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eprocurement Entro
due anni la Campania avrà un sistema di e-procurement regionale che garantirà
trasparenza, velocità e risparmi ai processi di acquisto di tutte le amministrazioni
pubbliche, tutelando le piccole imprese del territorio e la libertà di
scelta degli enti. E' quanto promette il progetto SIEP, promosso dalla Provincia
di Salerno e finanziato dall'Unione europea nell'ambito del FERS.
ne
parliamo con Domenico
Ranesi - Dirigente del
Servizio Settore Primario della Provincia di Salerno |
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| Che
cos'è il Siep ? | "E'
il Sistema di e-procurement per la pubblica amministrazione regionale, il progetto
promosso dalla Provincia di Salerno per lo sviluppo, la realizzazione e la gestione
di un sistema telematico di approvvigionamento di beni e servizi per l'intera
Campania". |
| Da
quali amministrazioni sarà utilizzato? | "A
regime lo utilizzeranno la Regione, le cinque Province, i comuni e le comunità
montane. Attualmente è in via di implementazione alla Provincia di Salerno,
ma sarà presto esteso a tutti i comuni del nostro territorio". |
| Come
pensate di coinvolgere i comuni nel progetto? | "I
progetti vanno condivisi, altrimenti non funzionano. Dobbiamo quindi impegnarci
per far capire ai comuni che aderire al nostro sistema di e-procurement non fa
perdere potere ma li aiuta, perché consente ritorni significativi in termini
di trasparenza, efficienza e risparmio. Certo, dopo la disastrosa esperienza di
Consip c'è molta diffidenza: vissuta dagli enti locali come un'imposizione,
ha lasciato un pessimo ricordo. E' per questo che abbiamo in programma una serie
di incontri con i responsabili degli acquisti dei comuni: saranno momenti sia
di formazione che di discussione. Non sarà facile, ma una cosa è
certa: dobbiamo fare in modo che i comuni si sentano protagonisti di questa esperienza
perché senza consenso non si va da nessuna parte. Recentemente abbiamo
anche distribuito on line un questionario per comprendere meglio le loro necessità
di acquisto e perfezionare il sistema sulla base dei risultati". |
| E
come sta andando l'indagine? | "Abbastanza
bene, nel senso che i questionari che stiamo ricevendo sono in genere completi
e molto ben compilati, con informazioni utilissime per capire il loro fabbisogno,
ma
" |
| Ma? | "Il
problema è che solo una parte ce li ha inviati via e-mail, mentre gli altri
hanno preferito il fax o addirittura la posta: un atteggiamento che un po' mi
scoraggia". |
| Quanti
sono i comuni della provincia? | "Sono
ben 158, ma non è tanto il loro numero a rendere difficile il coordinamento,
quanto piuttosto la loro differenza. Come potrebbe un comune come Cava de' Tirreni,
80 mila abitanti, grande come Cremona, presentare le stesse esigenze, comportamenti
d'acquisto e propensione all'innovazione di Serramezzana che ne ha invece solo
400?" |
| Quali
vantaggi otterrebbero gli enti utilizzando il SIEP? | "L'assoluta
trasparenza delle procedure, visto che l'intera operazione è certificata
per via elettronica, un dimezzamento dei tempi di realizzazione della gare, una
pubblicità uguale per tutti e, infine, ma non meno importante, un risparmio
sui prezzi d'acquisto". |
| Un
risparmio superiore anche a quello Consip? | "Credo
di sì, anche se bisognerà aspettare la prima gara per poterlo affermare
con certezza. Però con una fondamentale differenza: Consip obbliga a scegliere
i beni su un catalogo, che necessariamente è datato e rigido, mentre con
SIEP posso fare le gare on line e richiedere, per esempio, l'ultima versione di
un pc o la gamma di prodotti più aggiornata o più adatta alle mie
esigenze. Secondo me Consip è la cosa più sovietica che poteva fare
un Governo di centro-destra. Significa dare a tutti cose uguali indipendentemente
dai bisogni. E poi porta con sé questa idea centralista che sottovaluta
l'importanza della prossimità del fornitore e del tessuto vitale di piccole
imprese radicate nel territorio. Il mercato si autoregola da solo con la trasparenza
e la correttezza, non può essere l'amministrazione a decidere un prezzo
ex ante. E' per questo che, secondo me, Consip non funziona". |
| Qual
è il costo complessivo del progetto? | "Comprendendo
l'estensione del sistema a tutte e cinque le province della Campania, il costo
totale sarà poco superiore a un milione di euro, finanziato dall'Unione
europea tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FERS). Non sarà
necessario nessun investimento da parte della Provincia". |
| In
quanto tempo verrà completato? | "Necessariamente
entro due anni: per i fondi comunitari vige la regola del disimpegno automatico
e non possiamo rischiare di perdere questi finanziamenti". |
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