di formazione e di lavoro nonché il modello operativo; |
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individuazione
delle buone prassi al fine di consentire l'affidamento di attività
di telelavoro, anche in telecentro, a cooperative sociali di tipo
B o a singoli disabili; |
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attivazione
di servizi di orientamento, formazione professionale e preparazione
al lavoro, in particolare nel settore del telelavoro e della teleformazione: |
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realizzazione di attività di sostegno e tutoraggio per facilitare
l'inserimento e il percorso lavorativo della persona svantaggiata; |
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definizione
delle linee-guida per diffondere il risultato del progetto sperimentato. |
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1
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Individuazione di un modello operativo da diffondere su territorio
nazionale. |
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2
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Creazione
di una rete di supporto on-line che renda visibile tutte le esperienze
di formazione e lavoro nonché il modello operativo. |
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3
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Realizzazione di un sistema teso a incrementare l'occupazione attraverso: |
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una banca dati delle imprese disponibili ad affidare commesse di lavoro,
in particolare nel settore del telelavoro e del lavoro in Cooperative
sociali di tipo B. L'archivio dovrà contenere informazioni
sulle commesse che le imprese sono disponibili ad esternalizzare e
le abilità professionali richieste; |
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supporto
all'autoimprenditorialità. |
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4
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Diffusione del modello operativo e delle buone prassi. |
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5
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Individuazione
delle linee guida per diffondere i risultati del progetto. |
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6
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Messa
a punto di un pacchetto di autoapprendimento per le parti sociali
e per i rappresentanti delle categorie dei disabili. |
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7
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Messa a punto di un pacchetto applicativo che consenta di incrementare
l'occupazione dei disabili attraverso i Centri per l'impiego. |
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8
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Organizzazione di un seminario informativo
aperto a tutte le categorie sociali regionali e nazionali e alle
istituzioni.
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| Azioni
di sistema interregionali: |
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1
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Analisi dettagliata dei fabbisogni e creazione di un gruppo di lavoro
multiregionale |
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2
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Determinazione
dei modelli operativi e formativi con l'obiettivo di individuare le
caratteristiche e le funzioni del telelevoratore |
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3
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Creazione
di una rete di supporto on-line finalizzata all'orientamento al lavoro
delle persone svantaggiate e all'informazione di enti e istituzioni |
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4
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Percorso
di formazione basato sulle procedure di autoapprendimento e formazione
a distanza supportato da un pacchetto applicativo on-line |
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5
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Diffusione
dei risultati intermedi e finali |
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6
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Valutazione
e controllo di qualità con validazione delle metodiche |
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7
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Monitoraggio |
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8
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Coordinamento
e pilotaggio |
| Importo
presunto € 240.000,00 |
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| Azioni
di sistema interregionali: |
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1
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Diffusione del pacchetto di autoapprendimento e del pacchetto applicativo |
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2
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Diffusione
dei risultati in ciascuna Regione mediante un seminario informativo
aperto a tutte le categorie sociali regionali e nazionali e alle istituzioni |
| Importo
indicativo € 30.000,00 |
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