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ne
parliamo con
Giovanni Fazio,
responsabile del progetto ComOnLine del Comune di Como
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Parliamo del Progetto ComOnLine: come nasce e quali obiettivi intende raggiungere? |
Il progetto nasce da una visone condivisa sul territorio di volere portare
on line i servizi offerti dalla pubblica amministrazione ai cittadini e
alle imprese, ma la spinta forte alla realizzazione del progetto è
stata data dal primo bando sull'e-Government che privilegia l'aggregazione
di comuni .
Gli obiettivi principali del progetto sono:
1. la definizione di una piattaforma hardware e una struttura di
gestione condivisa dei siti web;
2. la realizzazione dei servizi avanzati che attraverso l'utilizzo
della firma digitale, permettano l'effettiva attivazione online di procedimenti
amministrativi. |
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Quanto la condivisione di servizi, prodotti e soluzioni può essere
d'aiuto allo sviluppo di piccole realtà territoriali? |
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Condividere servizi, prodotti e soluzioni
permette alle piccole realtà territoriali, come le comunità
montane, di essere protagonisti attivi del processo di innovazione tecnologica.
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Che tipo di costi, oltre quelli cofinanziati dal Dipartimento dell'Innovazione
Tecnologica, sono stati previsti per lo start-up del progetto? |
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Il costo preventivato per lo start-up del
progetto è di 1.800.00 euro così ripartiti:
- 1.430.00 euro cofinanziati dal primo
bando di e-Government
- 250.00 mila euro finanziati dalla camera
di Commercio di Como
- 120.00 mila euro dai comuni associati
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Cosa
è stato fatto per far si che i servizi offerti dalla pubblica amministrazioni
rispondano effettivamente alla domanda dei cittadini e delle imprese ? |
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Per quanto riguarda i cittadini è
stato realizzato un questionario distribuito presso gli URP, mentre le
imprese sono state contattate dalle associazioni di categoria. Durante
questa prima fase di "sondaggio" è stato anche chiesto
ai diversi comuni aderenti al progetto quali servizi on line potessero
realmente garantire.
Nonostante l'iniziativa non abbia avuto una grande adesione ci ha però
permesso di stilare una graduatoria dei servizi da offrire.
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Quali sono le criticità riscontrate nell'attuazione di un progetto
così ambizioso? |
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Sostanzialmente due.
Una è stata la re-ingegnerizzazione dei processi interni nei vari
comuni, che ha portato ad individuare diversi procedimenti amministrativi
che risultavano farraginosi, e la seconda è stata la difficoltà
nel far capire che nel momento in cui il servizio è messo online, esiste
di fatto uno sportello in più, che va curato ed aggiornato, alla stessa
stregua di quello tradizionale.
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Dopo
avere coinvolto 28 enti tra comuni e comunità montane, cosa c'è
nel futuro di ComOnLine ? |
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Il futuro è nel coinvolgere un numero
sempre maggiore di enti. Infatti, è stato già messo in cantiere
un nuovo progetto, Comonet, che prevede la partecipazione della Provincia
di Como e di molti altri enti che non partecipano all'iniziativa ComOnLine.
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