
Il
patrimonio artistico, monumentale, archeologico, librario Italiano rappresentano
una risorsa immensa, qualitativamente e quantitativamente, per la nostra Nazione
e per il mondo intero. Siamo chiamati, nell'interesse di tutti, a proteggere,
tutelare, valorizzare questa preziosa eredità che ci è giunta da
millenni di civiltà e dalla sensibilità di artisti, letterati e
scienziati tra i più grandi in assoluto. Nel contesto attuale della Pubblica
Amministrazione forte attenzione deve esser posta al piano di e-Government e alla
razionalizzazione della spesa pubblica. Enterprise
Digital Arcitects ha predisposto per il Ministero una serie di soluzioni
e servizi ICT mirate ed evolute, grazie alle sue capacità, esperienze e
professionalità nell'offerta di sistemi complessi, all'attitudine ad integrare
le migliori tecnologie, alla flessibilità del modello architetturale, in
grado di far fronte in qualsiasi momento a nuove richieste senza consistenti investimenti
aggiuntivi. Con la
Rete Nazionale fonia, dati e immagini il Ministero è in grado di fornire
ai propri dipendenti ed al pubblico, servizi di comunicazione avanzati, collegando
le sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, minimizzando i costi a parità
di prestazioni e con una flessibilità tale da adattarsi alle più
diverse situazioni, essendovi uffici che vanno da poche unità di dipendenti
sino ad altre con migliaia di addetti e, conseguentemente, a diversa intensità
di traffico. Il progetto
di Enterprise Digital Architects si pone l'obiettivo di far evolvere la Rete Nazionale
Fonia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali verso una Rete
Multiservizi, che integri applicazioni e servizi IP in grado gestire servizi di
lavoro innovativi, orientati all'utenza ed alle imprese e che consentano di ottimizzare
i costi di gestione amministrativi/operativi. Si è quindi avviato un
processo d'integrazione delle varie unità organizzative del MiBAC comprensivo
della Sede centrale in Roma (MAN) e delle Direzioni e Sedi distribuite sul territorio
(Organi Periferici), che porterà ad attuare il piano di e-Government, razionalizzare
la spesa telefonica, garantire modalità di lavoro innovative e definire
una "Best Practice" di facile attuazione anche in altri ambiti della
Pubblica Amministrazione. Verrà infatti realizzata una rete di interconnessione
privata che utilizza moderne tecnologie per: " diffondere servizi evoluti
di fonia sia su istituti centrali che su organi periferici; " eliminare
i costi delle telefonate tra le sedi coinvolte nel progetto con l'introduzione
del Numero Unico Nazionale; " virtualizzare gli strumenti di lavoro; "
accedere alle risorse aziendali ovunque e in qualunque momento; " aprire
nuovi canali di accesso da e verso cittadini e imprese. Il
progetto, che include anche il monitoraggio dei fabbisogni, si basa su 17 poli
nazionali, con un'architettura a stella, da cui si dipartono le connessioni per
strutture periferiche e territoriali e loro sedi distaccate (soprintendenze, musei,
aree archeologiche, monumenti), con tutti i vantaggi offerti dalla VoIP ed internet. Il
progetto quindi, facendo convergere fonia e dati attraverso un'unica infrastruttura,
offre nuove e più evolute modalità di comunicazione e introduce
il concetto di "mailbox universale": la gestione unificata di tutti
i tipi di messaggio (accesso e risposta a voice-mail, e-mail, SMS e fax da un
PC; ascoltare E-mail e fax grazie al Text-To-Speech). La
prima realizzazione è per la MAN - Metropolitan Area Network di Roma, che
collega le sedi del Collegio Romano, del San Michele, di San Francesco di Paola,;
questo, a sua volta, include le quattro direzioni generali: beni artistici, storici
e demoetnoantropologici, archeologici, architettonici e paesaggio, arte e architettura.
Quindi, l'Istituto centrale catalogo e documentazione, la Soprintendenza Beni
A.P e P.S.A.D. di Roma, l'Istituto centrale del restauro-sede del San Michele,
la Ragioneria centrale del Ministero, la Soprintendenza Regionale del Lazio e
quelle periferiche delle Soprintendenze Regionali della Basilicata, Calabria,
Campania, Puglia e Sardegna. Un centro di gestione consentirà d'incrementare
i livelli di servizio e garantire la continuità operativa. Enterprise
ha poi proposto al Ministero la creazione di un sistema sicuro per collegare la
sua rete LAN con quella del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, attraverso
la tecnologia di un fascio ottico via etere, con laser posizionati sulle terrazze
dei due edifici antistanti, essendo le sedi a vista su piazza di Sant'Ignazio.
Il link consente lo scambio di tutte le informazioni, anche verso le sedi periferiche,
attualmente disponibili sulle due reti, che sinora non dialogavano. I
cambiamenti organizzativi e tecnologici nulla potrebbero, tuttavia, senza l'adeguamento
culturale di quella che è la risorsa principale: la singola persona, che
con il suo lavoro è il motore principale di ogni vera innovazione. Da qui,
la consapevolezza di Enterprise di promuovere per il Ministero iniziative di e-learning,
che, superando i vecchi modelli di formazione, creino un'integrazione fra individualizzazione
a distanza e cooperazione in rete, sviluppino competenze tecniche, gestionali
e relazionali, motivando e facendo condividere gli obiettivi. Il
lavoro condotto da Enterprise con il Ministero dei Beni Culturali è esemplificativo
delle competenze dell'azienda come partner nelle soluzioni e nei servizi evoluti
per l'E-Government. |