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ne parliamo con Simone Brogi - servizi on line
 
E.comunicando
un progetto che unisce quattro Comuni del Chianti-Senese con l'obiettivo di sviluppare una rete di servizi di comunicazione che investa i diversi "eventi della vita di un cittadino"

 

 

 

 

ne parliamo con

Simone Brogi
sindaco del Comune di Castelnuovo Berardenga

 
Parliamo del progetto
"e-comunicando" e della sua mission?

Il progetto e-comunicando nasce come progetto in gestione associata dei quattro Comuni del Chianti Senese: Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti di cui Castelnuovo è il Comune capofila. È un progetto che unisce nuove e vecchie tecnologie, nuovi e vecchi strumenti di comunicazione. Non a caso lo abbiamo definito progetto integrato di comunicazione. Affianco al tradizionale ufficio stampa e ai nuovi Uffici Relazioni con il Pubblico, c'è la rete, i siti internet, i forum, le newsletter. Con e-comunicando i nostri Comuni vogliono "rivoluzionare" il modo di pensare la Pubblica Amministrazione, con un occhio di riguardo alle fasce della popolazione più deboli e soprattutto ai soggetti con disabilità.

 
In che modo la rete tra i Comuni del Chianti Senese ha facilitato la diffusione d'informazione tra le istituzione e i cittadini?
Dal alcuni anni è stato istituito e lavora il circondario dei comuni del Chianti Senese. Il progetto e-comunicando si inserisce in un contesto di diversi progetti che questi Comuni hanno deciso di gestire insieme, grazie a finanziamenti pubblici e segue l'attivazione del percorso di Agenda 21 che già di per sé è un percorso di partecipazione dei cittadini alle scelte del Comune. Non solo comunicazione istituzionale, ma anche diffusione dell'immagine di un territorio con caratteristiche omogenee, un'operazione, se si vuole, di marketing territoriale.
 
Quanto, il progetto
e-comunicando, prevede di migliorare la comunicazione tra i quattro Comuni?

Le aspettative sono molte. Innanzitutto, per Castellina, Radda e Gaiole il progetto significa entrare in rete. Non esistevano dei siti web dei Comuni e, sicuramente, la differenza sarà significativa. Con la "guida ai servizi", una sezione dedicata ad illustrare tutti i principali servizi erogati dal Comune o dai soggetti in convenzione, il cittadino troverà risposte veloci per sapere cosa, come fare e a chi rivolgersi per ogni pratica. Questo alleggerirà il lavoro degli uffici e ridurrà i tempi di attesa del cittadino. Ma vogliamo anche che il cittadino conosca come i propri amministratori lavorano e cosa offre il proprio territorio. Per questo il lavoro dell'ufficio stampa e un buon rapporto con i media è essenziale.

 
Perché la scelta di un softwere open source?
Perché l'open source è il futuro della Pubblica Amministrazione. Dovendo partire costruendo un nuovo progetto abbiamo voluto guardare al futuro, essere sensibili al mercato delle nuove tecnologie. Esiste un progetto di legge che, se passerà al vaglio delle camere, renderà l'open source obbligatorio per le P.A. Noi volevamo essere già pronti. Del resto, tutto il progetto guarda al futuro. Come strutture comunali, non siamo ancora pronti a fornire i servizi completi online con l'esecuzione dell'intera procedura, incluso l'eventuale pagamento come prevede il livello 4 del piano e-governement ma ci siamo dotati di uno strumento flessibile che permetterà di arrivarci ed essere pronto alle nostre nuove esigenze e rendere il rapporto con il cittadino via web sempre più interattivo.
 
Il progetto prevede l'istallazione di postazione di accesso pubblico sul territorio?

Come Comuni che hanno da 1700 agli 8000 abitanti, non avevamo le risorse sufficienti per poter pensare ad una installazione di accesso pubblico sul territorio. Per questo, per quel che riguarda Castelnuovo Berardenga, - il Comune più grande per popolazione, estensione del territorio e numero di frazioni, spesso molto distanti le une dalle altre e soprattutto dal capoluogo - siamo ricorsi alla collaborazione con Poste S.p.A. Abbiamo firmato una convenzione attraverso la quale gli uffici postali distribuiti nelle principali frazioni castelnovine, diventano uno sportello per i principali servizi e oggi, con i nuovi siti anche uno sportello virtuale.

 
Qual è stato l'investimento che i Comuni aderenti al progetto ad oggi hanno sostenuto e cosa prevedete per il futuro?
Abbiamo lavorato con risorse limitate ma siamo stati fortunati perché abbiamo potuto ricevere il contributo della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena che ha ritenuto il nostro progetto valido, contribuendo a circa il 50% del finanziamento e i fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana, la prima a varare una legge espressamente pensata per favorire la comunicazione nei piccoli comuni, per le azioni in gestione associata.
 
Quante risorse umane il progetto ha previsto o prevede di coinvolgere?
I Comuni hanno stipulato una convenzione con Eurochianti S.c.r.l. per la quale collaborano una progettista che si occupa anche dell'ufficio stampa e tre giovani programmatori che hanno curato la messa in rete dei siti e il sistema di gestione, tutto rigorosamente "open source". Il progetto ci ha così consentito dare la possibilità a giovani provenienti dal mondo universitario di formarsi sul campo e mettere in pratica le proprie conoscenze del settore.
 
Come avete monitorato o prevedete di monitorare i risultati ottenuti?
Non solo abbiamo pensato al monitoraggio dei risultati, quindi una valutazione ex-post del lavoro svolto, ma siamo partiti con una progettazione pensata sull'utente. Il progetto è innovativo anche perché alla base di tutta la progettazione informatica sta la sperimentazione e la ricerca. La sperimentazione dell'interfaccia utente attraverso test di usabilità e simulazioni, ben prima di arrivare alla pubblicazione in rete dei siti.
 
Quanto prevedete di dovere ancora fare per migliorare i servizi con i cittadini?
Innanzitutto, proprio perché si tratta di un'esperienza in divenire, il successo dello stesso "e-comunicando" dipenderà dalla risposta degli utenti, da come riusciranno a usare al meglio questo nuovo strumento e dalle richieste ed esigenze che ci arriveranno da
Oggi la sfida è coinvolgere tutto lo staff comunale per arricchire e tenere aggiornato il progetto. Quando si parla di comunicazione non si può sottovalutare l'aspetto della comunicazione interna, tra dipendenti. E-comunicando nasce anche per poter aiutare il Comune a lavorare meglio. Cercheremo di coinvolgere il più possibile chi lavora con noi. Solo così garantiremo al progetto di continuare a vivere.

 

 
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