Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
dossier studi oltreconfine norme articoli vetrina trends
versione stampabile
TMPL2
ne parliamo con
del 22/01/06

e-Democracy, scelte e strumenti

Ne parliamo con

Luigi Minardi - Presidente del Consiglio regionale delle Marche

del 11/11/03

La diretta via internet delle sedute del Consiglio rappresenta un primo passo verso l'eDemocracy. Perché è importante prendere questa strada?
 
     
     

Perché è una via coraggiosa, per stringere sempre di più il rapporto di fiducia e trasparenza tra Istituzione e cittadino. La diretta internet delle sedute del Consiglio regionale è solo uno degli strumenti che abbiamo attivato negli ultimi tre anni per comunicare meglio. Ci siamo avvicinati al mondo della scuola, al mondo delle giovani generazioni, due anni fa, con la realizzazione di un cd-rom sul funzionamento del Consiglio, cercando di semplificare e di coinvolgere - con un linguaggio che ha unito l'efficacia della multimedialità alla semplificazione del "glossario" amministrativo - i cittadini di domani. I ragazzi hanno reagito benissimo, dando il loro contributo di idee, proprio attraverso il Cd, al dibattito sul nuovo Statuto regionale.
Abbiamo implementato, contemporaneamente, la fruibilità del sito internet con interviste video (in formato mpeg facilmente scaricabile) a tutti i consiglieri, che sono intervenuti sui vari argomenti dibattuti in consiglio, creando così un importante archivio di pareri "online". La diretta internet delle sedute ci permette ora di aprire un'ulteriore finestra di confronto e dialogo con chi vuol entrare nella "casa" dei marchigiani e capire bene che cosa si fa e come lo si fa. Il buon numero degli accessi al sito ci fanno ben sperare per il futuro e, soprattutto, ci incoraggiano nel proseguire su una strada che riteniamo giusta e "democratica". Andremo in diretta radio, a GR Parlamento regionale, una volta al mese con due ore di Consiglio. Non trascuriamo i mezzi di informazione tradizionali, Radio, TV, stampa per favorire l'accesso all'informazione di tutte le categorie.

Quali saranno gli sviluppi dell'ePartecipazione democratica?
 
     
     

L'obiettivo, nell'immediato, è quello di offrire sempre più servizi al cittadino attraverso Internet. La rete ci permette, rapidamente ed in maniera efficace, di "tastare" il polso del cittadino che ha già confidenza con il computer in generale e con la navigazione più in particolare.
A breve termine vogliamo fare in modo che l'alfabetizzazione informatica raggiunga più persone possibili, cercando di abbattere - in particolare nei confronti degli anziani e di coloro che ancora "temono" l'informatica - le barriere di "prevenzione" che esistono in una parte dei nostri concittadini. Internet rappresenta una grande opportunità, di conoscenza e partecipazione, dobbiamo favorirne l'utilizzo.
A medio e lungo termine credo che dovremmo continuare nell'opera di valorizzazione della comunicazione diretta tra territorio e Istituzioni, da realizzare con ambienti di communityware e con la possibilità di arricchire tale dialogo con forme di consultazione (penso al voto elettronico) basate su tecnologie certificate e sicure.

Cosa vi aspettate dal Consiglio in diretta?
 
     
     
Che diventi uno strumento da utilizzare concretamente. Uno degli strumenti di conoscenza. Mi spiego meglio: il vantaggio più grande di Internet è l'interattività. Ovvero il poter essere partecipi e quindi non "subire" il mezzo di informazione, come ad esempio avviene per i giornali, la radio, la tv. E' vero che ci stiamo avvicinando a grandi passi alla rivoluzione digitale terrestre e quindi potremmo creare da soli il nostro palinsesto televisivo preferito, ma è altrettanto vero che già questo accade, in altre forme, con Internet. Penso ad esempio ai forum di discussione che vanno potenziati, ampliati e considerati come vere community dove interagire con il cittadino.
Dalle dirette video del Consiglio regionale ci aspettiamo proprio lo sviluppo di questa partecipazione, migliorando il servizio e permettendo all'utente di personalizzare la propria consultazione con finestre "a tema", approfondendo così gli argomenti ed i relativi pareri su quanto di più interessa.
Quali sono i vantaggi politici del progetto?
 
     
     

La crisi dei partiti ha complicato la vita delle istituzioni. Oggi siamo alla ricerca innanzitutto del modo nuovo di informare i cittadini, di farli interagire con noi e di prendere decisioni conoscendo il loro punto di vista. Elevare il livello dell'informazione è, dunque, la premessa di una buona decisione.
L'informazione è l'ossigeno della democrazia e la materia prima della condivisione delle scelte. Per prendere buone decisioni, i tecnici non bastano. Senza mobilitazione delle risorse profonde del Paese non si affronta la sua crisi. Serve una paziente opera di costruzione del "consenso informato" per riformare il nostro Paese.

I cittadini non sembrano molto interessati alla partecipazione democratica online. Cosa farete per coinvolgerli?
 
     
     

Non sono del tutto d'accordo sulla scarsa sensibilità del cittadino alla partecipazione democratica online. Come sostenevo prima, c'è ancora - in una fascia ampia della nostra popolazione - una sorta di prevenzione, quasi timore nell'accedere all'utilizzo di questi servizi. Ed è qui che entra in gioco il ruolo, doveroso, delle Istituzioni: dobbiamo portare Internet e i nuovi mezzi di comunicazione in genere, tra la gente.
Lo dico con convinzione dopo il successo di una campagna informativa che organizzammo qualche tempo fa nei maggiori ipermercati della nostra regione. Creammo, per l'occasione, un'isola multimediale dove far navigare i cittadini nel nostro sito, assistiti dallo staff informativo del Consiglio, con il compito di "tutor" per una prima alfabetizzazione informatica nei confronti di chi non aveva mai preso in mano il mouse. E' stato un grande successo ed un'operazione che ripeteremo proprio per far conoscere di più e meglio la diretta video delle sedute del Consiglio e le altre iniziative di informazione multimediale.

Intanto le rappresentanze sono sempre in prima linea: come accolgono i nuovi servizi telematici di partecipazione elettronica?
 
     
     
Con entusiasmo e, appunto, partecipazione. Tutti coloro che vivono ed animano la nostra società sono consapevoli del cambiamento epocale che stiamo vivendo. E, per certi versi, anche della fortuna che abbiamo nel vivere da protagonisti questa nuova era. Tutto sta nell'affrontarla con il giusto approccio, cercando di non subirla, ma piuttosto di utilizzarla al meglio per il miglioramento della qualità della nostra vita. Che passa appunto anche per le nuove tecnologie.
Un giudizio complessivo sull'e-democracy?
 
     
     
E' una grande occasione da maneggiare con cura. L'obiettivo e' realizzare una democrazia davvero capace di integrare i nuovi strumenti dell'informazione e comunicazione all'interno di percorsi di mediazione e rappresentanza delle istituzioni. Al centro di questo contesto deve sempre esserci il cittadino, che da fruitore ed utilizzatore di pubblici servizi diviene protagonista, personalmente partecipe della cosa pubblica. Una sfida che, nel medio periodo, come Consiglio Regionale delle Marche, vogliamo e dobbiamo vincere.
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca