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L' e-government e la semplificazione
dei processi della PA consentono l'erogazione dei servizi ai cittadini
ed alle imprese secondo una prospettiva nuova, centrata sulle esigenze
dell'utente finale e non più su quelle della struttura burocratica
delle amministrazioni.
L'erogazione dei servizi on line pone
la sfida dell'integrazione di diversi servizi e degli applicativi
che ne supportano l'erogazione sia all'interno della stessa amministrazione
che tra amministrazioni differenti, il tutto nel rispetto delle
autonomie e delle peculiarità esistenti in ciascuna realtà.
L' integrazione è, infatti,
il primo dei fattori critici di successo attraverso i quali realizzare
il piano per l'e-government e garantire, contestualmente, un vero
e reale vantaggio competitivo al sistema Paese.
In questo scenario, il fine ultimo
è rappresentato dalla precisa volontà di semplificare
le richieste di servizi da parte del cittadino e di velocizzarne
l'erogazione da parte della singola amministrazione (Government-to-Citizen).
Integrazione, quindi, significa la possibilità di gestire
l'omogenizzazione dei processi, la standardizzazione delle tecnologie
e la cooperazione dei differenti servizi applicativi (Government-to-Government).
Ispirandosi a tali principi, IBM
ha promosso da tempo a livello nazionale ed internazionale lo
sviluppo di standard di cooperazione aperti e l'utilizzo di tecnologie
open-source in grado di semplificare l'interscambio di informazioni
e l'interoperabilità informatica tra soluzioni applicative
realizzate da fornitori differenti.
Capitalizzando la grande esperienza internazionale maturata partecipando
attivamente ai vari gruppi di lavoro per la definizione degli standard
(W3C, OASYS e WS-I.org) per l'integrazione e l'interoperabilità
dei sistemi, IBM ha realizzato una specifica soluzione di cooperazione
applicativa basata sulla tecnologia Java ed XML-SOAP e disponibile
anche su sistema operativo Linux in grado di:
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realizzare
la cooperazione tra dipartimenti di una stessa amministrazione
al fine di integrare singoli servizi e facilitare la interazione
tra Amministrazione e utente finale |
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realizzare
la cooperazione tra sistemi di amministrazioni differenti, permettendo
l'accesso e lo scambio controllato di dati e l'integrazione
di processi di più-enti |
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consentire
a fornitori locali di soluzioni applicative l'adattamento veloce
delle soluzioni stesse agli standard della cooperazione applicativa. |
Nucleo centrale della soluzione IBM
per la cooperazione applicativa è la Porta di Dominio, componente
attraverso cui ciascuna amministrazione da un lato espone o richiede
servizi sulla Rete Nazionale di cooperazione dall'altro, al proprio
interno, integra ed aggrega i servizi forniti da applicativi differenti.
La Porta di Dominio IBM e' interamente
basata su tecnologie standard e aperte (J2EE, Web Services, WSDL,
XML) che offrono la totale indipendenza dall'infrastruttura hardware
e dai singoli sistemi operativi utilizzati: in questo modo, viene
garantita la possibilità di totale integrazione con applicazioni
sviluppate in qualunque linguaggio e su qualsiasi architettura.
Allo scopo di offrire le piu' alte
garanzie di interoperabilita' con altre implementazione e inaderenza
alle specifiche del Centro Tecnico della Rete Nazionale, la Porta
e' conforme al WS-I (Web Services - Interoperability organization)
Basic Profile 1.0.
Allo stesso tempo, mediante l'implementazione
completa dello standard WS-Security, la Porta di Dominio IBM soddisfa
i requisiti di:
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Sicurezza
nelle interazioni |
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Autenticazione
degli attori |
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Autorizzazione
ai servizi |
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Confidenzialità
dei messaggi mediante crittografia |
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Non
ripudio |
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Logging delle interazioni. |
Con questa nuova soluzione, IBM risponde
in modo puntuale alle esigenze tecnologiche e applicative delle
singole amministrazioni ed offre un ulteriore contributo alla piena
realizzazione del piano nazionale per l'e-government.
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