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Numero verde 800.055.055: è il call
center sperimentale del comune
di Firenze che rientra nel più ampio progetto di eGovernment
eFirenze. A volerlo è stato l'assessorato alla comunicazione
e informatizzazione dell'amministrazione fiorentina.
Il servizio è partito da pochissimo,
con l'inizio del mese di ottobre (in contemporanea, per altro, con Firenze
info traffic, che prevede l'invio di sms sulle emergenze del traffico
a chi ne faccia richiesta).
La scelta è quella della chiamata
gratuita a carico del comune. L'offerta prevede due livelli di risposta
al cittadino. Il primo si limita a dare informazioni su funzioni, orari,
indirizzi e numeri di telefono sia dei servizi, sia degli uffici comunali.
Il secondo livello, più complesso, informa sul fisco, sulla mobilità
e i servizi demografici.
Il call center riceve le chiamate dalle
8.00 alle 20.00, dal lunedì al sabato.
Rispondono alle telefonate del numero verde
un gruppo di operatori telefonici opportunamente formati dal Comune di
Firenze.
La modalità di gestione del servizio
è quella del governo interno, in partnership però con
Poste italiane . L'azienda, leader in call center, si occupa già
con successo dell'analogo servizio romano 06.06.06. La piattaforma messa
a disposizione del numero verde fiorentino è la CRM Vantive, particolarmente
idonea ad un call center pubblico, in quanto è in grado di tenere
traccia di ciascuna chiamata.
L'accordo di partnership prevede il pagamento del costo delle telefonate
in entrata da parte del comune di Firenze. Si tratta di 25mila euro per
tre mesi, cioè fino alla termine della sperimentazione, che è
prevista per fine dicembre.
Cosa succederà dopo? L'intenzione
dell'amministrazione fiorentina naturalmente è quella di continuare
con un servizio migliore e più tarato alle esigenze dei cittadini.
C'è inoltre la volontà di estendere il servizio ai quaranta
comuni limitrofi che hanno aderito al già citato progetto di eGoverment
denominato eFirenze. Infine, in prospettiva si guarda ad un unico call
center integrato e multicanale per tutte le aziende partecipate e le associazioni
e le realtà territoriali che insistono sulla cosa pubblica comunale.
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