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eGovernment - Processi
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L'' Government
per un federalismo efficiente, |
la
seconda fase del piano
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Approvato il documento di programmazione
dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni,
Città e Autonomie Locali il 27 novembre scorso, stanziati
fondi per un ammontare complessivo di 185 milioni di euro, parte
definitivamente la seconda fase del piano nazionale di eGovernment
volto a rendere la pubblica amministrazione più efficiente
e soprattutto più vicina ai cittadini grazie all'utilizzo
delle moderne tecnologie dell'informazione.
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tre
obiettivi prioritari: |
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l'allargamento alla maggior parte delle amministrazioni locali dei
processi di innovazione già avviati, sia per ciò che
riguarda la realizzazione dei servizi per cittadini e imprese, sia
per ciò che riguarda la realizzazione di servizi infrastrutturali
in tutte le regioni italiane. |
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la
realizzazione di servizi on-line per promuovere la cittadinanza digitale
e specifiche misure per l'inclusione dei piccoli comuni, per la promozione
dell'utilizzo dei servizi on-line e per la formazione e l'assistenza
agli enti locali |
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il documento" L'eGovernment nelle Regioni e negli Enti locali:
II fase di attuazione", contenente obiettivi, azioni e modalità
di attuazione, è stato approvato dalla Conferenza Unificata
il 26 novembre 2003.
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cinque
linee d'azione: |
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sviluppo dei servizi infrastrutturali
locali (SPC)
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realizzare in tutti i territori
regionali quei servizi infrastrutturali che una amministrazione
regionale o provinciale rende disponibili agli enti locali
per l'erogazione di servizi finali, anche tramite servizi
di larga banda
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diffusione territoriale
dei servizi per cittadini e imprese |
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valorizzare il riuso delle soluzioni,
estendendole ad altre amministrazioni, realizzando così
significative economie di scala e promovendo una standardizzazione
delle soluzioni su tutto il territorio nazionale.
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inclusione dei comuni piccoli
nell'attuazione dell' eGovernment (CST)
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favorire la cooperazione e l'associazione
tra piccoli comuni - fino a 20.000 abitanti- al fine di costituire
centri di servizio territoriali (CST) per garantirne la partecipazione
piena ai processi di innovazione dell' eGovernment
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avviamento di progetti per
lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy)
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promuovere progetti di utilizzo
delle tecnologie ICT come strumento per incrementare la partecipazione
dei cittadini alla vita delle amministrazioni pubbliche ed
alle loro decisioni in particolare si concentrerà l'attenzione
sui processi di decisione pubblica, con l'obiettivo di migliorarne
l'efficacia, l'efficienza, e la condivisione da parte degli
attori coinvolti.
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promozione dell'utilizzo
dei nuovi servizi presso cittadini e imprese
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promuovere l'uso dei nuovi
servizi presso cittadini e imprese per spostare fasce consistenti
di utenza dalla fruizione tradizionale dei servizi alla fruizione
dei servizi mediante le nuove modalità di erogazione
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comunicare non solo la disponibilità
di un nuovo servizio, ma l'attuazione di un vasto programma
di innovazione realizzato congiuntamente da tutte le amministrazioni
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la
prima fase |
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Questa seconda fase di attuazione
del piano e-government definisce nuovi termini e nuove modalità
d'azione di un approccio al cambiamento iniziato con il I Piano
Nazionale fortemente voluto dal Ministro
per l'Innovazione e le Tecnologie a partire dall'ottobre 2001
e conclusosi formalmente nell'aprile 2003. Del I piano questa seconda
fase condivide, naturalmente, il riferimento normativo al DPCM
14 febbraio 2002; ma, soprattutto, la visione di una Pubblica
Amministrazione Locale strategica per l'attuazione dell'eGovernment,
innanzitutto in quanto front end naturale di ogni attività
orientata al servizio.
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qualche
dato di sintesi |
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È importante, quindi, ripercorrere
le tappe fondamentali della prima fase, non solo dal punto di vista
dei progetti realizzati o in corso di realizzazione, quanto soprattutto
dal punto di vista della cultura di sistema e dell'approccio all'innovazione
che ha contribuito a radicare nel tessuto operativo delle Pubbliche
Amministrazioni.
L'elemento fondamentale di riscontro che possiamo, tirate le prime
somme, registrare, è quello di aver indotto la PA locale
verso nuovi modelli di approccio al servizio secondo tre linee d'azione
tra loro fortemente correlate:
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la promozione di progetti presso
le Regioni e gli Enti Locali volti allo sviluppo di servizi
infrastrutturali e di servizi finali per cittadini e imprese: |
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400
progetti presentati
134 progetti finanziati - 40 hanno come obiettivo la
realizzazione di servizi infrastrutturali nelle Regioni e nelle
Province;
94 la realizzazione di servizi on-line per cittadini e imprese
500 milioni di euro di finanziamento
120 milioni di euro di co-finanziamento
Tutti i progetti sono stati avviati entro giugno 2003 |
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la definizione di un quadro di
riferimento tecnico, organizzativo e metodologico comune per
tutti gli enti coinvolti: |
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Sono stati
predisposti dei documenti, forniti, poi, come allegati tecnici
alla presentazione dei progetti, che hanno costituito un quadro
di riferimento comune volto a indirizzare i progetti verso architetture
e requisiti tecnici e organizzativi comuni. |
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la creazione di centri regionali
di competenza (CRC) per l'eGovernment su tutto il territorio
nazionale: |
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Ad oggi
si può parlare di una vera e propria rete diffusa su
tutto il territorio nazionale: pressoché tutte le Regioni
sono state dotate di queste strutture preposte ad attività
di comunicazione, di osservatorio e assistenza alle amministrazioni
che hanno partecipato alla preparazione e all'avviamento dei
progetti di eGovernment. |
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un
dato interessante |
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Fra i 134 progetti finanziati dal
Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie e ormai in corso di
realizzazione, People,
Panta
Rei e POLIS
ComuneAmico sono tra i più significativi considerando sia il
numero di utenti sia il numero di enti coinvolti: i 3 progetti
insieme fanno riferimento ad un bacino d'utenza di oltre 11 milioni
di cittadini e hanno coinvolto, ad oggi, circa 300 pubbliche amministrazioni
locali. I tre progetti hanno accolto l'imput all' integrazione
e alla concertazione come leva di sviluppo del territorio.
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guardiamo
al futuro |
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Il 9 dicembre scorso, a Roma, in occasione
del convegno e-government promosso come momento di informazione
puntuale e di approfondimento sulle modalità di attuazione
della seconda fase dell'e-government, sono stati dettati anche gli
indirizzi guida per la III fase di realizzazione del Piano
Nazionale per l'eGovernment.
Nello specifico:
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orientamento
a classi specifiche di utenza (portale specialistico, CRM,
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modelli
sostenibili per l'esercizio dei nuovi sistemi |
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gestione del cambiamento
e riprogettazione organizzativa
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Approfondimenti |
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| appuntamenti |
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