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Cos'è la
Posta Elettronica Certificata (PEC)? ____________
L'equivalenza fra trasmissione telematica
di documenti informatici e trasmissione per mezzo della posta tradizionale
è affermata nel Testo Unico sulla documentazione amministrativa
(DPR
445/2000), purché siano utilizzati strumenti che assicurino
l'avvenuta consegna dei messaggi. La posta elettronica tradizionale presenta,
però, numerosi punti deboli legati alla garanzia di consegna dei
messaggi, alla protezione della comunicazione, alla privacy e al non ripudio
dei messaggi stessi da parte del mittente o del destinatario.
La PEC colma le lacune precedentemente elencate
attraverso un servizio sicuro che può sostituire integralmente
il tradizionale servizio di posta. Con il termine "posta elettronica
certificata" si intende quindi fare riferimento al servizio, basato
sulla posta elettronica, che permette la trasmissione di documenti informatici
nel rispetto dell'art. 14 del DPR 28 dicembre 2000 n 445. In sostanza,
la PEC è quell'insieme di componenti hardware e software che rendono
il normale servizio di posta elettronica SMTP/MIME giuridicamente equivalente
al servizio di posta tradizionale.
Il servizio di PEC deve essere erogato da
un Soggetto pubblico o privato iscritto nell'apposito indice nazionale
dei gestori. Ogni Gestore può amministrare uno o più domini
di Posta Certificata ed è titolare della chiave usata per la firma
dei messaggi elettronici.
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I
vantaggi Offerti dalla PEC ___________________
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la
possibilità di firmare elettronicamente il messaggio; |
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la
possibilità di risalire, in modo inequivocabile, alla data
ed all'ora di trasmissione; |
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la garanzia dell'avvenuta consegna all'indirizzo di posta elettronica
dichiarato dal destinatario; |
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l'adesione
agli standard previsti per la rete Nazionale e per l'interoperabilità
e la cooperazione applicativa. |
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Chi
deve utilizzare la PEC? ___________________
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Qualsiasi soggetto giuridico,
pubblico o privato, coinvolto nell'erogazione o nella fruizione
di servizi di trasmissione di documenti informatici, in accordo
a quanto previsto dall'art.14 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 ("Testo
unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
di documentazione amministrativa"), deve utilizzare la PEC.
Tra i soggetti coinvolti
figurano le Amministrazioni pubbliche, per la trasmissione dei documenti
al loro interno e alle altre Amministrazioni, o per l'invio delle
comunicazioni ai cittadini ed alle imprese.
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La
soluzione PEC IBM, la cui architettura rispecchia fedelmente la
nuova normativa, è stata sviluppata su piattaforma Lotus
Domino 6.0. Le sue componenti logiche sono le seguenti:
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il
punto di accesso - "è l'entità che fornisce
i servizi di accesso per l'invio di messaggi di posta certificata.
Il punto di accesso rende disponibili i servizi di autenticazione
dell'utente, l'emissione delle ricevute di accettazione, l'inserimento
del messaggio originale nel messaggio di trasporto" |
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il
punto di ricezione - "è
l'entità che riceve il messaggio all'interno di un dominio
di posta certificata. Corrisponde al sistema di posta elettronica
del dominio (ricevente). Effettua i controlli sulla provenienza/correttezza
formale del messaggio ed emette la ricevuta di presa in carico". |
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il
punto di consegna - "è l'entità che
effettua la consegna del messaggio nella casella di posta elettronica
dell'utente di posta certificata" destinatario. Verifica la provenienza/correttezza
formale del messaggio, emette la ricevuta di avvenuta consegna, inserisce
i messaggi errati in un messaggio di anomalia di trasporto. |
Tali moduli o momenti operativi del processo
di invio/ricezione risultano strettamente correlati e costituiscono, in
sostanza, la struttura della PEC; essi infatti consentono l'invio di un
messaggio di posta tra due caselle appartenenti allo stesso dominio o
a due domini diversi.
Il meccanismo di sicurezza che garantisce
il colloquio tra i server partecipanti all'infrastruttura di posta certificata
è realizzato mediante imbustamento e firma dei messaggi in uscita
dal punto di accesso e relativa verifica al punto di ricezione. La firma
che viene apposta sul messaggio di trasporto permette di verificare sul
server di destinazione che il messaggio originale non sia stato modificato
durante il percorso dal dominio mittente al dominio destinatario.
Nel caso in cui nel punto di ricezione il
sistema riscontri che il messaggio in arrivo non sia corretto e integro,
viene generato un messaggio di anomalia di trasporto da inviarsi al destinatario
originario. Se il messaggio che perviene al punto di consegna non risulta
recapitabile alla casella di destinazione, il punto di consegna emette
una ricevuta di errore di consegna.
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