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Andrea Minghetti - Servizi on Line
     
 
 

Il territorio bolognese, in un clic

ne parliamo con

Andrea Minghetti, responsabile del Sistema Informativo Territoriale del comune di Bologna

 

    Perché è importante il Sistema Informativo Territoriale (SIT)? Cosa comporta e quali vantaggi offre per l'amministrazione?
 

"Conoscere il territorio", è stato il primo slogan che ha accompagnato il percorso di sviluppo del SIT in Comune di Bologna. Una conoscenza che fornisce supporto alle decisioni nel campo della pianificazione, della progettazione e gestione del territorio.
Uno dei punti di forza del progetto della diffusione del SIT all'interno dell'Amministrazione Comunale è sicuramente il perseguimento dell'obiettivo di mettere a sistema le informazioni attraverso applicazioni che non comportino lavoro aggiuntivo agli istruttori ed agli operatori. Essi infatti quotidianamente, all'interno di procedimenti e flussi gestionali, aggiornano banche dati e trattano di informazioni a valenza territoriale: il sistema e' in grado di "intercettare" tali dati ed inserirli nel database territoriale senza aggiungere ulteriori oneri per gli operatori o appesantire le procedure.
La messa a sistema delle banche dati alfanumeriche e cartografiche e la diffusione sulla rete locale (ad oggi circa 1000 utenti connessi al sistema) consente una distribuzione capillare delle informazioni sul desktop di ogni tecnico istruttore, addetto alla informazione o ai servizi di sportello. Inoltre la diffusione della cultura SIT/GIS (Geographical Information System) consente ai tecnici dell'amministrazione a vari livelli, in particolare per l'area tecnica (urbanistica, controllo edilizio, manutenzioni, mobilità, ecc.) di effettuare vere e proprie analisi territoriali che rispondono, una volta selezionato il luogo di interesse, a domande del tipo: Dove si trova? Quanti cittadini risiedono a meno di 200 metri da… ? Quali attività produttive ci sono in un intorno di…? Qual è la storia del luogo? Sono state attuate le previsioni della pianificazione? Quale impatto avrà sulla mobilità il cantiere..?
Va da se che poter rispondere, attraverso strumenti digitali, a tali interrogativi, porta vantaggi sia in termini di tempi di risposta sia di obiettività e univocità di interpretazione dei fenomeni che attengono il territorio, garantendo in tal modo trasparenza e offrendo un potente strumento per la programmazione degli interventi e per il monitoraggio dei risultati.

    Cosa comporta e quali vantaggi offre per i cittadini in generale?
 

Un'operazione piuttosto importante è far crescere la consapevolezza che l'utilizzo degli strumenti informatici in campo territoriale, supportata dalla telematica, si può configurare come una valida alternativa al contatto diretto negli uffici comunali.
L'utilizzo di tali servizi quindi da parte dei cittadini e/o degli addetti ai lavori comporta da un lato una riduzione nei tempi di attesa, dall'altro la validazione delle informazioni e il livello di aggiornamento garantendo congruenza tra i dati e la realtà territoriale.

    Gli utenti privilegiati del servizi del SIT sono i professionisti del territorio: che cosa significa per il comune agevolare il loro lavoro? E di riflesso, come se ne avvantaggiano i cittadini?
 

Per poter agevolare il lavoro dei professionisti del territorio bisogna prima agevolare il lavoro dei tecnici istruttori dell'amministrazione comunale. E questo è un obiettivo che il SIT si è posto sin dall'inizio delle sue attività.
Dall'esperienza maturata a partire dallo sviluppo di applicazioni GIS (Geographical Information System) per gli utenti interni, si è passati in maniera agevole all'istituzione e sviluppo di applicativi e/o servizi utili ai professionisti (i primi risultati significativi pubblicati su Internet del Sit risalgono già al 1998 con Easy Web). Questo si riflette sicuramente su una maggiore conoscenza delle realtà territoriali, ma soprattutto su una loro integrazione sia verticale (per le attività proprie dell'urbanistica, dell'edilizia, delle infrastrutture della mobilità ecc.) che orizzontale (di come le opere si distribuiscono nel territorio in un continuo spaziale) rispetto a tutti i temi che possono essere utili nelle valutazioni di compatibilità ambientale, sociale ecc.
Il SIT offre servizi ad alta innovazione tecnologica che possono fornire un supporto in fase di progettazione, in particolare per gli aspetti di integrazione dell'elemento progettato nel contesto urbanistico - edilizio esistente.

    Mi permetta un'ipotesi futuribile sul rapporto tra il SIT e il piano regolatore comunale: sarà possibile progettare la città a misura d'uomo e di bambino? Per esempio, costruendo le scuole e i luoghi per l'infanzia lontane da fonti di inquinamento (chimico, da polveri o elettromagnetico), collocando le fabbriche lontane dai luoghi abitati, eccetera?
 

Il Sit di una amministrazione pubblica deve avere come obiettivo primario la pianificazione.
E' insito del sistema il fatto di essere uno strumento molto utile per la pianificazione sostenibile in quanto è uno strumento estremamente trasparente ma obiettivo.
La possibilità intrinseca nel sistema di "incrociare" basi di dati di diversa natura e provenienza permette di effettuare analisi complesse che spaziano dalle tematiche ambientali e urbanistiche agli aspetti della mobilità o della conservazione della storicità dei luoghi.
Il Comune di Bologna è attualmente impegnato, ai sensi della Legge Regionale 20/2000, nella realizzazione del Piano Strutturale Comunale, ovvero il nuovo strumento di pianificazione generale. Il SIT è stato uno strumento imprescindibile nella realizzazione del quadro conoscitivo del territorio, anche attraverso la realizzazione di una nuova cartografia, ed è in grado inoltre di offrire strumenti specialistici di analisi territoriale a supporto dei pianificatori. Il Inoltre il Sistema Informativo Territoriale dà un contributo diretto nella progettazione di uno strumento urbanistico completamente "digitale", superando le logiche della gestione cartacea e frammentaria delle "tavole" di piano.

    Tra i servizi offerti dal SIT il più vistoso è senza dubbio il volo virtuale sul territorio urbano, che offre la possibilità di individuare via aerea i luoghi della città (le sedi comunali, i monumenti; i parchi, e via dicendo). A quali funzionalità si presta il servizio? E quali sviluppi potrà avere?
 

Il volo virtuale sulla città oltre a fornire uno strumento per la divulgazione della conoscenza del territorio bolognese a scopi turistico - culturali o di marketing territoriale rappresenta uno strumento utile alle valutazioni legate ai nuovi interventi edilizi.
E' già stato sperimentato positivamente infatti l'inserimento nel modello virtuale di un nuovo complesso edilizio per consentire alla Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio di valutarne impatto ed inserimento nel tessuto urbano circostante.
La modellazione tridimensionale del terreno e dei fabbricati per un territorio così ampio (circa 50.000 edifici) rappresenta una fortissima innovazione del linguaggio atto a comunicare il territorio sia per addetti ai lavori sia per cittadini e turisti.

    Tra i servizi offerti dal SIT c'è la connessione al Sistema da parte della questura di Bologna: cosa porterà di buono?
 

La collaborazione e condivisione di informazioni tra Comune di Bologna e Questura potrà agire in due direzioni: fornire a chi si occupa di pubblica sicurezza uno strumento di conoscenza del territorio e di chi in esso vive e opera; poter ricavare, di ritorno, indicazioni di tipo statistico su localizzazione e principali tipologie di criticità ed eventi "emergenti".
Tale flusso informativo "bilaterale" consente quindi anche all'Amministrazione Comunale di operare per la sicurezza dei cittadini pianificando interventi preventivi o correttivi per perseguire congiuntamente l'obiettivo di una città pienamente fruibile.

   

Fotopiani comparabili storicamente. Volo virtuale sulla città. I servizi del SIT potranno essere usati anche come deterrente contro gli abusi edilizi? E se si come?

  Abbiamo già avuto esempi di utilizzo di foto aeree storiche per risolvere problemi legati all'abusivismo, e non solo di tipo edilizio, ad esempio legato a discariche non autorizzate, o ad altri fenomeni monitorabili dalla visione aerea.
La digitalizzazione e la georeferenzazione di un ricco archivio di immagini aerofotogrammetriche ha consentito di rendere comparabili in un continuum territoriale le immagini aeree e la cartografia tecnica, ma anche foto aeree di anni diversi, consentendo quindi un confronto oggettivo tra i diversi elementi che possono portare alla definizione della legittimità di un oggetto edilizio in maniera evidente.
Inoltre stiamo sperimentando nuovi sistemi di fotointerpretazione utili al riconoscimento in automatico degli oggetti presenti sulle foto, sia da aereo che da satellite, che possono essere utili per effettuare un primo screening per individuare elementi mancanti nella cartografia; sarà poi da valutare, caso per caso, se si tratti di nuove costruzioni da inserire in mappa o di reali abusi edilizi.
    Tra i servizi offerti è prevista l'integrazione tra il sistema di consultazione dei precedenti edilizi e il sistema di gestione delle pratiche edilizie attuali, in collaborazione con il Settore Sistemi Informativi e l'Unità Edilizia. Che cosa significa?
 

Da tempo l'Amministrazione opera per consentire l'integrazione tra i sistemi digitali di gestione delle pratiche edilizie e il SIT attraverso la creazione di una Anagrafe degli Oggetti Edilizi nella quale ogni edificio viene identificato e corredato di dati tecnici (altezza, superficie utile, ecc) ma anche dei vincoli di PRG ai quali è soggetto.
Inoltre l'informatizzazione di molti servizi, ai quali il SIT fornisce la componente di validazione dei riferimenti territoriali (via, civico, edificio, foglio e mappale catastale ecc.), consente un più veloce espletamento delle pratiche edilizie e degli adempimenti che i professionisti devono svolgere in sede di richiesta del Permesso di costruire, ad esempio, nel recupero delle pratiche dei precedenti edilizi relativi al fabbricato oggetto di intervento edilizio.
E' di recente attivazione, nell'ottica di migliorare l'accesso allo Sportello Edilizia, il servizio di Agenda Web che consente ai professionisti di prenotare un appuntamento via web con i tecnici istruttori riducendo i tempi di attesa allo sportello stesso.

    Tra i servizi offerti è prevista l'integrazione tra il sistema di consultazione dei precedenti edilizi e il sistema di gestione delle pratiche edilizie attuali, in collaborazione con il Settore Sistemi Informativi e l'Unità Edilizia. Che cosa significa?
 

Da tempo l'Amministrazione opera per consentire l'integrazione tra i sistemi digitali di gestione delle pratiche edilizie e il SIT attraverso la creazione di una Anagrafe degli Oggetti Edilizi nella quale ogni edificio viene identificato e corredato di dati tecnici (altezza, superficie utile, ecc) ma anche dei vincoli di PRG ai quali è soggetto.
Inoltre l'informatizzazione di molti servizi, ai quali il SIT fornisce la componente di validazione dei riferimenti territoriali (via, civico, edificio, foglio e mappale catastale ecc.), consente un più veloce espletamento delle pratiche edilizie e degli adempimenti che i professionisti devono svolgere in sede di richiesta del Permesso di costruire, ad esempio, nel recupero delle pratiche dei precedenti edilizi relativi al fabbricato oggetto di intervento edilizio.
E' di recente attivazione, nell'ottica di migliorare l'accesso allo Sportello Edilizia, il servizio di Agenda Web che consente ai professionisti di prenotare un appuntamento via web con i tecnici istruttori riducendo i tempi di attesa allo sportello stesso.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
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