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Alessandro Musumeci - CRM
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Istruzione
a 360°
ne parliamo con
Alessando Musumeci,
direzione sistemi informativi del MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università
e della Ricerca)
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Perché
un contact center del ministero dell'Istruzione dell'Università e
della Ricerca? |
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Abbiamo voluto creare un contact center,
per rispondere a 360 gradi a tutti i problemi sulla scuola: ai dubbi sulla
riforma; ai programmi scolastici; alle iscrizioni e via dicendo. E dal
servizio ci aspettiamo ci aspettiamo un livello sempre maggiore di soddisfazione
da parte dei nostri utenti, sia esterni, sia interni all'amministrazione
stessa.
Gli studenti potranno interrogare il contact
center sulle opportunità e possibilità dell'offerta formativa
e sul percorso di studi, che è preludio del percorso professionale.
Le famiglie potranno chiedere informazioni
sulle diverse opportunità che la scuola offre, relativamente all'educazione
dei loro figli.
I docenti, che stanno affrontando un cambiamento
epocale, utilizzeranno il contact center per sciogliere i loro dubbi rispetto
alla riforma della scuola.
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Quando
sarà attivo il contact center? |
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Il servizio sarà inaugurato nei primi
due mesi del 2004. Ma contiamo di attivarlo gradualmente e orizzontalmente,
per filoni. Prima il servizio relativo alle iscrizioni dei bambini della
scuola elementare. Poi le domande di supplenza dei docenti non di ruolo.
E così via.
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Qual
è stato l'impulso maggiore? |
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Il contact center nasce soprattutto a supporto
della legge
23 marzo 2003, n. 53, che definisce la riforma della scuola. La legge
introduce una serie di novità, tra cui: il concetto di diritto/dovere
allo studio; lo studio dell'inglese e dell'informatica in prima elementare;
la figura del maestro tutor; l'unificazione in un solo ciclo delle scuole
elementare e media, con la conseguente abolizione dell'esame di quinta
elementare. Le novità sono molte e vanno spiegate con un campagna
di comunicazione. E il contact center si presta ad essere un ottimo canale
di risposta puntuale alle domande e ai dubbi, che nell'applicazione della
riforma, emergeranno da parte dei fruitori stessi della riforma
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Perché
un contact center e non un call center? |
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Abbiamo scelto la soluzione del contact
center perché il flusso telefonico, da solo, risolve solo un una
delle problematiche inerenti il mondo della scuola. A volte la risposta
telefonica su materie complesse non è sufficiente. Spesso la risposta
scritta, via fax o e-mail, è più idonea. L'integrazione
tra i diversi canali di comunicazione ci permette di raggiungere ciascun
utente con il mezzo migliore e più adatto alla circostanza. Per
esempio già oggi, tramite uno specifico servizio e-mail del nostro
ministero (suggerimenti@istruzione.it) gli interessati ottengono risposte
su domande complesse riguardanti il mondo dell'istruzione.
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Oltre
l'offerta del servizio, quali sono i vantaggi del contact center per il
ministero? |
Il
contact center permette di seguire tutti i fenomeni legati al mondo dell'educazione.
Per esempio, ci sono alcune scuole che per vari motivi hanno pochissimi
iscritti, e altre che ne hanno troppi. Questa problematica scatena molte
domande. Il contaci center ci permette di seguire, capire e tenere sotto
controllo tutti i fenomeni legati al mondo della scuola. Inoltre si dà
la possibilità di intervenire meglio per la risoluzione stessa dei
problemi, laddove sia opportuno.
Il contact center avvicina il mondo della scuola (in particolare della struttura
del ministero, che ha compiti di pianificazione e di monitoraggio sul sistema)
e gli utenti (le famiglie, gli studenti e i docenti). |
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Le
università stanno progressivamente attivando i call center. È
prevista un'integrazione da parte vostra con i loro rispettivi servizi?
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Certamente, si. Noi stiamo andando verso
una rete di call center. Le università hanno già recepito
la necessità di rispondere in modo preciso a quelle che sono le
esigenze degli studenti. Le risposte sono relative alle singole problematiche,
alle iscrizioni, ai trasferimenti, ai passaggi da un ateneo ad un altro,
alle prenotazioni telefoniche degli esami, e così via. Noi, che
siamo partiti dopo, rispetto a loro, ora dobbiamo integrare queste problematiche.
Soprattutto per poter recepire quali sono le richieste che arrivano al
call center unico, per poi poterle smistare verso le varie università.
E ciò anche per aiutare lo studente sulle problematiche più
spinose.
A livello di integrazione il nostro ruolo
è dunque duplice: da una parte instradiamo le chiamate verso i
singoli call center universitari; dall'altra prendiamo le domande alle
quali le università non possono rispondere con precisione. Per
esempio quelle relative al trasferimento tra un'università ed un'altra.
Il contact center nasce anche per completare
con il canale telefonico il sistema di orientamento alla scelta dell'università.
A questo scopo abbiamo già il sito web "universo".
Inoltre, il Dipartimento per
l'Innovazione e le tecnologie,
sulle nostre banche dati, ha creato un altro interessante sistema via
web.
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Quali
sono i livelli di offerta del servizio? |
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Il servizio si basa su tre livelli:
I livello. L'operatore ha a disposizione l'accesso: ai sistemi
informativi; all'organizzazione; alla intranet; ai vari servizi. Pertanto
può rispondere in tempo reale all'utente, interrogando le diverse
banche dati.
II livello. L'operatore di I livello
dirotta l'utente che pone una domanda complessa verso l'ufficio di competenza.
Questo livello in genere viene attivato quando c'è una risoluzione
di problematiche tecniche, di supporto alle scuole.
III livello. È un livello interno all'amministrazione. Principalmente
si occupa di problemi amministrativi e di interpretazione della norma.
Molto spesso la risposta all'utenza consiste direttamente in una segnalazione
riguardo il problema, il quale poi viene risolto dall'amministrazione
scolastica stessa.
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Qual
è la posizione organizzativa a livello di organigramma? |
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Il contact center risponde direttamente
alla direzione del servizio sistemi informativi. C'è inoltre una
collaborazione molto stretta con la direzione del servizio comunicazione,
che peraltro è collocata nel nostro stesso Dipartimento dei Servizi
generali. La sinergia tra le due strutture, che è garantita da
un coordinamento, è indispensabile: il servizio comunicazione inserisce
i contenuti e i sistemi informativi garantiscono l'infrastruttura. Ad
dare impulso all'attività sinergica delle due strutture c'è
anche la vicinanza con il vertice: i sistemi informativi e il servizio
comunicazione sono, infatti, a stretto riporto del Ministro Moratti.
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