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ne parliamo con Carlo Polacchini - servizi on line
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ne
parliamo con Carlo
Polacchini, dirigente dell'Ufficio Organizzazione e Sistemi dell'Università
di Bologna. | | | | | Perché
è importante per un ateneo offrire servizi online? | | Prima
di tutto per favorire i propri studenti, che hanno diritto di usufruire dei servizi
in modo facilitato, senza dover sostenere innumerevoli spostamenti e senza fare
lunghe file nelle segreterie e negli uffici. Un secondo motivo da mettere in
evidenza è la competitività. Occorre saper reggere la concorrenza
con gli altri atenei, che stanno anch'essi attivando progressivamente l'offerta
di servizi online. Un terzo motivo, non certo ultimo per importanza, è
il risparmio: sia in termini di denaro, sia in termini di risorse umane. I servizi
online ci permettono banalmente di risparmiare la carta, ma anche di destinare
ad attività a più alto valore aggiunto il personale. Per esempio,
quando i nostri progetti basati sull'utilizzo della firma digitale saranno a regime,
potremo verosimilmente liberare da compiti poco gratificanti oltre 50 persone
e destinarle ad attività più professionalizzanti. | | Quali
sono i presupposti per attivare i servizi online? | | I
presupposti per attivare efficacemente dei servizi online sono principalmente
due: avere un sistema informativo automatizzato efficiente e ad alta disponibilità
e possedere una adeguata infrastruttura tecnologica. | | Da
dove si deve partire? | | Prima
di tutto noi procediamo alla mappatura e alla reingegnerizzazione dei processi
a supporto dell'attività amministrativa; spesso l'offerta di un nuovo servizio
online è anche l'occasione per ripensare il servizio stesso da un punto
di vista organizzativo e amministrativo: se vogliamo dirla con una battuta noi
non vogliamo più continuare ad informatizzare il caos. Un altro elemento
caratterizzante il nostro modus operandi è la scelta di sperimentare il
servizio in piccolo, solo presso alcune facoltà o in piccoli ambiti di
utenti. Ciò è importante soprattutto per valutarne le criticità
e il grado di soddisfazione raggiunto. Poi si procede con l'estensione del progetto
a tutto l'Ateneo. | Nell'offerta
di servizi online Bologna è all'avanguardia. Quando avete iniziato? | | | Abbiamo
avviato il nostro primo progetto nel 2000. Si chiama "Immatricola" e
consente agli studenti di pagare online la quota di partecipazione alle prove
di ammissione e la tassa di iscrizione al primo anno di Università, senza
recarsi fisicamente presso le segreterie. Ad esso si è poi aggiunto il
servizio "WebPay" che consente il pagamento online anche delle tasse
universitarie per gli anni successivi al primo. La porta d'accesso al
servizio è il nostro portale . La realizzazione del progetto è
stata resa complessa dalla necessità di raccordarsi anche con gli istituti
di credito coinvolti nel pagamento e con la nostra tesoreria. Dopo il primo
progetto abbiamo continuato progressivamente ad offrire altri servizi, rivolti
sia agli studenti sia al personale interno, docente e tecnico amministrativo.
Gli studenti di alcune Facoltà possono, ad esempio, presentare il piano
di studio online; i docenti hanno accesso in ogni momento, sempre attraverso il
portale, ai dati relativi ai loro fondi per la ricerca; i Direttori di Dipartimento
e i Dirigenti possono monitorare i loro budget. Una svolta importante, nell'offerta
dei servizi, è segnata dall'introduzione, sempre nel 2000, della firma
digitale. Una volta superata la naturale diffidenza del personale nei confronti
del nuovo strumento, abbiamo potuto lavorare su tutti i servizi che necessitano
di un'autenticazione forte, tramite la firma digitale. La verbalizzazione online
degli esami è solo un esempio di un gruppo di progetti articolato. | Quali
progetti realizzerete a breve? | | | Stiamo
lavorando sui progetti collegati per l'appunto alla firma digitale. Agli inizi
del 2004 i docenti potranno compilare online e firmare digitalmente i registri
delle lezioni, inviarli telematicamente al Preside che provvederà, dopo
il controllo, a controfirmarli e a passarli agli uffici competenti. Questo servizio
consentirà di ridurre i tempi, risparmiare e, come detto, liberare personale
per compiti diversi. La verbalizzazione online degli esami di laurea è
un altro progetto legato alla firma digitale al quale stiamo lavorando: anche
questo servizio sarà attivo entro il 2004. A breve provvederemo anche
a collaudare un software che, sempre utilizzando la firma digitale, ci permetterà
di ridurre drasticamente i flussi cartacei tra i nostri uffici e l'ente cassiere.
Secondo i dati in nostro possesso questo nuovo sistema ci permetterà di
realizzare notevoli risparmi di tempo e di denaro. | Che
difficoltà comporta la realizzazione dei progetti dal punto di vista tecnologico? | | | Per
la realizzazione tecnologica dei progetti, in particolare per quelli collegati
alla firma digitale, ci siamo dovuti necessariamente appoggiare ad una società
esterna. Il sistema sviluppato da detta società è complesso e funzionale
alle nostre esigenze. Ma il raccordo con una società esterna non significa
aver delegato tutte le attività all'esterno. Anzi. Per la riuscita del
progetto abbiamo dovuto unire le rispettive conoscenze e competenze al fine di
progettare un sistema il più aderente possibile alle nostre esigenze. | | Come
reagisce il personale universitario alla realizzazione di questi progetti? | | | Il
personale lo abbiamo coinvolto prima ancora di cominciare. Tutte le direzioni
e gli uffici sono stati chiamati ad un tavolo attorno al quale abbiamo presentato
e discusso i progetti: tutti insieme. L'aver introdotto i servizi telematici in
modo trasversale e non verticale ci ha permesso di superare le intrinseche difficoltà
inerenti all'introduzione delle nuove tecnologie. Ciò non significa che
tutti le hanno gradite immediatamente. Molti docenti, per esempio, hanno avuto
alcune difficoltà, soprattutto per quanto riguarda il servizio di verbalizzazione
online degli esami. I problemi derivavano dalla scarsa conoscenze e dimestichezza
di uno strumento fortemente innovativo quale la firma digitale. A riguardo, è
stato molto utilizzato il servizio di help-desk telefonico appositamente attivato
dall'Ateneo. | Gli
studenti utilizzano volentieri i servizi? | | | li
studenti li utilizzano molto volentieri e la loro vita risulta semplificata di
molto. Basti pensare che dalle statistiche in nostro possesso si evidenzia una
elevata fruizione notturna dei servizi online, cioè presumibilmente tarata
sui loro tempi. Ma il motivo della soddisfazione credo sia legato soprattutto
a due fattori. Innanzitutto prima di essere lanciato ogni servizio online viene
presentato al Consiglio studentesco. In questa sede si illustrano le modalità
di accesso, i vantaggi, le criticità. In secondo luogo l'offerta dei servizi
è studiata sulle stesse esigenze degli studenti. Nel 2000 abbiamo condotto
una ricerca conoscitiva sui loro bisogni in termini di servizi innovativi. Ora
ci apprestiamo a realizzarne una nuova, per capire in quale direzione dobbiamo
muoverci in relazione ai tempi. | | |
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